Reti 5G

Canali TV: da oggi attivazione della codifica MPEG-4 per le emittenti nazionali

A partire da oggi, 8 marzo 2022, i canali televisivi delle emittenti nazionali sono trasmessi principalmente con una nuova codifica, quella utilizzata finora per l’alta definizione (HD): di conseguenza, i cittadini dovranno risintonizzare la propria TV o il proprio decoder per poter continuare a guardare i relativi programmi.

Nello specifico, in questa fase della roadmap del processo che permetterà alle emittenti televisive di riorganizzare le frequenze utilizzate al momento per poi lasciar spazio al 5G degli operatori di telefonia mobile sulla banda 700 da Luglio 2022, il percorso verso la Nuova TV Digitale prevede l’attivazione della codifica MPEG-4, con conseguente dismissione di quella MPEG-2, per la trasmissione televisiva digitale terrestre.

Fino al 31 dicembre 2022, le emittenti televisive nazionali (con i canali TV posizionati tra i numeri 1 e 9 nonché dal numero 20), comunque, potranno continuare a trasmettere simultaneamente con entrambe le codifiche.

Un iter diverso è toccato al passaggio alla codifica MPEG-4 del canale Rai News 24, che ha seguito un calendario specifico per aree geografiche, iniziato a gennaio 2022 e proseguito fino ad oggi.

In dettaglio: dal 3 gennaio 2022 in Valle D’Aosta; dal 4 gennaio 2022 in Sardegna; dal 10 gennaio 2022 in Piemonte; dal 20 gennaio 2022 in Lombardia; dal 10 febbraio 2022 in Trentino-Alto Adige; dal 24 febbraio 2022 in Veneto; dal 1° marzo 2022 in Friuli Venezia Giulia e dal 2 marzo 2022 in Emilia-Romagna.

Da oggi, invece, tutti i programmi RAI vengono trasmessi con la nuova codifica MPEG-4 (sulle vecchie e nuove frequenze), e Rai 1, Rai 2 e Rai 3 sono visibili in HD sui canali 1, 2 e 3.

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canali TV

Per quanto riguarda i canali delle emittenti televisive locali, invece, il cambio di codifica continua ad avvenire per aree geografiche, seguendo le tappe del processo di refarming (riassegnazione delle frequenze per le emittenti radiotelevisive, con rilascio della banda 700 in favore della banda sub-700), già avvenuto in Sardegna, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, e in fase di conclusione in Piemonte (oggi), Lombardia (oggi), Veneto (oggi), Friuli Venezia Giulia (entro l’11 marzo 2022) ed Emilia Romagna (entro il 14 marzo 2022).

Nelle zone in cui il processo di refarming si è già concluso e nelle aree del Nord Italia in cui la riorganizzazione delle frequenze avverrà entro oggi, le emittenti locali devono procedere alla dismissione della codifica MPEG-2 in favore di quella MPEG-4 così come le emittenti nazionali, in modo che i relativi cittadini, attraverso un’unica risintonizzazione, possono agganciare le nuove frequenze dei canali diffusi a livello nazionale e di quelli trasmessi a livello locale.

Le regioni del Centro e del Sud Italia saranno interessate al passaggio di codifica sulla base del calendario di riorganizzazione delle frequenze stabilito dal Ministero.

A tal proposito, dall’inizio del processo, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fatto partire una collaborazione con le Regioni coinvolte dalla riorganizzazione delle frequenze, in favore di iniziative di comunicazione locali, volte a raggiungere tutti gli abitanti dei comuni interessati.

Il Mise, inoltre, ha svolto incontri tecnici con Agcom, Confindustria, associazioni di categoria, emittenti e stakeholder di settore per coordinare gli interventi funzionali al cambio di tecnologia.

Se, a seguito della risintonizzazione dei canali, la TV o il decoder non risultassero abilitati a ricevere il segnale con la nuova tecnologia, i cittadini possono sostituirli utilizzando i bonus messi a disposizione dal MiSE.

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