Iliad Italia: approvati impegni per migliorare servizio di trasloco della linea fissa

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato gli impegni presentati da Iliad Italia nell’ambito di un procedimento sanzionatorio con cui l’Autorità aveva riscontrato la violazione degli obblighi informativi sulle condizioni tecniche ed economiche del servizio di trasloco della linea fissa di Iliad.
AGCOM lo ha reso noto tramite la delibera 88/26/CONS (ecco il documento completo), pubblicata ieri, 5 Maggio 2026, ma risalente in realtà al 25 Marzo 2026, recante “Approvazione della proposta di impegni presentata dalla società Iliad Italia S.p.A., ai sensi dell’art. 14-bis del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, in relazione al procedimento sanzionatorio avviato con atto di contestazione n. 3/25/DTC”.
Come già raccontato da MondoMobileWeb, lo scorso 2 Febbraio 2026, tramite la determina numero 2/26/DTC, sul sito di AGCOM era stata pubblicata la proposta di impegni di Iliad Italia, con i quali l’operatore intende superare le criticità riscontrate dall’Autorità in merito agli obblighi informativi sulle condizioni tecniche ed economiche del servizio di trasloco della linea fissa.
Le problematiche sul trasloco della linea fissa Iliad contestate dall’AGCOM
Come ricorda l’Autorità, il procedimento sanzionatorio nei confronti dei Iliad Italia era stato aperto grazie all’atto di accertamento e contestazione numero 3/25/DTC, del 1° Maggio 2025, notificato poi il 3 Maggio 2025 all’operatore, per la violazione dell’Articolo 98-quindecies, comma 1, del Codice, in combinato disposto con l’Articolo 3, comma 1, della delibera 252/16/CONS.
Nello specifico, AGCOM aveva contestato ad Iliad di non aver rispettato, in merito alla prestazione del servizio di trasloco delle utenze di rete fissa, gli obblighi informativi previsti dalla regolamentazione vigente.
L’Autorità accusava infatti Iliad di aver omesso di rendere, anche mediante la prevista pubblicazione di tali dati nei prospetti di trasparenza tariffaria, informazioni trasparenti, chiare ed esaustive rispetto all’esecuzione della prestazione di trasloco delle utenze di rete fissa, nonché agli oneri previsti a carico dell’utenza, a detta dell’AGCOM “non agevolando scelte contrattuali consapevoli da parte degli utenti medesimi”.
Inoltre, l’AGCOM sottolinea che è emerso che la procedura di trasloco della linea fissa Iliad presso nuovo indirizzo implicava obbligatoriamente il recesso dal contratto in essere, che in diversi casi aveva a oggetto offerte garantite “per sempre”, con conseguente onere di corrispondere i costi di disattivazione e possibilità di non vedersi garantito il mantenimento dello stesso contratto.
Si segnala a questo proposito che, nella sezione di Assistenza del sito Iliad, oltre che nei documenti con la brochure prezzi della precedente offerta Iliadbox Wi-Fi 7 2024, era stato specificato che il servizio di trasloco (49 euro) è attualmente disponibile solo per i clienti che hanno sottoscritto l’offerta di rete fissa prima del 23 Aprile 2025.
Dunque, per le nuove attivazioni di offerte Iliadbox effettuate dal 23 Aprile 2025 Iliad Italia ha rimosso la possibilità di fruire del servizio di trasloco.
Nella delibera pubblicata negli ultimi giorni, l’Autorità ricorda il quadro normativo e regolamentare in vigore relativamente agli obblighi informativi a cui sono soggetti gli operatori telefonici.
La proposta di impegni presentata nei mesi scorsi
Dunque, in seguito all’apertura del suddetto procedimento sanzionatorio da parte dell’AGCOM, Iliad Italia ha potuto presentare una proposta preliminare e poi la proposta di impegni definitiva in data 10 Novembre 2025, dopo essere stata ascoltata in audizione il 13 Giugno e il 17 Ottobre 2025.
