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Galileo: la Gran Bretagna viene esclusa dal progetto a causa della Brexit

Il Parlamento Europeo di Bruxelles ha estromesso la Gran Bretagna, non più considerato stato membro dell’Unione, dall’utilizzo dei dati PRS di Galileo, sistema di navigazione satellitare creato in Europa.

Galileo, sistema di navigazione e localizzazione satellitare europeo, secondo il quotidiano La Repubblica del 25 Giugno 2018, interamente concepito per usi civili, a differenza del sistema GPS americano e del GLONASS russo, sarà in grado di offrire un’accuratezza inferiore ai 10 centimetri nel posizionamento.

Questo sistema satellitare sarà composto da trenta satelliti, di cui ventisette operativi e tre di riserva, orbitanti su tre piani inclinati sull’Equatore (MEO, Medium Earth Orbit circolare) a 23.222 km di quota.

Oltre a fornire dati di localizzazione ai sistemi di posizionamento installati in navigatori e smartphone, Galileo fornirà anche i dati PRS (Public Regolated Service), informazioni criptate destinate esclusivamente a scopo militare e intelligence.

Informazioni PRS che, secondo regole stabilite in passato anche con il voto di Londra, saranno dal 2020, data di completamento del progetto Galileo, ad esclusivo uso dei paesi dell’UE, escludendo quindi di fatto, dopo la Brexit, la Gran Bretagna, considerato oramai paese extra UE.

La reazione da Londra non si è fatta attendere, infatti, secondo Reuters, Guto Bebb, Ministro della Difesa britannico, ha affermato ad una Commissione Parlamentare:

“Penso che il governo del Regno Unito sia stato molto chiaro sul nostro desiderio di essere coinvolti a vantaggio di entrambe  le parti. In termini di cooperazione futura, non vi è dubbio che la continuazione della linea della Commissione su questo tema solleverà interrogativi sul modo in cui possiamo lavorare insieme nel modo paragonabile a quello che facciamo con i partner della NATO”.

La Gran Bretagna, che ha contribuito in modo determinante in passato alla costruzione di Galileo, ha chiesto alle autorità europee, vanamente, di continuare la condivisione dei dati PRS e di far partecipare alle successive fasi dello sviluppo di Galileo le imprese britanniche.

Se il blocco continuerà a perdurare, Londra ha fatto sapere alla Commissione Europea che inizierà l’iter per concepire un proprio sistema satellitare, contattata per partnership già l’Australia, indipendente da Galileo e dal GPS, per tutelarsi e difendere le proprie capacità strategiche.

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