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Open Fiber al Meeting di Rimini: Piano BUL al 99,4% e oltre 2,4 milioni con Italia a 1 Giga

In occasione del Meeting di Rimini 2026, Open Fiber ha fornito un aggiornamento sullo stato di avanzamento del Piano Banda Ultra Larga (BUL) e del Piano Italia a 1 Giga, sottolineando il ruolo delle infrastrutture di rete nell’accesso ai servizi digitali.

In particolare, secondo quanto dichiarato dall’azienda, nell’ambito del Piano Banda Ultra Larga è stato completato il 99,4% dell’infrastruttura prevista nelle Aree Bianche, mentre con il Piano Italia a 1 Giga, al 30 Giugno 2026, sono state connesse oltre 2,4 milioni di unità immobiliari in FTTH e FWA, con servizi disponibili in 2.280 comuni.

I dati sono stati comunicati da Fabrizio dell’Orefice, Direttore Relazioni Esterne di Open Fiber, intervenuto, ieri 21 Agosto 2026, al Meeting di Rimini 2026.

Il punto di Open Fiber sul Piano BUL e sul Piano Italia a 1 Giga

Nel suo intervento, dell’Orefice ha definito la fibra ottica un’infrastruttura strategica, ponendo l’accento non soltanto sugli aspetti tecnologici, ma anche sull’accessibilità dei servizi e sulla riduzione delle distanze tra le diverse aree del territorio italiano.

Di seguito, la dichiarazione integrale di Fabrizio dell’Orefice:

“La città del futuro non si costruisce partendo dalla tecnologia, ma dalle persone e dai loro bisogni. La fibra ottica è un’infrastruttura strategica proprio perché amplia le opportunità, rende accessibili servizi essenziali e contribuisce a ridurre le distanze tra le diverse aree del Paese.

Il Piano Banda Ultra Larga rappresenta, per dimensione, capillarità e impatto, uno dei più importanti progetti di inclusione territoriale realizzati in Italia negli ultimi anni: interessa oltre 6.000 comuni delle Aree Bianche e Open Fiber ha ormai completato il 99,4% dell’infrastruttura prevista.

A questo impegno si affianca il Piano Italia a 1 Giga, attraverso il quale, al 30 giugno 2026, abbiamo connesso oltre 2,4 milioni di unità immobiliari in FTTH e FWA e reso disponibili i servizi in 2.280 comuni.

Sono due progetti diversi, ma uniti dallo stesso obiettivo: garantire a cittadini, imprese e amministrazioni l’accesso alle opportunità della trasformazione digitale, anche nei territori più difficili da raggiungere.

Costruire la rete, tuttavia, non basta. La sfida è fare in modo che questa infrastruttura sia sempre più utilizzata e si traduca in servizi e opportunità concrete nella vita quotidiana delle persone: nel lavoro, nella formazione, nella cura e nella partecipazione.

Una città più connessa non è soltanto una città più veloce: è una città più accessibile, competitiva e inclusiva, quindi più vicina alle persone”.

Come indicato dunque da Open Fiber, il Piano BUL interessa oltre 6.000 comuni delle cosiddette Aree Bianche, ossia territori nei quali gli interventi per la realizzazione delle reti a banda ultralarga sono stati sostenuti attraverso risorse pubbliche.

Per quanto riguarda invece il Piano Italia a 1 Giga, finanziato nell’ambito del PNRR, l’azienda dichiara di aver raggiunto, al 30 Giugno 2026, oltre 2,4 milioni di unità immobiliari tramite tecnologie FTTH (Fiber To The Home) e FWA (Fixed Wireless Access), rendendo disponibili i servizi in 2.280 comuni.

Come già raccontato da MondoMobileWeb, Open Fiber partecipa alla 47ª edizione del Meeting di Rimini, intitolata quest’anno “L’amor che move il sole e l’altre stelle” e in programma dal 21 al 26 Agosto 2026, con uno spazio dedicato al tema “la fibra che abilita”, attraverso il quale vengono illustrate le caratteristiche della rete FTTH e alcune delle attività e dei servizi abilitati dalla connettività a banda ultralarga.

All’interno dello spazio dell’azienda, situato nella Hall Sud, i visitatori possono conoscere più da vicino la tecnologia FTTH, con contenuti dedicati alle attività e ai servizi che possono essere supportati da una connessione in fibra ottica, fra cui lavoro, formazione, telemedicina, intrattenimento, domotica, cloud e servizi pubblici digitali.

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