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WINDTRE rimodulazioni tariffarie con il comando NVAR: ADUC denuncia all’Antitrust

ADUC, l’Associazione Diritti Utenti e Consumatori, denuncia WindTre all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) per le nuove rimodulazioni tariffarie dal 13 luglio 2022 con la possibilità di rinunciarci tramite il comando NVAR.

L’Avvocato Emmanuela Bertucci, legale e consulente Aduc, oggi 4 giugno 2022 in un comunicato dell’Associazione ha scritto:

“In un SMS che ho ricevuto qualche giorno fa, il mio gestore telefonico Wind Tre mi ha informato che il mercato, e quindi anch’io, ha un “crescente bisogno di traffico dati”. Per questo motivo, modificherà dal 31 luglio 2022 il mio contratto che oggi prevede 15 GB di dati utilizzabili.

Dal 14 giugno inizieranno a darmene il doppio (30 GB) e dal 1 agosto il mio piano tariffario costerà euro 10,99 anziché 8,99.

Sarebbe una modifica contrattuale unilaterale, di quelle disciplinate dal codice delle comunicazioni elettroniche, per cui le opzioni possibili dovrebbero essere accettare la modifica (e pagare di più) oppure passare ad altro operatore senza penali.

“Dovrebbe” perchè invece Wind Tre – sempre attenta alle esigenze della clientela – mi dà anche una terza possibilità: non modificare il mio contratto, mantenere i 15 GB e continuare a pagare euro 8,99 al mese, inviando un SMS al 40400 con su scritto “NVAR”.

Quindi, a ben vedere, non non si tratta di una modifica contrattuale unilaterale, ma di un servizio aggiuntivo (e cioè 15 GB al costo di 2,00 euro al mese) che mi viene “appioppato” a meno che io non dica che non lo voglio.

Tecnicamente si chiama per vendita per “opt-out” ed è vietata dall’articolo 65 del Codice del consumo che prevede il consenso espresso del consumatore per qualsiasi pagamento supplementare (cosiddetto opt-in) e il diritto al rimborso di quanto pagato se il professionista “non ottiene il consenso espresso del consumatore ma l’ha dedotto utilizzando opzioni prestabilite che il consumatore deve rifiutare per evitare il pagamento supplementare.

E’ una sorta di “costo della distrazione” (se dimentichi di inviare l’SMS di diniego, paghi 2 euro in più ogni mese), una pratica commerciale aggressiva che abbiamo denunciato all’Antitrust, chiedendo che venga ordinata l’immediata sospensione della condotta e che Wind Tre venga sanzionata.

La compagnia telefonica peraltro non è nuova all’uso di questa tecnica, già a gennaio 2022 aveva utilizzato la stessa tecnica e molti consumatori “distratti” si sono visti aumentare il costo del proprio piano tariffario.

Come detto, il Codice del Consumo all’art. 65 sancisce il diritto ad ottenere il rimborso di quanto pagato. Invitiamo quindi i consumatori che hanno ricevuto questo genere di SMS a inviare una segnalazione all’AGCM e a richiedere al Wind Tre il rimborso di quanto illegittimamente pagato.

L’associazione ricorda anche che, in caso di rifiuto da parte del gestore telefonico, vengono invitati tutti a segnalare a Lei quanto accaduto e a procedere con un tentativo di conciliazione innanzi al Corecom.

Come già raccontato da MondoMobileWeb, che da anni cura una rubrica denominata “Rimodulazioni Tariffarie” dove raccoglie grazie alle segnalazione dei suoi lettori le modifiche unilaterali dei principali operatori di telefonia (è presente anche un canale dedicato su Telegram), WINDTRE sta informando alcuni suoi clienti di rete mobile che nelle prossime settimane saranno adottate delle variazioni alle loro offerte prepagate, che comporteranno l’aumento dei Giga e poi del costo mensile.

Tuttavia, ci sarà la possibilità di rifiutare le modifiche attraverso un comando SMS.

Oltre alla comunicazione diretta tramite SMS ai clienti coinvolti, l’operatore ha pubblicato il 30 maggio 2022 anche un’informativa dedicata sul suo sito web, nella sezione WINDTRE Informa.

Questa variazione contrattuale è molto simile alla rimodulazione per alcuni clienti annunciata a Dicembre 2021 ed entrata in vigore a partire dal 20 Gennaio 2022, dove anche in quel caso per alcuni clienti c’era la possibilità di mantenere l’attuale offerta rifiutando le variazioni con il comando NVAR.

WINDTRE GO Digital online

Ecco un esempio di testo inviato (pubblicato sul sito ufficiale dell’ADUC):

“Modifiche contratto: per esigenze di mercato legate al crescente bisogno di traffico dati, la tua ALL-IN e le condizioni di contratto variano. Dal 14/6 i tuoi Giga raddoppiano e diventano 30 GIGA e dai rinnovi dopo il 31/7 il costo passa a 10,99 euro al mese. Puoi mantenere l’offerta attuale inviando il testo NVAR con SMS al numero GRATUITO 40400 entro il 2/7. Recesso senza penali nè costi entro il 6/8 con racc. A/R, PEC, 159, da Area Clienti e negozi WINDTRE o cambio operatore. Info su windtre.it/plan”

Per l’ADUC la possibilità di utilizzare il comando NVAR, trasforma questa modifica unilaterale a una vendita per “opt-out” ed è vietata dall’articolo 65 del Codice del consumo che prevede il consenso espresso del consumatore per qualsiasi pagamento supplementare (cosiddetto opt-in).

Non è la prima volta che l’Avv. Emmanuela Bertucci, legale e consulente Aduc, si è occupata di modifiche unilaterali di questo genere (il messaggio da utilizzare era MAXI NO anzichè NVAR).

Un caso simile, era già successo 7 anni fa, quando l’Antitrust aveva bloccato la rimodulazione con uno stop provvisorio.

Poi l’operatore (a quei tempi si chiamava Wind) ha proseguito la sua azione con una nuova modifica unilaterale, in quel caso non era possibile rinunciare in autonomia e si poteva cambiare offerta solo contattando il Servizio Clienti.

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