Come prevede il Regolamento in materia di sanzioni amministrative e impegni, la presentazione di una proposta di impegni è “finalizzata a migliorare le condizioni della concorrenza nel settore rimuovendo le conseguenze anti competitive dell’illecito attraverso idonee e stabili misure”.
Il contenuto della proposta definitiva di impegni di Iliad Italia (ecco il documento completo) è stato pubblicato con la determina direttoriale numero 2/26/DTC, del 27 Gennaio 2026, pubblicata in data 2 Febbraio 2026 sul sito web dell’Autorità, per eventuali osservazioni dei soggetti interessati.
L’Autorità ricorda che per ottenere l’ammissibilità degli impegni è necessario che la condotta sia cessata: a questo proposito, Iliad Italia, nella proposta preliminare di impegni, ha dato atto della previa cessazione della condotta, in quanto dal 23 Aprile 2025 ha inserito nelle note dei prospetti di trasparenza tariffaria delle proprie offerte Fibra Iliadbox delle specifiche informative circa la disponibilità del servizio di trasloco, le modalità di esecuzione del servizio e gli oneri a carico dell’utenza.
A ciò si aggiunge che Iliad ha pubblicato un’apposita pagina informativa sul proprio sito dedicata al servizio di trasloco, e inoltre ha inviato una email riepilogativa ai clienti che hanno contattato il Servizio Clienti con riferimento al servizio di trasloco, sia nel caso in cui risulti un esito di fattibilità positivo con riferimento alla copertura del servizio da parte di Iliad del nuovo indirizzo indicato dal cliente e alla disponibilità del servizio di trasloco, sia in caso in cui il trasloco non sia possibile.
Inoltre, sempre ai fini della cessazione della condotta, l’AGCOM ricorda che il servizio di trasloco è stato eliminato dal novero dei servizi disponibili per le adesioni successive al 23 Aprile 2025.
La consultazione sulla proposta di impegni di Iliad Italia si è conclusa in data 4 Marzo 2026, e non sono pervenute osservazioni da parte di soggetti terzi.
Le valutazioni dell’Autorità sugli impegni assunti dall’operatore
Nel merito dei singoli impegni presentati da Iliad Italia, l’AGCOM ha descritto le varie misure previste dall’operatore, fornendo i suoi pareri conclusivi.
Per quanto riguarda le misure previste dagli impegni 1 e 2, l’AGCOM ricorda che questi consistono nella disponibilità e reintroduzione del servizio di trasloco da parte di Iliad, come richiesto dall’Autorità nel corso dell’audizione tenutasi il 17 Ottobre 2025, per tutti i clienti attuali e futuri, a prescindere dalla data di sottoscrizione dell’offerta Iliad.
A questo proposito, l’Autorità evidenzia che, sulla base dell’attuale normativa di settore, tale servizio non risulta obbligatorio da parte degli operatori e, pertanto, le misure proposte da Iliad presentano a detta dell’AGCOM un’oggettiva valenza in ottica di tutela dell’utenza che voglia trasferire le proprie linee fisse in altro indirizzo.
Inoltre, l’Autorità prende positivamente atto delle ulteriori misure previste dal primo impegno assunto da Iliad, e cioè del fatto che l’operatore si impone un auto-vincolo che consentirà ai clienti di rete fissa che richiederanno il trasloco (se possibile) di mantenere le condizioni economiche dell’offerta originariamente sottoscritta (mantenendo quanto promesso dato che le offerte dell’operatore sono garantite “per sempre”), anche se non più attivabile al momento del trasloco, e la fornitura del modem Iliadbox più aggiornato disponibile alla data del trasloco, in questo caso effettuando di fatto un upgrade delle condizioni tecniche inizialmente sottoscritte.
AGCOM ritiene poi apprezzabile, essendo un vincolo aggiuntivo rispetto alla normativa vigente, quanto previsto dal terzo impegno di Iliad, e cioè di integrare la documentazione contrattuale, come Carta dei Servizi e Brochure Prezzi, con una descrizione dettagliata del servizio di trasloco, nonché a inserire una pagina informativa sul proprio sito dedicata al servizio, con una descrizione specifica delle modalità di esecuzione della prestazione e degli oneri previsti a carico dell’utenza.
