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Poste Italiane, l’AD Del Fante: “Al termine dell’OPAS partirà l’integrazione con TIM”

L’AD di Poste Italiane, Matteo Del Fante, insieme al Direttore Generale Giuseppe Lasco, hanno commentato con soddisfazione i risultati provvisori dell’OPAS su TIM, grazie alla quale Poste prenderà il totale controllo dell’operatore telefonico, sottolineando l’importanza e la storicità dell’operazione.

Nello specifico, nell’edizione di ieri, 14 Settembre 2026, del TG Poste, il notiziario del portale di informazione di Poste Italianel’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e il Direttore Generale, Giuseppe Lasco, hanno rilasciato un’intervista per commentare i risultati provvisori dell’OPAS su TIM forniti lo scorso 11 Settembre 2026.

Si ricorda infatti che, dopo le varie operazioni con cui nel corso del 2025 Poste Italiane è diventato il principale azionista di TIM, il 22 Marzo 2026 Poste Italiane ha annunciato di aver lanciato un’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) volontaria totalitaria su TIM, con l’obiettivo dichiarato di acquisire l’intero capitale sociale di TIM e procedere successivamente al delisting delle azioni da Euronext Milan.

Come previsto, a partire dal 20 Luglio 2026 è stato aperto il periodo di adesione all’OPAS sulle azioni di TIM lanciata da Poste Italiane, che è terminato alle ore 17:30 dell’11 Settembre 2026, per una durata complessiva di 40 giorni di Borsa apertadurante il quale ha aderito anche il top management di TIM, tra cui l’AD Labriola.

Nel frattempo, il 7 Settembre 2026 Poste Italiane ha incrementato il corrispettivo dell’offerta attraverso una componente aggiuntiva in denaro pari a 0,30 euro per ciascuna azione TIM portata in adesione, allo stesso tempo rinunciando alla condizione relativa al raggiungimento della soglia del 66,67% dei diritti di voto.

Come detto, lo scorso 11 Settembre 2026, al termine del periodo di adesione, Poste Italiane ha fornito i risultati provvisori dell’OPAS su TIM, secondo cui risultano portate in adesione n. 993.608.722 azioni TIM, pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM e al 58,230% delle Azioni Oggetto dell’Offerta (circa il 79,9% delle azioni TIM, mentre Poste detiene già circa il 20,1%).

In questo modo, tenuto conto delle azioni TIM portate in adesione all’OPAS durante il periodo di adesione secondo i risultati provvisori (pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM) e delle azioni TIM già detenute da Poste Italiane (pari a circa il 20,104% del capitale sociale di TIM), nel caso in cui i risultati provvisori dell’OPAS venissero confermatiPoste Italiane verrà a detenere complessivamente n. 1.422.972.712 azioni TIM, pari a circa il 66,627% del capitale sociale di TIM.

Cosa ha detto l’AD di Poste Italiane Matteo Del Fante sull’OPAS su TIM

Nell’intervista, l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha manifestato la sua soddisfazione per i risultati ottenuti dopo la chiusura della prima fase di adesione all’OPAS su TIM, sottolineando come il mercato azionario abbia alla fine dato fiducia all’operazione.

Di seguito un estratto delle dichiarazioni rilasciata dell’AD Matteo Del Fante riportate da Poste Italiane:

“Se Venerdì scorso siamo arrivati a questo numero è perché il mercato ha capito che la cosa migliore è aderire.

Gli investitori hanno capito che non ha molto più senso restare azionisti di un’azienda che non paga il dividendo e che è una frazione di Poste Italiane, in un contesto in cui Poste sta valorizzando le azioni di TIM con un progetto congiunto molto ambizioso e con grande soddisfazione per tutti gli investitori.

C’è stata una presa di coscienza: i mercati la chiamano F.O.M.O., Fear Of Missing Out, paura di rimanere fuori dal treno di Poste che partiva e quindi si sono tutti adoperati per aderire.

Crediamo che questa F.O.M.O. ci sarà anche dal 21 al 25 Settembre 2026. Al termine dell’OPAS ci troveremo ad una percentuale che sarà ampiamente di controllo, e partiranno le attività di integrazione delle due aziende”.

Dunque, Del Fante ha confermato che, una volta conclusa l’OPAS, sarà avviata l’integrazione tra le due aziende, già in parte avviata.

L’operazione coinvolge anche il mercato telco: infatti, sarebbe prevista una fusione tra le attività telco di Poste, tra cui l’operatore virtuale PosteMobile, con TIM Consumer, con l’obiettivo di creare il principale operatore di telefonia mobile in Italia.

Inoltre, come illustrato di recente da Poste Italiane, in caso di esito positivo TIM diventerebbe la nuova Business Unit “Connectivity & Technology” di Poste, destinata a riunire le attività legate alla connettività e all’innovazione tecnologica, e in cui potrebbero essere eventualmente conferite le attuali attività telco ed Energia di Postein seguito alla fusione di PostePay e BancoPosta.

Le dichiarazioni del DG Giuseppe Lasco

Dal canto suo, il Direttore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, ha commentato i risultati dell’OPAS su TIM sottolineando la storicità dell’operazione, affermando anche che aiuterà a guidare la transizione digitale del Paese.

Ecco un estratto delle dichiarazioni fornite da Giuseppe Lasco in merito ai risultati provvisori dell’OPAS su TIM:

“Rimane e rimarrà una operazione storica per il nostro Paese, inimmaginabile solo qualche anno fa.

Allargando il perimetro a TIM, porteremo ancora più valore al nostro Paese e al nostro territorio. Questa integrazione creerà futuro per la nostra gente e per tutti i colleghi di TIM.

Ci dobbiamo sentire orgogliosi di appartenere a questo grande gruppo industriale del Paese, internazionale, che potrà competere con i grandi player internazionali per reggere l’urto dell’innovazione e della trasformazione digitale.

Poste Italiane e TIM saranno un elemento di traino per il lancio e il consolidamento dell’infrastruttura dell’Intelligenza Artificiale. Anche se l’IA andrà a fare ottimizzazione sulle risorse, noi andremo in controtendenza, garantendo un’infrastruttura evoluta ma continuando ad agire sulle politiche attive del lavoro e a creare nuova occupazione come abbiamo sempre fatto in questi nove anni. Proviamo orgoglio perché daremo un futuro a loro e alle nuove generazioni”.

Come ricordato anche nel corso dell’intervista dall’AD Del Fante, il periodo di adesione dell’OPAS di Poste Italiane su TIM sarà comunque riaperto per cinque Giorni di Borsa Aperta e, precisamente, per le sedute del 21, 22, 23, 24 e 25 Settembre 2026.

Pertanto, gli azionisti TIM che non hanno ancora aderito all’OPAS entro l’11 Settembre 2026, potranno aderire alla stessa durante la riapertura dei termini. Poste Italiane potrà così incrementare ulteriormente la sua quota di azioni TIM.

A questo proposito, secondo i risultati provvisori, Poste Italiane sembrerebbe non aver ancora superato (anche se per poco) la soglia del 66,67% che le permetterebbe di avere almeno la maggioranza assoluta nell’Assemblea di TIM, con l’obiettivo di procedere successivamente al delisting di TIM.

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