All’evento “Mobile World Congress 2018” a Barcellona Arm presenterà il nuovo chip iSIM


Per costruire terminali sempre più complessi le industrie tecnologiche hanno bisogno di comprimere un numero sempre maggiore di componenti nel minor spazio possibile. La SIM card, in sé, quindi, è sempre stato un ingombro per fattori di spazio e la Arm sembra finalmente aver trovato una soluzione.

Arm, società del Regno unito, produttrice di processori, presenterà al Mobile World Congress 2018” di Barcellona, la iSIM, la SIM integrata direttamente al processore.

La iSIM, permetterà di ridurre lo spazio utilizzato a meno di 1 millimetro quadrato, molto meno rispetto agli standard attuali offerti dallo NanoSIM, 12,3 X 8,8 millimetri, la SIM più piccola finora in commercio; questo permetterà di risparmiare anche in termini di costi effettivi di produzione, componentistica Hardware necessaria per l’alloggio del chip, e per la carta necessaria a realizzare la SIM.

   

Arm ha affermato che inizialmente questa tecnologia sarà destinata ai dispositivi IoT, Internet of Things, per le reti di sensori wireless, che hanno comunque la necessità di connettersi alla Rete per inviare i dati raccolti; questo perché l’azienda britannica non è sicura dell’approvazione, da parte dei gestori telefonici, di questa tecnologia, che rischierebbero di perdere i guadagni derivanti dalla vendita delle carte SIM, e che solo di recente stanno adottando, come alternativa alle NanoSIM, le eSIM, chip di dimensione 6 x 5 millimetri.

Arm, inoltre, ha dichiarato, che l’adozione della famiglia di prodotti iSim porterà, ad una maggiore sicurezza come fattore di identità di un dispositivo, quindi, in caso di aggiornamenti, le aziende potrebbero essere certe che i dispositivi non attendibili non possano connettersi ai loro server, ad una maggiore durata di implementazione per dispositivi e terminali ad un costo inferiore.

Secondo la società del Regno Unito, che ha inviato gli schemi della iSIM ai produttori, questa tecnologia finirà comunque per essere adottata dagli operatori telefonici, perché porterà ad aprire nuove fasce di mercato che condurranno inevitabilmente a maggiori profitti, le prime soluzioni pratiche di questo chip potrebbero arrivare sul mercato entro la fine del 2018.

Via: SmartWorld

 

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