CK Hutchison: dopo l’acquisizione totale di Wind Tre arrivano le indiscrezioni sulla cessione delle torri


Dopo la completa acquisizione della restante quota azionaria di Wind Tre S.p,A in mano a Veon Ltd, che gli ha permesso di assumere il controllo totale della società, il colosso di Hong Kong CK Hutchison potrebbe valutare una possibile modifica del proprio complesso di torri.

Wind Tre torri

A darne notizia è Bloomberg, che ha ottenuto le informazioni da fonti molto prossime alla questione. Le indiscrezioni parlano della possibilità che la società possa utilizzare la propria capacità infrastrutturale in dotazione per intervenire sul proprio debito al punto da valutare anche una potenziale vendita.

Non sarebbe di certo un’ipotesi di scarsa rilevanza, sia perché si tratta di un’infrastruttura diffusa su ampia scala in Italia, che per i dati economici direttamente coinvolti. L’operazione potrebbe valere fino a 1 miliardo di euro, sebbene molto dipenda dalla sua portata. La cifra rappresenta meno della metà del costo che Hutchison ha deciso di affrontare acquistando il 50% di Wind Tre da Veon.

È a proposito di problemi con il proprio debito che Veon ha deciso di cedere la sua quota per 2,45 miliardi di euro al suo socio.

   

Già all’indomani di questa operazione, Goldman Sachs ha stimato che l’acquisizione totale di Wind Tre avrebbe significato per Hutchison aumentare il proprio debito al 34% del suo capitale netto.

L’ipotesi deve tuttavia essere considerata con estrema delicatezza, poiché l’affare potrebbe basarsi anche solo sulla vendita di una parte delle torri detenute da Hutchison, come le stesse fonti hanno precisato. Già alla fine dell’anno, fa sapere Bloomerang, si potrebbe essere in possesso di maggiori informazioni.

L’operazione potrebbe interessare molti attori in Italia, dalle compagnie telefoniche alle società di fondi di investimento. Il settore è in crescita negli ultimi anni, e il suo sviluppo è ormai sintomo della crescita della domanda di maggiore supporto per le nuove evoluzioni del digitale.

È anche probabile che la questione si concluda senza alcuna transazione. Wind Tre tra l’altro è reduce dalla presa in carico dell’investimento di 517 milioni di euro per le frequenze 5G, un’altra cifra importante, ma l’ipotesi della dismissione di assets potrebbe farsi strada se il presidente Victor Li decidesse di risolvere alcune situazioni debitorie.

Da valutare sarà anche l’effetto sul bilancio della società che ha avuto la riduzione delle tariffe (e quindi verosimilmente anche dei profitti) dei servizi di telefonia in Italia in particolare dopo l’ingresso nel mercato del nuovo entrante Iliad.

 

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