Infine, per quanto riguarda il quarto impegno assunto da Iliad Italia, che riguarda l’introduzione di un nuovo KPI relativo alle richieste di trasloco ricevute, alla loro gestione, inclusi i KO, e ai reclami presentati dalla clientela, l’Autorità ritiene che questa misura ha una duplice valenza positiva, essendo da un lato un nuovo indicatore, che potrebbe avere risvolti positivi sul comportamento degli altri operatori, mentre dall’altro la misurazione del nuovo parametro determina, indirettamente, un efficientamento dei processi aziendali.
Inoltre, la rilevazione del KPI proposto da Iliad, legato per la prima volta a una specifica fattispecie di disservizi connessi al servizio di trasloco, può consentire all’Autorità di effettuare, mediante un costante monitoraggio dei risultati, mirati interventi di carattere regolamentare che possano fungere da riferimento per l’intero mercato.
In conclusione, l’AGCOM ha ritenuto che gli impegni presentati da Iliad risultano, a una valutazione complessiva, idonei a soddisfare gli obiettivi previsti dalla legge e a migliorare le condizioni della concorrenza nel settore, rimuovendo le conseguenze anticompetitive e antiregolatorie dell’illecito attraverso idonee e stabili misure, le quali vanno a migliorare le attuali previsioni normative e regolamentari in materia di trasparenza delle condizioni contrattuali e di assistenza relative alle offerte commercializzate, e per l’effetto, comportano anche “tangibili e sostanziali benefici per l’utenza finale”.
L’approvazione degli impegni di Iliad da parte dell’AGCOM
Pertanto, con la delibera 88/26/CONS pubblicata ieri, 5 Maggio 2026, l’AGCOM ha stabilito che gli impegni presentati il 10 Novembre 2025 da Iliad Italia sono approvati e resi obbligatori per l’operatore, nei termini descritti e allegati al provvedimento, di cui formano parte integrante e sostanziale.
L’Autorità esaminerà con cadenza periodica l’attuazione degli impegni per un periodo di 12 mesi a decorrere dalla istituzione dell’Unità di monitoraggio.
Il procedimento sanzionatorio di cui all’atto di contestazione numero 3/25/DTC è sospeso fino alla verifica dell’effettivo adempimento degli impegni.
Iliad Italia è gravata dell’obbligo di realizzare quanto previsto nel documento definitivo di impegni, nel rispetto dei termini indicati nel testo allegato al provvedimento. I suddetti termini decorrono dalla data di notifica del presente provvedimento all’operatore.
In merito alle tempistiche di attuazione dei primi 4 impegni, Iliad specificava che gli impegni 1, 2 e 4 potranno essere implementato al massimo entro 6 mesi dall’approvazione da parte dell’AGCOM, in quanto a detta dell’operatore questi comportano “ingenti investimenti e sviluppi tecnici” da parte di Iliad. Di conseguenza, le relative pagine informative indicate nel terzo impegno saranno aggiornate non appena il servizio sarà disponibile per tutti i clienti.
Ai sensi dell’Articolo 18, comma 3, del Regolamento allegato alla delibera 286/23/CONS, l’accertamento della mancata attuazione degli impegni comporta, previa diffida, la revoca del provvedimento di approvazione degli stessi, la sanzione ai sensi dell’art. 30 del Codice per l’inottemperanza all’ordine di esecuzione di cui all’art. 17, comma 6, del citato Regolamento e la continuazione del procedimento sanzionatorio per la violazione precedentemente contestata.
Tali disposizioni trovano applicazione anche qualora l’organo collegiale accerti che l’approvazione degli impegni sia stata determinata da informazioni fornite dall’operatore e successivamente rivelatesi gravemente incomplete, oppure colpevolmente inesatte o fuorvianti.
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