
In seguito all’apertura di un procedimento sanzionatorio relativamente al mancato rispetto degli obblighi informativi per il servizio di consegna degli elenchi telefonici, TIM ha deciso di pagare una sanzione in misura ridotta (oblazione), portando l’Autorità ad archiviare il procedimento.
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) lo ha reso noto tramite la determina 2/25/DTC/OBL (ecco il documento completo), pubblicata nella giornata di oggi, 9 Gennaio 2026, ma risalente in realtà al 26 Dicembre 2025, recante “Archiviazione per intervenuta oblazione del procedimento sanzionatorio n. 7/25/DTC avviato nei confronti della società TIM S.p.A. per la violazione dell’art. 4 dell’allegato A alla delibera n. 179/03/CSP”.
Nel dettaglio, secondo quanto riportato nella determina pubblicata nelle ultime ore, tramite l’atto n. 7/25/DTC, del 16 Ottobre 2025, l’AGCOM contestava a TIM la violazione dell’Articolo 4 dell’Allegato A alla delibera 179/03/CSP in merito al servizio di consegna degli elenchi telefonici di rete fissa, in quanto non ha rispettato gli obblighi informativi previsti dalla regolamentazione vigente.
In particolare, a detta dell’Autorità, TIM avrebbe fornito ai clienti un’informativa poco chiara e deficitaria di informazioni fondamentali, quali il periodo e le modalità di consegna del servizio richiesto e remunerato, le condizioni di rinnovo e di cessazione degli addebiti, nonché il collegamento dell’avvenuta consegna con la relativa fattura.
L’AGCOM specifica che si tratta di una condotta sanzionabile ai sensi dell’Articolo 1, comma 31, della legge 31 Luglio 1997, n. 249.
Il pagamento della sanzione ridotta da parte di TIM che ha portato all’archiviazione
Secondo quanto riportato dall’AGCOM, attraverso una nota del 17 Novembre 2025, TIM ha trasmesso la ricevuta del bonifico bancario, disposto a favore della Tesoreria dello Stato di Roma, che attesta il pagamento, effettuato in data 10 Novembre 2025, della sanzione in misura ridotta, pari a 20.658 euro, determinata ai sensi dell’Articolo 16, della legge 24 Novembre 1981, n. 689, così come previsto nell’atto di contestazione suindicato.
Pertanto, ai sensi dell’Articolo 16 della legge n. 689/1981, AGCOM ha ritenuto di non dover dare ulteriore corso al procedimento nei confronti di TIM.
In questo modo, tramite la determina 2/25/DTC/OBL pubblicata oggi, 9 Gennaio 2026, l’Autorità ha disposto l’archiviazione del procedimento sanzionatorio n. 7/25/DTC che era stato avviato nei confronti di TIM, in quanto l’operatore ha effettuato il pagamento della sanzione in misura ridotta (oblazione), ai sensi dell’Articolo 16, della legge 24 Novembre 1981 n. 689.
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