eSIM: Agcom avvia una consultazione pubblica sulla modificazione e integrazione del piano di numerazione


La crescita delle eSIM, fenomeno di recente sviluppo, sta richiedendo la regolamentazione della normativa relativa. È ciò che è previsto dalla modifica e dall’integrazione del piano di numerazione nazionale di cui l’Agcom ha avviato l’istruttoria provvedendo prioritariamente ad emanare una consultazione nazionale.

 

Le eSIM (la cui abbreviazione sta per “embedded SIM“, cioè SIM incorporate) sono schede che contengono un microchip, sono programmabili da remoto e occupano molto meno spazio rispetto alle già minute SIM telefoniche, a favore del potenziamento degli altri elementi contenuti nel dispositivo.

   

Lo sviluppo di tali tecnologie è al tempo stesso coordinato da un’evoluzione del piano normativo. Già il GSMA (l’associazione internazionale degli operatori telefonici), ha provveduto anzitempo a emanare delle specifiche tecniche, e in partcolare la previsione di un nuovo identificatore per le eSIM, l’EID (eUICC Identifier, cioè l’identificativo dell’Embedded Universal Integrated Circuit Card). Questo è stato il risultato di una precedente raccomandazione dell’ITU, l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni. A sua volta l’EID sarà composto dal Codice Internazionale del singolo Paese (+39 nel caso dell’Italia) e dall’INN, l’Issuer Identifier Number, cioè l’identificativo dell’operatore emittente.

In vista delle variazioni normative necessarie, l’Agcom ha indetto una consultazione pubblica rivolta a tutti i soggetti interessati che possano inviare secondo i modi e i tempi definiti dall’Autorità le loro valutazioni in merito a valutazioni di mercato in relazione allo sviluppo delle eSIM, a valutazioni inerenti ai vantaggi per gli operatori di telecomunicazione e per i clienti derivanti dallo sviluppo delle eSIM e a valutazioni preventive in merito alla revisione regolamentare necessaria per lo sviluppo delle stesse (tra cui rientrano le modifiche al piano di numerazione e le nuove definizioni stabilite dall’Agcom nell’Allegato B della delibera n. 161/17/CIR).

I soggetti interessati avranno la possibilità di partecipare alla consultazione pubblica entro il 1 gennaio 2018, quando saranno passati i 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento dell’Autorità.






 

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