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Vivendi commenta il CdA di TIM: “tattiche deplorevoli” per ritardare l’Assemblea richiesta

A poche ore di distanza dall’esito della riunione del Consiglio di Amministrazione di TIM, tenutasi oggi, 14 Gennaio 2019, Vivendi ha risposto ufficialmente, sottolineando che “considera deplorevoli le tattiche volte a perdere tempo” che sarebbero state sfruttate dai membri del CdA.

Stando al parere di Vivendi, gli amministratori di TIM nominati da Elliott avrebbero deciso di rinviare l’Assemblea degli Azionisti al 29 Marzo 2019 schierandosi in pieno contrasto con quanto previsto dallo statuto della società e dal Codice Civile italiano.

In risposta all’esito della riunione, dunque, Vivendi afferma già da adesso che si riserverà il diritto di richiedere la convocazione di una nuova Assemblea degli azionisti anche in estate.

Le presunte tattiche volte a guadagnare tempo starebbero nuocendo gravemente alla società, secondo il gruppo francese: i risultati finanziari di TIM sono la prima conseguenza, ma tali strategie si porrebbero in pieno contrasto con tutti i fondamentali principi di una buona corporate governance, con tutte le conseguenze negative del caso.

Secondo Vivendi, infatti, tali ritardi costituiscono “una vera e propria negazione della democrazia degli azionisti”.

Il gruppo francese aveva richiesto di convocare un’Assemblea per nominare i revisori per il periodo 2019-2027 e revocare ben cinque dei dieci membri del consiglio riconducibili alla lista Elliott, con particolare riferimento a coloro i quali erano stati direttamente coinvolti in problemi di governance.

Nello specifico, gli amministratori per i quali è stata proposta la revoca sono Fulvio Conti, Alfredo Altavilla, Massimo Ferrari, Dante Roscini e Paola Giannotti de Ponti.

Al loro posto, Vivendi ha intenzione di nominare cinque nuovi amministratori, vale a dire Franco Bernabè, Rob van der Valk, Flavia  Mazzarella, Gabriele Galateri di Genola e Francesco Vatalaro.

Oggi, il CdA ha effettivamente accolto le richieste dell’azionista, convocando un’assemblea per il 29 Marzo 2019, data in cui verrà anche esaminato il bilancio d’esercizio al 31 Dicembre 2018. Tale data è stata evidentemente ritenuta troppo lontana rispetto alla ricezione della richiesta, avvenuta a metà Dicembre 2018.

Si segnala però che pochi giorni fa il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Fulvio Conti, aveva dichiarato che il Codice Civile non prevede alcun limite temporale per la fissazione della data dell’Assemblea, sottolineando che la determinazione della data corretta è affidata al Consiglio di Amministrazione.

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