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Rete Iliad: continuano le richieste di installazione in diverse province italiane

Iliad continua a investire sulla sua rete proprietaria per ridurre la dipendenza da WindTre, in linea con il piano industriale Odissea 2024. Diversi i Comuni italiani in cui, negli ultimi giorni, l’operatore ha comunicato l’installazione delle sue antenne.

Nel Comune di Budrio, in provincia di Bologna, Iliad insieme ad altri operatori e a Cellnex ha richiesto la realizzazione di una stazione radio base denominata “BO155 Bagnarola Abbazia” con annessa demolizione della stazione carrata preesistente sita in via Ramello.

Il 5 Ottobre 2020 è stata invece pubblicata nell’albo pretorio del Comune di Suno la richiesta di autorizzazione per l’installazione di una stazione radio base per rete di telefonia mobile di Iliad. L’Autorizzazione Edilizia rivolta all’Ufficio Tecnico del comune in provincia di Novara resterà disponibile fino al 4 Dicembre 2020 e gli interessati potranno come sempre far giungere le loro osservazioni in merito.

Il 2 Ottobre 2020 il Comune di Olbia ha invece pubblicato un progetto di realizzazione di un impianto di telefonia mobile di Iliad in via Sa Minda Longa, in località Pittulongu, con il termine per la conclusione del procedimento fissato per il 14 Gennaio 2021.

Nella stessa data è stata pubblicata la conferenza di servizi per l’installazione di una nuova antenna Iliad nel comune di Montesilvano (provincia di Pescara) in Via Aldo Moro 65.

Il 7 Ottobre 2020 è stato invece il turno di una richiesta di installazione nel Comune di Ventimiglia, in provincia di Imperia, su un edificio già esistente. Il Comune ha già espresso il suo parere favorevole.

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Iliad matrioska Giga 40 50

Iliad si è mossa di recente anche in diverse altre province. Dal comune di Bressana Bottarone (Pavia) è però giunta alla fine del mese scorso una sospensione della richiesta presentata da Iliad per un’antenna 5G, in data 12 Giugno 2020.

Oltre a Iliad, è stata comunque negata la possibilità di installare antenne in nuove tecnologie (o di modificare quelle esistenti) anche a tutti gli altri operatori presenti nel territorio.

Nel caso specifico di Iliad, il comune ha sospeso la richiesta in quanto nel raggio di 150 metri dal luogo in cui l’operatore desidera installare la sua antenna sorgerebbe un parco giochi frequentato da bambini, che figura tra i luoghi sensibili ai sensi della Legge Regionale 11 Maggio 2001.

Per questa ragione, tutte le società di telefonia sono state diffidate ad eseguire qualsiasi tipo di attività che comporti la sostituzione o la modifica delle antenne presenti al fine dell’installazione di nuove tecnologie.

Anche il Comune di Pavone Canavese, della città metropolitana di Torino, ha sospeso per ragioni affini la pratica edilizia di Iliad. In questo caso, la pratica è stata solo sospesa in attesa degli atti di assenso da parte della Soprintendenza ai Beni Ambientali, proponendo di valutare diverse opzioni, prendendo in considerazioni aree più distanti alle zone cosiddette sensibili per ridurre l’esposizione della cittadinanza.

 

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