De Puyfontaine: “Vivendi ha investito oltre 4 miliardi di euro in Tim”


Vivendi, colosso dei media controllato dal finanziere Vincent Bolloré, negli anni scorsi, come già trattato da noi di MondoMobileWeb il 18 Novembre 2017, ha investito pesantemente in Italia, comprando partecipazioni rilevanti in Tim e in Mediaset.

Vivendi ha investito oltre 4 miliardi di euro in Tim e confermo che lo rifaremmo“, dice Arnaude De Puyfontaine, ceo del gruppo francese Vivendi e presidente di Tim, in un’intervista al Corriere della sera in data 18 Febbraio 2018.

Vivendi, che nell’anno 2017 ha ottenuto un utile netto di 1,31 miliardi e una crescita di circa il 74%, chiudendo il suo bilancio annuale con ricavi cresciuti del 15% e più di 12 miliardi di fatturato, non intende fermarsi, rilancia, ed è pronta ad accelerare la strategia di convergenza per entrare nell’elite dei media.

   

Nel 2017, Vivendi ha rilevato Havas, stretto accordi con Spotify, Tencent, Youtube e Facebook, investito su Canal +, e promette molti altri investimenti anche per il 2018. 

L’industria europea dei media, in questi anni, si sta sempre più consolidando e Vivendi sembra non tirarsi indietro e si dice pronta a cogliere nuove opportunità.

Arnaude De Puyfontaine infatti afferma che “Il panorama dei contenuti e della distribuzione si sta profondamente trasformando” portando le varie aziende ad adattarsi e ad agire di conseguenza.

Vivendi continuerà ad investire, cercando di diventare un’alternativa europea alle aziende americane e asiatiche, puntando su un’offerta originale di contenuti europei e sulla convergenza tra tali contenuti e piattaforme, nel settore della musica, dei film, serie tv, dei giochi, la loro qualità e la distribuzione.

Arnaude De Puyfontaine, continua:

“Vivendi può contare su una solida situazione finanziaria e su un azionista industriale di riferimento, il gruppo Bolloré, che gli offre stabilità e una visione a lungo termine. Stiamo anche siglando accordi strategici con le piattaforme digitali e gli operatori di telecomunicazioni, per essere più forti a livello globale e locale”.

Arnaude De Puyfontaine, nell’intervista al Corriere, si dice pronto a rilanciare nuove strategie di convergenza per Tim, proponendo “un’offerta differenziata, arricchita di nuovi contenuti e servizi, per soddisfare una clientela sempre più esigente”; ruolo fondamentale sarà la collaborazione con il ceo di Tim Amos Genish e il suo team, che sfocerà in un piano strategico che verrà discusso il 6 Marzo 2018.

 

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