Reti 5G

Asta 5G Germania: le offerte superano 1 miliardo di euro. Per gli operatori il rollout è a rischio

L’Asta delle frequenze 5G in Germania si è aperta il 19 Marzo 2019, con le società partecipanti a contendersi i lotti nelle bande da 2GHz, 3,4GHz e 3,7GHz. All’ottantaseiesimo turno, l’ammontare complessivo delle offerte ha superato abbondantemente il miliardo di euro.

Gli operatori in corsa sono Drillisch Netz, Telefónica, Deutsche Telekom e Vodafone. Attualmente, al 29 Marzo 2019, la somma totale raccolta dal Bundesnetzagentur (la Federal Network Agency Tedesca) è di 1.231.582.000 euro.

Nella banda da 2GHz, le offerte di Deutsche Telekom hanno sfiorato i 72 milioni di euro, seguite da quelle di Vodafone, con cifre che si aggirano sui 65/67 milioni di euro. In questa banda, sono disponibili dodici blocchi, quattro dei quali verranno resi disponibili solo a partire dal 2026. Per questi ultimi, le offerte non hanno ancora superato i 40 milioni di euro.

In basso, la tabella aggiornata all’86° turno.

5G Asta Germania

Per le offerte da 3,6GHz, invece, sono disponibili ben 29 blocchi di frequenze, e le offerte più alte restano quelle di Telefonica, che ha superato i 26 milioni di euro, seguita da Vodafone. L’offerta più alta di Deutsche Telekom, invece, si aggira sui 13 milioni di euro.

Nel complesso, dunque, il Bundesnetzagentur ha messo a disposizione 41 lotti di frequenze, permettendo agli operatori di partecipare all’asta puntando su diversi lotti simultanamente. Tuttavia, per ogni blocco è stata fissata un’offerta minima che va da 1,7 milioni a 5 milioni di euro. Con questo sistema, lo Stato ha intenzione di incassare almeno 3 miliardi di euro.

E già nella prima  giornata, 332 milioni di euro sono stati offerti dalle quattro aziende partecipanti.

Ma l’asta per le frequenze 5G in Germania ha raccolto non poche critiche da parte degli operatori in corsa. Deutsche Telekom, già nel mese di Gennaio 2019, affermava come le condizioni fissate dall’Autorità competente fossero poco realistiche e tali da determinare una pericolosa incertezza giuridica. Anche Telefonica Deutschland e Vodafone avevano espresso i loro dubbi circa i requisiti dell’asta, considerate eccessivamente complesse.

Per il Bundesnetzagentur è però necessario che la gara possa garantire dei prerequisiti di copertura tali da assicurare un veloce roll-out della nuova tecnologia. Si prevede dunque una copertura con velocità di almeno 100 Megabit al secondo entro la fine del 2022, con latenza ridotta sotto i 10 ms.

L’ammontare di investimenti richiesti, senza computare le offerte per l’asta delle frequenze 5G, è dunque non indifferente.

Tim Höttges, CEO di Deutsche Telekom.

E proprio per questa ragione, Deutsche Telekom ha riportato in un comunicato stampa di ieri, 28 Marzo 2019, le parole del suo CEO, Tim Höttges. L’amministratore delegato ha criticando la scelta, da parte delle Autorità, di non mettere all’asta circa un quarto dello spettro disponibile per la tecnologia di quinta generazione.

Così facendo, per Höttges, sarebbe stata creata ad hoc una carenza di risorse pubbliche, tale da innalzare inevitabilmente le offerte degli operatori, che si trovano a competere su meno  blocchi di quelli effettivamente disponibili. E il rischio, ancora una volta, sarebbe lo stillicidio di risorse economiche che potrebbe minacciare il rapido ed efficace roll-out richiesto dall’Autorità stessa.

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