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Trasparenza nella telefonia: anche Vodafone multata per omessa informativa annuale

Dopo il caso di TIM e WindTre, anche Vodafone è stata multata dall’AGCOM per violazione della delibera 252/16/CONS, commi 5 e 6 dell’articolo 3, relativa all’informativa annuale sulle condizioni economiche dell’offerta sottoscritta dai clienti.

Anche in questo caso, la nota è pervenuta all’Autorità da un operatore concorrente non citato, che ha segnalato la violazione degli obblighi previsti dall’articolo 3, commi 5 e 6, della delibera in questione.

Secondo quanto rappresentato, Vodafone non avrebbe provveduto, nei termini e nelle modalità previste, a fornire agli utenti di rete fissa e mobile la comunicazione annuale relativa alle condizioni economiche sottoscritte.

L’Autorità ha richiesto spiegazioni a Vodafone, che ha fornito riscontro dichiarando che le condizioni economiche sono rimaste comunque disponibili in qualsiasi momento nell’area Fai da Te, come comunicato anche tramite SMS agli utenti, con l’invio di un link per consultare l’area personale.

Inoltre, l’operatore aveva lamentato l’impossibilità tecnica di inviare il previsto SMS con tutte le informazioni richieste dalla normativa.

Secondo l’AGCOM, però, la difesa di Vodafone basata appunto sull’invio dell’SMS con il link all’area personale (o sul riferimento all’area Fai da Te nel documento di fatturazione per le offerte in abbonamento) non sarebbe idonea a escludere la responsabilità in ordine alle violazioni contestate. Inoltre, le giustificazioni sulle difficoltà tecniche nell’invio di SMS e mail sarebbero “destituite di fondamento” perché non vi sarebbero impedimenti all’invio, anche multiplo, di SMS informativi.

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Nella multa a Vodafone, pubblicata oggi 2 Settembre 2021 (ecco il documento completo), l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni indica infatti in primo luogo che la normativa va esaminata alla luce degli articoli 70 e 71 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche che mirano a fornire informazioni chiare, tempestive e trasparenti ai clienti.

Lo scopo della normativa è infatti quello di offrire la possibilità agli utenti di conoscere tutte le condizioni economiche delle offerte sottoscritte e attive sulla propria utenza, così da poter agevolmente verificare se esse siano rispondenti alle proprie esigenze di consumo e di spesa.

Dunque, secondo l’AGCOM, “l’elenco di informazioni visualizzabile in fattura, piuttosto che nell’Area Personale o nell’App, non può assurgere al livello di una sintesi ad hoc in cui siano illustrate complessivamente le condizioni economiche che possano immediatamente far percepire i costi ricorrenti riferiti ai singoli servizi di cui fruiscono gli utenti, e la conseguente spesa che ne deriva”.

L’AGCOM ha dunque ritenuto la sussistenza dei presupposti per l’applicazione di una sanzione amministrativa, tenendo però conto delle misure poste in essere da Vodafone dopo l’avvio del procedimento sanzionatorio.

L’operatore rosso avrebbe infatti intrapreso iniziative utili a garantire una più efficace comunicazione tramite l’accesso all’Area personale o sull’App, senza però conformarsi agli obblighi regolamentari violati (relativi appunto alla comunicazione tramite SMS).

La violazione, nel complesso, è riferibile all’anno 2020 ed è stata ritenuta di media durata ed entità, esattamente come fatto per il caso di TIM e WindTre. La sanzione irrogata è pari a 145.000 euro.

 

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