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Uso del cellulare alla guida: ecco cosa prevede il codice stradale per i trasgressori

Sarebbero 3.378 le vittime e 246.750 i feriti registrati negli oltre 170.000 incidenti stradali con lesioni a persone avvenuti in Italia nel 2017. Un calo dei sinistri, ma un aumento delle vittime di circa il 2,9% rispetto all’anno precedente, dovuti nella maggior parte dei casi a comportamenti errati come le distrazioni alla guida, causate sopratutto dall’uso dello smartphone mentre si è in marcia.  

A comunicarlo è uno studio condotto dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), pubblicato lo scorso 23 Luglio 2018, con riferimento al precedente anno 2017, che oltre a tanti altri importanti dati, riporta che le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano essere l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida.

Nel dettaglio, sono circa il 16%, gli incidenti dove la causa è da ricercare nella distrazione del conducente. Lo sviluppo e la diffusione degli smartphone negli ultimi anni, sono sicuramente i motivi principali dell’utilizzo, sempre più frequente, del telefono per chiamare, mandare SMS, chattare o addirittura navigare, mentre si è alla guida di un veicolo.

Una cattiva abitudine che si stenta a perdere purtroppo, non ci si rende conto del fatto che quei pochissimi secondi nel quale si distoglie lo sguardo dalla strada per concentrarsi sul proprio smartphone, sono a tutti gli effetti un pericolo mortale per se e per gli altri, è come se per pochi istanti si guidasse bendati.

Negli ultimi anni sono state tante le campagne contro l’utilizzo del telefono alla guida, ma nessuna sembra aver mai sortito il giusto effetto. Come se non bastasse le sanzioni previste dal codice della strada su questa tematica sembrano non essere ancora del tutto sufficienti per impedire la crescita inesorabile di questo rischioso fenomeno.

Nello specifico infatti il Codice stradale, nel proprio articolo 173 parla chiaro:

È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia, nonché per i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani)“.

Nel dettaglio quindi, ai trasgressori di tali disposizioni, oltre alla decurtazione di 5 punti della patenteviene attribuita una sanzione amministrativa che implica il pagamento di una somma compresa tra le 160 e le 646 euro. Inoltre, qualora il conducente dovesse essere nuovamente protagonista della medesima infrazione nel corso del biennio, è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un perioche che va da uno a tre mesi.

Si specifica inoltre che, come riportato dal sito LaLeggePerTutti.it, l’utilizzo del telefono alla guida è vietato anche nei casi di sosta momentanea, come ad esempio quando si è incolonnati in coda, quando si è in attesa del semaforo rosso o durante qualunque altra sosta a motore acceso in aree adibite al traffico. Il codice della strada, infatti, proibisce l’utilizzo dello smartphone e di altri dispositivi radiotelefonici durante la marcia. Pertanto, qualora se ne abbia la necessità, è necessario accostare al di fuori della strada, in un’area non adibita al traffico di veicoli, in una piazzola di sosta o comunque in un parcheggio.

 

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