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FiberCop: AGCOM notifica alla Commissione UE il progetto di coinvestimento di TIM sulla Fibra

Il progetto di coinvestimento di TIM sulle reti in fibra attraverso FiberCop è stato inviato alla Commissione europea con le valutazioni da parte dell’AGCOM dopo le consultazioni pubbliche al riguardo.

Lo ha annunciato l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) nella giornata di oggi, 7 Aprile 2022, dopo che nella seduta del Consiglio odierna ha formulato le proprie valutazioni conclusive sulla proposta di Impegni notificata dall’operatore TIM ai sensi degli articoli 76 e 79 del Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche (CECE) relativamente al coinvestimento per la realizzazione di nuove reti ad altissima capacità (VHCN), ad esito della consultazione pubblica con i soggetti interessati avviata con delibera 1/22/CONS sulla proposta di trattamento regolamentare delle reti oggetto di coinvestimento.

Inoltre, l’Autorità ha contestualmente avviato il processo di notifica dello schema di provvedimento contenente le predette valutazioni alla Commissione europea per il parere di competenza, necessario ai fini dell’adozione del provvedimento finale.

Il provvedimento è stato adottato dal consiglio dell’AGCOM a maggioranza, con voto contrario della commissaria Elisa Giomi.

AGCOM Commissione UE coinvestimento fibra TIM

Giacomo Lasorella, Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha dichiarato:

Dopo un lungo e complesso procedimento che ha visto coinvolti, attraverso due distinte consultazioni pubbliche, tutti gli operatori del settore, l’Autorità ha esercitato il suo potere-dovere di pronunciarsi sull’offerta di coinvestimento che le è stata sottoposta su iniziativa di TIM.

Siamo certi di aver svolto un lavoro approfondito ed accurato, condiviso anche dall’Autorità antitrust, che sottoponiamo serenamente al vaglio della Commissione europea.

Il mio ringraziamento va al relatore Antonello Giacomelli, al Consiglio e agli Uffici che hanno istruito il complesso provvedimento.

Come ricorda l’Autorità, il progetto di TIM con FiberCop costituisce la prima applicazione in Europa dell’istituto del coinvestimento così come disciplinato dagli articoli 76 e 79 del Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche e prevede:

  • la realizzazione, entro il 30 Aprile 2026, di una nuova rete fibra FTTH/B4 in rete di accesso secondaria “punto-punto” in 2549 Comuni delle aree grigie e nere individuate da Infratel nella mappatura 2021 per una copertura target totale di 9,7 milioni di UIT;
  • la condivisione del rischio a lungo termine attraverso quattro differenti tipologie di accordi strutturali di acquisto (one-way access model) di accessi semi-GPON e collegamenti in fibra Punto-Punto (P2P) in rete secondaria;
  • la possibilità di partecipare al co-investimento anche attraverso l’acquisito di una partecipazione nel capitale sociale di FiberCop o di eventuali veicoli locali.

In caso di parere positivo della Commissione europea, nell’ambito dell’analisi di mercato avviata con delibera n. 637/20/CONS, l’Autorità sarà chiamata infine a valutare, ai sensi dell’articolo 68 del Codice europeo, le conseguenze di tale decisione per l’evoluzione del mercato e l’appropriatezza di qualsiasi obbligo che abbia imposto o che, in assenza di tali impegni, avrebbe considerato di imporre a norma di detto articolo o degli articoli da 69 a 74.

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