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Streaming video in Italia nel 2022: Netflix mantiene il primato per utenti unici e ore spese

Nelle settimane scorse, l’AGCOM ha reso noti, attraverso il primo Osservatorio sulle Comunicazioni del 2023, riferito al quarto trimestre del 2022, i dati sull’andamento dell’utilizzo delle principali piattaforme di streaming video in Italia, sia a pagamento che gratuite.

Come già raccontato da MondoMobileWeb, lo scorso 21 Aprile 2023 l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha pubblicato l’Osservatorio sulle Comunicazioni numero 1/2023, che contiene quindi anche il report sulla situazione dello streaming video in Italia, con i dati in questo caso aggiornati al 31 Dicembre 2022, relativi cioè ai mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2022, ma in generale anche a tutto il 2022.

Dunque, oltre a seguire l’andamento delle quote di mercato del mondo delle comunicazioni, come quello degli operatori italiani di telefonia, da alcuni mesi l’AGCOM ha deciso di prendere in considerazione anche i dati relativi all’utenza delle piattaforme di streaming video a pagamento.

A partire dall’Osservatorio del secondo trimestre 2022, l’Autorità analizza, oltre che le piattaforme a pagamento, anche le piattaforme di streaming video gratuite.

Le piattaforme prese in considerazione e la metodologia

Il report dell’Autorità su quelli che vengono definiti “siti o app di video on demand a pagamento”, e nei mesi scorsi estesa anche a quelli gratuiti, si basa sui dati Comscore elaborati dall’Autorità, che si riferiscono al traffico Desktop e Mobile, mentre non è incluso il traffico da Connected TV (Smart TV).

Per quanto riguarda l’utilizzo delle piattaforme a pagamento o gratuite, come unità di misura viene utilizzata quella degli utenti unici, cioè il numero di persone diverse che hanno visitato qualsiasi contenuto di un sito web, una categoria, un canale o un’applicazione durante il periodo di riferimento, in questo caso il quarto trimestre del 2022.

Per quanto riguarda la categoria costituita dai principali operatori che offrono in Italia servizi di streaming video a pagamento, i dati generali riportano gli utenti unici delle seguenti piattaforme: Netflix, Prime Video (Amazon), NOW (Sky), TIMVISION (TIM), Disney+, DAZN; Chili, Google Play Movies&TV, Apple TV, Rakuten TV.

All’interno dell’analisi viene ricordato che i dati relativi DAZN sono rilevati da Auditel a partire da Agosto 2022, ai sensi di quanto stabilito da AGCOM con la delibera n. 18/22/CONS, recante “Chiusura dell’istruttoria avviata nei confronti della società DAZN avente ad oggetto la verifica della metodologia di rilevazione degli ascolti”.

Per quanto riguarda invece gli utenti unici dei principali operatori che offrono in Italia servizi di streaming video gratuiti, i dati riportati dall’AGCOM sono riferibili alle seguenti piattaforme: Mediaset (siti Mediaset Infinity e TGCOM24 da Gennaio 2020 ad Aprile 2022; siti Mediaset.it da Maggio 2022); Rai (RaiPlay; Rai News, Rai Sport), DiscoverySky (Sky Free To Air; Sky sport; Sky TG24, Sky Entertainment); La7Paramount/Viacom (Nickelodeon Kids and Family; MTV Italy); Rakuten (VIKI.COM); Warner (TBS Entertainment Digital); De Agostini (DEABYDAY.TV; DEAKIDS.IT); VVVVID.ITA+E Networks DigitalSPORTITALIA.COMTV2000.ITPOPCORNTV.ITWITTYTV.IT.

La situazione generale delle piattaforme di streaming video in Italia

Innanzitutto, guardando la situazione generale aggiornata alla fine del 2022 relativamente al numero degli utenti unici mensili che hanno utilizzato le piattaforme di streaming video esclusivamente a pagamento, a Dicembre 2022 si sono collegati 14,9 milioni di utenti unici, dato che risulta in calo di 1,492 milioni rispetto agli utenti unici di Dicembre 2021, che erano stati pari a circa 16,4 milioni.

Per quanto riguarda invece gli utenti unici mensili riferiti alle piattaforme di streaming video che offrono servizi gratuiti, nel mese di Dicembre 2022 si sono registrati circa 36,8 milioni di utenti, un audience in crescita di circa 1,1 milioni di utenti rispetto allo stesso periodo del 2021 (all’epoca pari a 35,7 milioni di utenti unici).

Analizzando poi il tempo speso dagli italiani sulle piattaforme di streaming video, a Dicembre 2022 sono state trascorse 36 milioni di ore sui principali siti a pagamento (in flessione del 23,3% rispetto a Dicembre 2021) mentre circa 27,9 milioni di ore sui principali siti gratuiti, dato in calo di 3 milioni di ore rispetto allo stesso periodo del 2021.

