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Presidente AGCOM sulla Serie A con DAZN: tenuta della rete, tutela dei consumatori e ascolti

Il Presidente di AGCOM, Giacomo Lasorella, è stato protagonista di un’audizione alla Camera dei Deputati sulle questioni regolatorie relative alla trasmissione del campionato di calcio di Serie A su DAZN.

L’Audizione si è tenuta ieri 15 Settembre 2021 alla IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) e si è soffermata su diversi temi relativi allo streaming della Serie A su DAZN per il prossimo triennio, quali la tenuta della rete, la tutela dei consumatori e la questione degli indici degli ascolti.

La tenuta della rete di DAZN nell’Audizione del Presidente AGCOM

Il Presidente Lasorella ha ricordato che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha già adottato un atto di indirizzo richiamando tutti gli operatori alla necessità di evitare un sovraccarico della rete in occasione della trasmissione delle partite di calcio.

La prima preoccupazione è stata quindi quella di verificare la tenuta della rete in seguito all’incremento del traffico, per evitare che la visione in streaming delle partite possa ledere la funzionalità di diverse comunicazioni di importanza vitale per la collettività, ad esempio quelle di ospedali, scuole e servizi pubblici.

Secondo il Presidente dell’AGCOM, in seguito all’atto di indirizzo dell’Autorità, DAZN avrebbe realizzato una serie di infrastrutture che, ad oggi, hanno contribuito ad evitare la congestione della rete, “incontrando un sostanziale consenso da parte di tutti gli operatori”.

In particolare, alla Camera il Presidente Lasorella ha citato la cosiddetta DAZN Edge, una rete di distribuzione dei contenuti dislocata geograficamente presso i nodi degli IPS italiani e volta appunto a prevenire fenomeni di congestione.

Nonostante ciò, continua l’attività di monitoraggio dell’AGCOM, che si è esplicata fino ad ora in 3 diversi incontri tecnici, dopo ciascuna giornata di campionato.

A tal proposito, è stato rivelato che nella prima e nella seconda giornata di Serie A, a scopo prudenziale, sui terminali mobili era stata applicata una riduzione dell’utilizzo massimo di banda a 3,2 Mbps, più che dimezzato rispetto al massimo richiesto. Questa riduzione è stata poi eliminata, anche su sollecitazione della Lega Serie A.

Per la prima giornata, DAZN aveva segnalato solo il problema dovuto al malfunzionamento di uno dei due server di origine delle trasmissione, nel corso dei primi minuti della partita Inter-Genoa.

Per la seconda giornata non sono stati segnalati problemi di congestione, nemmeno dagli operatori, e per la terza giornata è stato reso noto che l’infrastruttura DAZN Edge è completamente installata e operante a pieno regime. Le prestazioni della piattaforma, in questa terza giornata, sarebbero state dunque “in linea con le previsioni di utilizzo”.

Con riferimento invece a un problema verificatosi durante la partita Napoli-Juventus dell’11 Settembre 2021, verso il finale, DAZN ha reso noto che la criticità è ancora in corso d’analisi e che comunque non ha nulla a che vedere con i temi di capacity della rete.

Lasorella ritiene che, complessivamente, le questioni della tenuta della rete e della parità di accesso degli operatori sono state sostanzialmente risolte o sono in via di risoluzione al momento. Ad ogni modo, il prossimo tavolo tecnico è fissato per il 22 Settembre 2021, per l’analisi dei dati della quarta giornata.

La tutela dei consumatori nell’intervento alla Commissione

Nel suo intervento alla Commissione, Giacomo Lasorella si è anche concentrato sulle questioni relative alla tutela dei consumatori, dopo aver ricevuto alcuni dati su base volontaria da parte di DAZN e dopo aver ascoltato le segnalazioni di diverse associazioni dei consumatori, che lamentavano disservizi, l’assenza di un servizio di assistenza telefonica e l’assenza di meccaniche di rimborso.

Nell’inquadrare il quadro giuridico in cui si muove DAZN, Lasorella ha evidenziato che l’attività di DAZN, in quanto connessa alla fornitura della rete i distribuzione detta DAZN Edge, può ritenersi riconducibile nell’ambito di applicazione del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, da cui derivano diversi obblighi stringenti in materia di tutela dei consumatori, trasparenza informativa, recesso e risoluzione delle controversie.

Sebbene il servizio in streaming si sia conformato a quanto sostenuto dall’Autorità, non è ancora giunta a tal proposito la richiesta di autorizzazione generale al Ministero dello Sviluppo Economico, nonostante le sollecitazioni del MiSE stesso.

Anche per questo motivo, l’Autorità ha scritto a DAZN informandola che la sua Carta dei Servizi non è pienamente conforme alla normativa vigente, con riferimento soprattutto agli obblighi di trasparenza e informazione, agli indennizzi, ai reclami e all’assistenza clienti. Inoltre, l’AGCOM ha invitato DAZN ad aderire al sistema di risoluzione delle controversie chiamato Conciliaweb, invitandola a fornire alcuni chiarimenti sui disservizi finora denunciati dagli utenti.

Il tema degli indici di ascolto di DAZN

L’ultimo argomento dell’audizione ha riguardato gli indici di ascolto, che attengono al tema della determinazione e distribuzione degli introiti pubblicitari.

Il Presidente ha ricordato di aver voluto rivolgere, con un apposito atto d’indirizzo, una serie di indicazioni programmatiche al mercato per porre le basi di un’efficiente razionalizzazione delle sistema, che sia funzionale alle sfide poste dal nuovo ecosistema digitale.

In questo contesto, l’arrivo di DAZN rappresenta per l’Autorità “un banco di prova” per dare seguito all’atto di indirizzo.

La priorità, in questo senso, per gli investitori, è quella di disporre di un dato attendibile, prodotto secondo metriche certe e trasparenti e, soprattutto, da un soggetto terzo, per quanto concerne l’audience raggiunta da DAZN.

A tal proposito, gli ascolti di DAZN sono rilevati da Auditel per quel che concerne Smart TV, TIMVISION e DDT, mentre la fruizione su smartphone, tablet e PC viene rilevata da Nielsen tramite aggregazione di più fonti di dati. Tuttavia, Nielsen è una società privata e non rappresenta dunque un “audi” come auspicato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Per questa ragione, e vista la complessità del tema, l’AGCOM ha aperto un’istruttoria per verificare la metodologia utilizzata da DAZN per la misurazione dell’audience del campionato di Serie A.

 

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