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TIM propone la chiusura di 26 sedi nel piano di razionalizzazione presentato ai sindacati

Nel corso dell’incontro con le organizzazioni sindacali svoltosi il 7 Luglio 2026, TIM ha illustrato una proposta di Accordo Quadro che comprende anche un piano di razionalizzazione degli spazi aziendali. È quanto emerge da un comunicato diffuso da UGL Telecomunicazioni, che riporta i principali temi affrontati durante il confronto tra l’azienda, il Coordinamento nazionale delle RSU e le Segreterie Nazionali delle organizzazioni sindacali.

Secondo quanto riferito dal sindacato, il piano di razionalizzazione prevedrebbe la chiusura di 26 sedi con un numero di dipendenti inferiore o pari a 25, nell’ambito di una riorganizzazione degli spazi aziendali.

Coinvolti 317 lavoratori tra TIM, Telsy e Noovle

Sempre secondo UGL Telecomunicazioni, il piano illustrato dall’azienda interesserebbe complessivamente 317 lavoratori, di cui 273 dipendenti TIM, 42 dipendenti Telsy e 2 dipendenti Noovle.

Le sedi interessate dalla proposta sarebbero le seguenti:

  • Bergamo, Brescia e Varese, con confluenza su Milano;
  • Bolzano, con confluenza su Trento;
  • Verona, Trieste e Udine, con confluenza su Padova;
  • Treviso, con confluenza su Venezia;
  • Forlì e Rimini, con confluenza su Bologna;
  • Arezzo, Pisa e Siena, con confluenza su Firenze;
  • Frosinone, Latina e Rieti, con confluenza su Roma;
  • Orvieto e Terni, con confluenza su Perugia;
  • Salerno, con confluenza su Napoli;
  • Foggia, Potenza, Lagonegro e Lecce, con confluenza su Bari;
  • Cosenza e Reggio Calabria, con confluenza su Catanzaro;
  • Messina, con confluenza su Palermo.

La proposta rientra in un più ampio Accordo Quadro

Nel comunicato, UGL Telecomunicazioni riferisce inoltre che TIM avrebbe presentato un percorso negoziale finalizzato alla definizione di un nuovo Accordo Quadro, che dovrebbe svilupparsi su quattro principali ambiti.

Tra questi figurano la revisione del modello di lavoro agile previsto dall’articolo 22-bis del CCNL, con l’obiettivo dichiarato di definire un nuovo accordo entro il 1° Dicembre 2026, la gestione dei dati ai fini della formazione prevista dall’articolo 57 del CCNL, il piano di razionalizzazione degli spazi aziendali e la prosecuzione del contratto di solidarietà.

Per quanto riguarda l’applicazione dell’articolo 57 del CCNL, il sindacato riferisce che TIM avrebbe proposto l’utilizzo dei dati a livello di commessa, team e singolo lavoratore per finalità legate al miglioramento della qualità del servizio e alla definizione di percorsi formativi personalizzati, precisando che ciò avverrebbe nel rispetto delle disposizioni contrattuali che vietano l’utilizzo di tali dati a fini disciplinari.

Nel frattempo, CISAL Comunicazione ha reso noto anche il calendario dei prossimi incontri tra azienda e organizzazioni sindacali, con appuntamenti fissati per il 16 Luglio 2026, il 28 Luglio 2026 e il 4 Agosto 2026.

Secondo quanto riportato dal sindacato, l’obiettivo dichiarato da TIM sarebbe quello di arrivare a una possibile definizione dell’Accordo Quadro nel corso del mese di Settembre 2026.

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