Secondo i dati dell’Osservatorio AGCOM, sempre nel mese di Dicembre 2022ciascun utente italiano ha trascorso in media 2 ore e 25 minuti sulle piattaforme di streaming a pagamento, mentre sulle piattaforme gratuite la media è stata di quasi 45 minuti.

Netflix

Nel 2022 Netflix è stata la piattaforma streaming video a pagamento con la miglior media di utenti unici

Analizzando nello specifico soltanto i siti di streaming video a pagamento, nel suo ultimo Osservatorio l’Autorità analizza l’utenza media mensile, in questo caso durante tutto il 2022, di alcune delle principali piattaforme.

Vengono prese in considerazione soltanto le principali piattaforme a pagamento, cioè quelle con minuti medi spesi per utente superiori a 7 nel periodo di riferimento, cioè il quarto trimestre del 2022.

Si tratta cioè di Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, DAZN e NOW. Così facendo, non vengono riportati i dati dettagliati di altre piattaforme, come ad esempio TIMVISION di TIM.

Va precisato che i dati riportati nell’Osservatorio non rispecchiano il numero complessivo di abbonati delle singole piattaforme, ma si tratta semplicemente del dato degli utenti unici che hanno utilizzato i siti e le app delle stesse durante il periodo preso in considerazione. In questo caso è stata approfondita la media degli utenti unici mensili di tutto il 2022.

Netflix si riconferma la piattaforma a pagamento che ha fatto registrare la miglior media di utenti unici mensili in Italia, che in tutto il 2022 è stata pari a 8,9 milioni di media. La piattaforma streaming continua a crescere rispetto agli anni precedenti (nel 2021 il dato degli utenti unici era di 8,7 milioni, nel 2020 di 7,5 milioni e nel 2019 di 6,2 milioni).

Amazon Prime Video rimane al secondo posto, con un dato di 6,5 milioni di utenti unici al mese in media nel corso del 2022, dato in crescita rispetto al 2021 (6 milioni), al 2020 (6,1 milioni) e al 2019 (2,8 milioni).

Disney+, la piattaforma di Disney lanciata in Italia a Marzo 2020, si conferma al terzo posto con 3,5 milioni di utenti unici al mese in media nel 2022, realizzando una crescita su base annua del 33,7% (nel 2021 il dato era di 2,6 milioni), che come sottolinea l’AGCOM è la più intensa fra tutte le piattaforme prese in considerazione. Il dato degli utenti unici risulta in crescita anche rispetto al 2020, quando era pari a 3 milioni.

DAZN, la piattaforma che trasmette sport in streaming, rimane al quarto posto facendo registrare, nel corso del 2022, una media di 2,3 milioni di utenti unici mensili (contro i 2,4 milioni dello stesso periodo del 2021, per una flessione del 5,1%). Il dato risulta essere comunque più alto rispetto a quello degli anni precedenti, quando la media era rispettivamente di 1,5 milioni nel 2020 e di 1,8 milioni nel 2019.

Infine, chiude questa classifica NOW, la piattaforma di Sky, che ha ottenuto una media di 1 milione di utenti unici al mese in tutto il 2022, stabile rispetto al 2021 mentre è in calo rispetto agli anni precedenti (nel 2020 1,3 milioni e nel 2019 1,1 milioni).

streaming video

Il tempo speso sulle principali piattaforme a pagamento nel 2022

Continuando con le piattaforme di streaming video a pagamento, nell’Osservatorio dell’AGCOM vengono evidenziate anche le dinamiche del tempo speso dagli utenti italiani sulle diverse piattaforme.

Nello specifico, in un grafico vengono riportate le ore complessive di navigazione spese durante tutto il 2022 sulle principali piattaforme di streaming video a pagamento.

Si tratta in particolare delle prime 5 piattaforme per utenti unici durante il 2022 già riportate in precedenza, cioè Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, DAZN e NOW.

Anche in questo caso Netflix si posiziona al primo posto, in quanto nel corso del 2022 ha avuto complessivamente 376 milioni di ore di navigazione, dato che risulta essere in flessione del 13% rispetto al 2021, quando il totale di ore trascorse su Netflix era stato pari a 432 milioni. Il dato di Netflix è calato anche rispetto al 2020 (407 milioni di ore), mentre è in crescita rispetto al 2019 (346 milioni di ore).

Molto staccata al secondo posto c’è sempre Amazon Prime Video, che nel 2022 ha fatto registrare 69 milioni di ore di navigazionein crescita del 10,9% rispetto al 2021 (62 milioni di ore) ma anche rispetto agli anni precedenti (65 milioni di ore nel 2020 e 38 milioni di ore nel 2019).

