Open Fiber avvia la sperimentazione della fibra nelle aree bianche. Si inizia in 4 comuni


Arrivato oggi 8 Novembre 2018 l’annuncio di Open Fiber, relativo all’avvio dei test che in futuro potrebbero permettere agli abitanti di alcune zone del territorio definite Aree Bianche, di usufruire dei servizi di connettività a banda ultralarga in fibra ottica.

La notizia è stata ufficializzata dall’ufficio stampa di Open Fiber, nella giornata di Giovedì 8 Novembre 2018, mediante la pubblicazione, sul proprio sito ufficiale, di un comunicato riportante i dettagli del progetto che coinvolge le aree bianche, oggetto dei primi bandi Infratel.

Nel dettaglio, i 4 Comuni italiani ad oggi protagonisti della sperimentazione portata avanti dalla società costituita al 50% da Enel e al 50% da Cassa Depositi e Prestiti, saranno: San Giovanni La Punta (Catania), Anguillara Sabazia (Roma), Campagnano di Roma (Roma) e Fino Mornasco (Como). Tutti identificati sulla base di requisti ben precisi.

Proprio qualche tempo fa infatti, per consentire sempre a più persone di godere di una una connessione con velocità di almeno 30Mbps, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha affidato alla società Infratel il compito di emanare dei bandi utili per la fornitura Internet alle popolazione dei territori considerati “a fallimento di mercato” (o aree bianche), ovvero quelle aree in cui non sarebbe profittevole per le società di telecomunicazioni investire per una serie di ragioni, come l’alto costo dell’operazione rispetto al ricavo, l’esiguo ammontare della popolazione, e non solo. Per informazioni più dettagliate sui bandi in questione, si consiglia la lettura dell’approfondimento dedicato.

   

Agli operatori di telecomunicazioni che prenderanno parte alle sperimentazioni, sarà concessa la possibilità di godere gratuitamente dei servizi per la fornitura ai cittadini di una connessione a banda ultra larga con tecnologia FTTH, per tutto il periodo dei test di 6 mesi circa.

Il focus della sperimentazione è la realizzazione dei processi necessari per la fornitura e la gestione del servizio per la futura commercializzazione su larga scala.

Open Fiber persegue da tempo, l’obiettivo di implementare un’infrastruttura indirizzata alla riduzione del gap digitale nei confronti dei territori a bassa densità di popolazione.

La nota stampa recita che in queste aree, saranno oltre nove milioni le abitazioni, gli edifici produttivi e quelli della Pubblica Amministrazione, collegate in diciassette Regioni italiane. Fino ad ora i cantieri sono stati avviati in un numero di comuni vicino a 900, ma lo scopo è quello di arrivare a 1000 entro la fine di quest’anno.

 

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