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TIM, decommissioning e offerta wholesale FWA: tutte le modifiche stabilite dall’AGCOM

Al termine della sua consultazione pubblica, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato, con modifiche, l’offerta wholesale FWA di TIM, insieme alle procedure di migrazione degli accessi su centrali in decommissioning.

Il decommissioning consiste nello switch-off di una parte delle centrali locali della rete di accesso di TIM in rame per la migrazione dei servizi sulla rete in fibra.

La consultazione pubblica era stata avviata con la delibera 37/21/CONS di Marzo 2021 e riguardava appunto sia il decommissioning che l’offerta wholesale in tecnologia Fixed Wireless Access.

Alla consultazione hanno partecipato diversi operatori, ovvero Eolo, Fastweb, Irideos, Linkem, Open Fiber, Tiscali, Vodafone e Wind Tre.

Al termine del procedimento, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di approvare l’offerta di riferimento FWA di TIM per le aree in decommissioning e le procedura di migrazione degli accessi attestati sulle centrali in decommissioning, con alcune modifiche.

Le modifiche all’offerta FWA secondo la delibera AGCOM

Nello specifico, all’articolo 2 della nuova delibera numero 111/21/CIR viene stabilito che TIM consenta l’utilizzo di tutto il set di frequenze riportato nell’offerta di riferimento approvata, per tramite delle sue CPE (Customer Premise Equipment) installate.

Inoltre, in caso di clientela business o della Pubblica Amministrazione, TIM dovrà proporre agli altri operatori una soluzione di accesso all’ingrosso per la gestione della migrazione, che sia basata sulla rete in fibra o mista rame-fibra o eventualmente mediante rete FWA avente caratteristiche tecniche volte a garantire le prestazioni necessarie.

TIM dovrà poi determinare i prezzi dei servizi all’ingrosso su rete FWA, inclusi nell’offerta di riferimento, tramite la metodologia del retail minus, ovvero applicando al prezzo retail una riduzione percentuale del 30%, e dovrà applicare un costo di 35.000 euro per il contributo di Configurazione APN (contro i 40.000 euro inizialmente fissati da TIM).

Con riferimento invece alla fase iniziale di provisioning, per i servizi FWA TIM dovrà comunicare agli OAO l’eventuale necessità di eseguire tutte le opere murarie per l’attivazione dei servizi; le condizioni economiche relative, se richieste a TIM, saranno definite a seguito di uno studio di fattibilità.

Infine, la disattivazione del servizio all’ingrosso di accesso FWA non includerà l’intervento da parte del tecnico TIM a casa del cliente, che potrà costituire eventualmente prestazione opzionale su richiesta degli altri operatori.

TIM

Le modifiche alle procedure di migrazione dalle centrali in decommissioning

Con riferimento invece alle procedure di migrazione degli accessi attestati su centrali in decommissioning, nella delibera (ecco il documento completo) si legge che TIM dovrà prevedere la comunicazione delle informazioni relative al cabinet in cui è attestata la linea di accesso sia per la centrale in spegnimento che per la nuova.

Inoltre, TIM dovrà integrare le procedure di migrazione includendo la descrizione del processo adottato per la gestione dei clienti su rete rigida e specificando che il tavolo tecnico bilaterale con gli operatori verrà avviato entro 30 giorni dalla richiesta pervenuta dai singoli operatori.

Le informazioni relative alle centrali dismesse andranno mantenute nei database di TIM per un tempo minimo di 6 mesi.

L’AGCOM ha infine specificato che il mancato rispetto, da parte di TIM, delle condizioni e disposizioni contenute nella delibera comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa in materia.

 

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