L’AD Davide Rota di Linkem: l’uso del 5G sarà utile per ottimizzare la produzione agricola


Nella giornata del 10 Gennaio 2019 si è tenuta a Roma la seconda edizione di GROW!, evento promosso da Agrinsieme, che coordina le iniziative di Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Agroalimentare.

L’argomento principalmente affrontato, come da comunicazione ufficiale, è stato il futuro del settore in un mondo in continua evoluzione. Numerose sono state le personalità intervenute, tra cui Davide Rota, l’amministratore delegato di Linkem.

Punto focale della discussione è stato “il sistema infrastrutturale a servizio dell’agricoltura italiana”: secondo degli studi appositamente realizzati da Nomisma, la densità di infrastrutture legate al trasporto, alla digitalizzazione e al sistema idrico in Italia è molto basso, dato che va a discapito dello sviluppo delle imprese agricole e non solo.

Per ovviare a tale problematica, è stata discussa la possibilità di incrementare le vendite del Made in Italy di tipo agroalimentare grazie all’utilizzo dei canali online. Questa soluzione è stata presentata come in crescita, sebbene poco praticata, dato che secondo gli studi effettuati l’ecommerce in tale settore si aggira intorno ad uno sviluppo dello 0,5%

Uno dei più grandi ostacoli da superare a tal fine è, inoltre, quello della scarsa possibilità di usufruire di connessioni ad Internet in alcune ampie zone del territorio italiano, ovvero nelle campagne, proprio a causa di una bassa densità di infrastrutture fisiche che lo permettano.

   

Il problema emerso però riguarda tutto il paese, infatti soltanto una bassa percentuale della popolazione, ovvero il 4,4% è in grado di utilizzare una connessione a 100 Mbps, mentre il 41,7% arriva ai 30 Mbps. Il fatto che la banda ultra-larga sia praticamente assente nelle zone rurali è stato quindi riconosciuto come una delle cause che rallenta l’innovazione in ambito agricolo, in particolar modo l’agricoltura di precisione, senza tenere in considerazione tutte le altre conseguenze dovute ad un divario di tale tipo, che si riversa anche in ambito sociale.

Anche le stesse imprese, secondo lo studio, si troverebbero in una posizione di ritardo, rispetto alle concorrenti europee e questo soltanto a causa della minore velocità di connessione di cui si dispone, motivo che fa posizionare l’Italia al terzultimo posto nell’Unione Europea. Con queste condizioni, soltanto un’azienda su dieci riesce a ricavare l’1% del proprio fatturato grazie alla vendita online, dato che invece in Europa si raggiunge la media dell’1,7%.

L’intervento dell’Amministratore delegato di Linkem, Davide Rota, si è legato proprio a tale problematica. Rota, infatti, ha affermato che la possibilità di ottimizzazione della produzione agricola è una delle più importanti migliorie che possono essere ricavate dall’utilizzo di infrastrutture di tipo immateriale e della nuova tecnologia 5G. Rota ha anche aggiunto che:

“La tecnologia applicata all’agricoltura può inoltre fornire strumenti di valutazione obiettivi che consentano di ottenere il massimo valore economico nel rispetto dei vincoli ambientali”.

Oltre a Davide Rota, non sono mancati altri rappresentati del mondo della produzione e delle infrastrutture, primo tra tutti il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio, secondo cui per stare al passo con i tempi e raggiungere senza difficoltà i mercati internazionali sia necessaria la modernizzazione delle infrastrutture.

 

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