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Sky, un’irruzione nella telefonia nel 2019 per arginare l’espansione totale delle internet TV?

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare, e forse anche Sky lo potrebbe aver pensato. La pay tv potrebbe avere sul tavolo un piano che culminerebbe con il lancio in Italia di una società collegata pronta ad entrare nel mercato della telefonia.

L’annuncio è frutto di un’indagine del quotidiano cartaceo Il Fatto Quotidiano, che è entrato in possesso dei documenti riservati che parlano per l’appunto del progetto di fondazione di un operatore telefonico.

Secondo quanto rivelato dal quotidiano, Sky Italia potrebbe, partendo dal lancio del gestore, intraprendere in autonomia la costruzione di un ecosistema digitale per la vendita dei propri servizi. Una nuova dimensione in cui il consumatore potrebbe accedere ai contenuti Sky attraverso la rete di Sky, in abbinamento con le offerte di telefonia mobile e fissa proposte da Sky e, senza farsi mancare nulla, utilizzando un dispositivo marchiato Sky. Se tutto ciò sembra al momento fantasia, il riscontro che un simile progetto implicherebbe, tuttavia, avrebbe i suoi vantaggi.

Attualmente infatti Sky presenta i propri servizi soprattutto grazie ad accordi con alcuni dei maggiori operatori di telefonia fissa (tra tutti Fastweb, ma anche Vodafone e Tim), un’opzione che obbliga la società a costi ulteriori e a condividere una parte dell’incasso.

Inoltre, la diffusione sempre più radicata di Netflix e del servizio Prime Video di Amazon, con contenuti sempre più vari, stanno minacciando l’offerta televisiva per alcune importanti tipologie di prodotti. Considerando i milioni di abbonati in più che ogni mese affluiscono a Netflix, che propone servizi sempre più alla portata di mano, l’idea di Sky sarebbe quella di diventare sempre più pervasivi prima che lo facciano gli altri.

L’obiettivo è quindi la creazione di un sistema integrato digitale completamente gestito da Sky, dalla fibra che dovrebbe rimpiazzare il digitale terrestre per far spazio alla tv via cavo, alle offerte telefoniche che proporrebbero sia i servizi di telefonia classica e sia la fruizione dei contenuti multimediali dello sport, del cinema, dei documentari e delle serie tv.

L’obiettivo è quello di confermarsi alla guida incontrastata della televisione a pagamento in Italia, un mercato che attualmente Sky Italia ricopre con 4,8 milioni di abbonati e il 2,8 miliardi di euro di fatturato.

Una meta che Sky in Italia ha cercato di preparare negli scorsi mesi, prima attraverso l’accordo sui contenuti cinema con Mediaset Premium, poi giungendo ad un’intesa sui contenuti sportivi con Perform, proprietaria della piattaforma Dazn.

Limitarsi alle strategie commerciali più immediate per ridurre la concorrenza potrebbe non bastare, e l’azione deve proseguire su altri fronti nella logica che l’attacco sia la miglior difesa. In questo senso Sky intende agire prima che le attrazioni emergenti di Netflix e Amazon si espandano troppo anche nel suo territorio indisturbato.

L’iniziativa di Sky coinciderebbe con l’importazione del modello sperimentato sin da qualche anno in Gran Bretagna. Nel 2013 la società ha raggiunto importanti accordi con Telefònica UK per l’acquisto di alcuni importanti assets utilizzati da O2 e Be nella banda larga. Tre anni più tardi Sky ha lanciato l’operatore Full MVNO Sky Mobile. Le tariffe di entrambi i servizi contengono delle agevolazioni per chi abbia intenzione di abbonarsi alla pay tv.

Nel dossier che, se tutto corrispondesse all’esatta realtà (al momento l’ufficio stampa di Sky Italia non ha smentito), aprirebbe probabilmente l’otre dei venti sull’evoluzione del modello di integrazione commerciale nella telefonia, sono stati trovati riferimenti anche alla strategia da tracciare in ambito “comunicativo”:

È fondamentale influenzare i regolatori prima che mettano mano al regolamento. È importante mantenere un fruttuoso e persistente dialogo, sia formale che informale, con le Autorità; quando il dibattito è già pubblico è troppo tardi.

Il piano dello Sky broadband launch evidentemente dovrà tener conto anche di tali aspetti, prima che sia troppo tardi. Ci si aspetta che la fretta possa dare origine già dall’anno prossimo a delle novità l’anno prossimo.

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