Disney+ si piazza al terzo posto con un totale di 30 milioni di ore di navigazione nel corso del 2022, facendo registrare una crescita rispetto al 2021 (quando il dato era pari a 19 milioni di ore) ma anche rispetto al 2020 (15 milioni di ore).

Al quarto posto c’è DAZN che nel 2022 ha avuto 9 milioni di ore di navigazione complessive, anche in questo caso in crescita rispetto agli anni precedenti (dato che era pari a 8 milioni di ore nel 2021, 5 milioni di ore nel 2020 e 7 milioni di ore nel 2019).

NOW ha avuto invece un totale di totale di 3 milioni di ore di navigazione nel 2022, dato che come sottolinea l’AGCOM non mostra variazioni di rilievo su base annuale (risultato invariato rispetto al 2021), mentre cresce rispetto agli anni precedenti (il dato era di 2 milioni nel 2020 e 1 milione nel 2019.

piattaforme

Gli utenti unici delle principali piattaforme streaming gratuite nel 2022

Passando poi alle principali piattaforme di streaming video gratuite, anche in questo caso l’AGCOM ha analizzato l’utenza media mensile durante il 2022.

Nel grafico presente nell’Osservatorio dell’AGCOM sono rappresentate in questo caso le principali piattaforme per utenti unici e la loro componente (fra quelle considerate che comprendono news, sport e intrattenimento) più rilevante in termini di utenti unici.

L’Autorità ha quindi preso in considerazione soltanto Mediaset, Sky e Rai, in particolare le componenti News Mediaset, Sky TG24 e RaiPlay.

In tutto il 2022 Mediaset è risultata essere la prima piattaforma gratuita per numero di utenti unici medi mensili, che sono stati pari in totale a 23,7 milioni (in calo rispetto al 2021 e in leggera crescita rispetto al 2020).

A questo proposito, AGCOM precisa che gli utenti unici per Mediaset sono quelli relativi ai siti o app della componente News Mediaset, in ragione di scelte editoriali che non consentono di scorporare il traffico dei servizi di streaming a pagamento inclusa in Mediaset Infinity.

Tenendo conto della componente Infinity (che secondo quanto riporta AGCOM nel 2022 ammonta in media ad oltre 11 milioni di utenti unici al mese), gli utenti unici mensili medi per Mediaset nel 2022 sarebbe pari a oltre 28 milioni.

Al secondo posto c’è Sky, con 15,3 milioni di utenti unici al mese di media nel 2022 sulle sue piattaforme gratuite, registrando ancora una volta un calo rispetto agli anni precedenti. Di questi, la componente Sky TG24 rappresenta 9,3 milioni di utenti unici di media al mese.

Infine ci sono le piattaforme streaming gratuite della Rai, che nel 2022 hanno fatto registrare complessivamente 10,6 milioni di utenti unici medi mensili, dato in calo rispetto agli anni precedenti. Di questi, 8,1 milioni di utenti unici di media ogni mese appartengono alla piattaforma RaiPlay.

Streaming

Quanto tempo è stato speso sulle piattaforme gratuite

Sempre nel merito delle piattaforme di streaming video gratuite, vengono riportate anche in questo caso le dinamiche del tempo speso complessivamente dagli utenti italiani sulle varie piattaforme.

All’interno del grafico dell’Osservatorio ci sono in particolare le ore complessive di navigazione spese durante il 2022 sulle principali piattaforme di streaming video gratuite per utenti unici, in particolare Mediaset, Sky e Rai con le relative componenti News Mediaset, Sky TG24 e RaiPlay.

L’analisi del tempo complessivamente trascorso dai navigatori sulle singole piattaforme nel 2022 evidenzia come la Rai, con i suoi vari siti, sia la piattaforma gratuita maggiormente frequentata con un totale di 123 milioni di ore di navigazione, in calo rispetto al 2021 e al 2020.

Di queste, la piattaforma gratuita RaiPlay ha fatto registrare 118 milioni di ore di navigazione nel 2022.

Mediaset in questo caso si piazza al secondo posto, ottenendo in totale 62 milioni di ore di navigazione durante tutto il 2022, dato in calo rispetto agli anni precedenti.

Anche per il tempo speso l’Autorità specifica che il dato complessivo di Mediaset è riferito soltanto alla componente News Mediaset, in quanto non è possibile scorporare il traffico dei servizi di streaming a pagamento inclusa in Mediaset Infinity. Tenendo conto di Infinity (componente che nel 2022 ammonta a oltre 66 milioni di ore), le ore complessive di Mediaset nel 2022 sarebbero pari a oltre 145 milioni.

Per quanto riguarda infine Sky, nel 2022 i siti gratuiti dell’emittente hanno fatto registrare complessivamente 20 milioni di ore di navigazione, dato in calo rispetto agli anni precedenti. Di queste, circa 9 milioni di ore sono relative a Sky TG24.

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