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Decommissioning della rete TIM in rame: avviato il tavolo tecnico sul servizio wholesale FWA

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avviato un tavolo tecnico sul servizio wholesale FWA di TIM e sulle procedure di migrazione degli accessi su centrali in decommissioning.

L’Autorità aveva approvato già l’estate scorsa, con la delibera n. 348/19/CONS il piano di decommissioning per la rete di accesso in rame di TIM, imponendo all’azienda di fornire un adeguato anticipo prima di spegnere una centrale di accesso.

Si ricorda che quando si parla di decommissioning si intende lo switch-off di una parte delle centrali locali della rete di accesso di TIM in rame per la migrazione dei servizi sulla rete in fibra.

Inoltre, erano state fissate delle condizioni preliminari per lo spegnimento di una centrale, come ad esempio il raggiungimento di una disponibilità di servizi NGA per il 100% delle linee attestate alla centrale e un alto livello di adozione dei servizi a banda ultralarga, almeno pari al 60%.

Per il raggiungimento di tali condizioni di copertura, sottolinea l’AGCOM, partecipano anche soluzioni FWA. Infatti, tra le previsioni della Delibera sopra indicata, l’AGCOM aveva anche stabilito che nelle aree oggetto di decommissioning delle centrali locali in rame, TIM fosse soggetta all’obbligo di fornitura del servizio FWA per permettere ai consumatori di migrare su reti NGA.

A tal proposito, inoltre, l’Autorità aveva stabilito che TIM dovesse rispettare le caratteristiche tecniche per la fornitura del servizio FWA nelle aree oggetto di decommissioning e che si avviasse un tavolo tecnico con gli operatori interessati per le specifiche del servizio offerto.

Per questa ragione, è stato adesso aperto il tavolo tecnico in questione, con allegato un documento di consultazione rivolto agli operatori. Oltre alla definizione dell’offerta di accesso wholesale FWA di TIM, il tavolo tecnico dell’AGCOM dovrà anche occuparsi di definire le procedure per la migrazione dei clienti nell’ambito del decommissioning.

Analizzando nel dettaglio la proposta di servizio di accesso all’ingrosso su rete FWA di TIM, l’operatore ha comunicato le caratteristiche tecniche all’Autorità con una nota del 13 Novembre 2019.

Secondo quanto riportato da TIM, il servizio WILL permetterà agli operatori OAO (Others Authorised Operators) di fornire servizi di navigazione basati su connessione a banda ultralarga di postazione fissa, erogata con tecnologia wireless LTE/LTE Advanced non nomadico. 

All’operatore sarà inoltre consentita la gestione dei clienti finali in termini di offerta, contratti e billing e utilizzando un proprio server RADIUS.

Sarà inoltre fornito un modem (CPE) e la corrispondente SIM 4G TIM, abilitata alla navigazione con un limite di traffico mensile. L’attivazione del servizio sarà inoltre effettuata da un tecnico TIM mediante presa appuntamento.

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TIM Super Internet FWA

Per quanto concerne le condizioni economiche della sua offerta wholesale FWA così come prospettata, TIM ha fissato i prezzi all’ingrosso a partire da quelli al dettaglio con un criterio di retail minus del 20%.

L’offerta TIM wholesale prevederebbe un canone mensile di 14,67 euro IVA esclusa e l’installazione tecnica presso il cliente finale avrebbe un costo di 64,92 euro.

TIM ha infine dichiarato che le caratteristiche architetturali e radio del servizio wholesale FWA proposto sono identiche a quelle del servizio offerto in area Infratel, ad eccezione della velocità in upload limitata a 3Mbps invece di 15, per garantire una maggiore estensione della fornitura, e senza la possibilità per l’OAO di fornire nelle aree in decommissioning il proprio Acces Gateway da collegare all’antenna esterna fornita da TIM.

Riassumendo le caratteristiche principali, TIM offrirebbe 30 Mbit al secondo in download e 3 Mbit al secondo in upload con un bundle dati mensile di 200 Giga e un modem incluso in comodato d’uso gratuito collegato tramite cavo ad un Access Gateway indoor a cura dell’operatore.

La SIM dedicata sarebbe intestata a TIM e l’installazione a cura di tecnici TIM. I costi di disattivazione del servizio sarebbero pari a 20,49 euro IVA esclusa.

Per quanto concerne le procedure di migrazione, TIM comunicherà al singolo OAO la lista delle centrali oggetto di switch-off in cui lo stesso usa i servizi wholesale di TIM, indicando tutti i riferimenti necessari. In seguito, l’OAO riceverà invito per un tavolo tecnico bilaterale in cui concordare un piano temporale per il progressivo svuotamento degli accessi.

L’AGCOM ha quindi invitato gli operatori a fornire informazioni e commenti sulle proposte tecniche ed economiche di TIM per i suoi servizi all’ingrosso su rete FWA e per le procedure di migrazione.

 

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