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Il ruolo di Tiscali nella rete unica: dettagli sul progetto di co-investimento con FiberCop

In seguito all’ufficializzazione degli accordi tra TIM e Tiscali per l’operazione FiberCop, il fondatore e AD di Tiscali, Renato Soru, ha commentato il ruolo dell’azienda nel progetto.

Il protocollo d’intesa per la partnership strategica tra TIM e Tiscali è stato sottoscritto il 27 Agosto 2020 e non ha tardato a premiare Tiscali in borsa.

Tramite l’accordo, in un primo momento l’azienda potrà razionalizzare la sua rete creando le condizioni per agevolare la migrazione dei clienti sulla rete ultrabroadband di FiberCop.

Nel medio e lungo termine, l’operatore potrà quindi attivare sulla rete di FiberCop una quota significativa dei propri accessi e non è esclusa la possibilità di un eventuale ingresso nell’azionariato della società, secondo modalità che saranno eventualmente concordate in seguito.

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Renato Soru Tiscali
Renato Soru, l’Amministratore Delegato e fondatore di Tiscali

Renato Soru, fondatore e nuovamente alla guida di Tiscali, ha descritto il ruolo di Tiscali nell’accordo sul sito Tiscali Innovazione di proprietà del Gruppo sardo.

In primo luogo, Soru ha ricordato che l’operazione di Tiscali configura come una forma di co-investimento, in quanto l’azienda si impegnerà a contribuire alla realizzazione della rete garantendone l’utilizzo per una certa quantità di linee.

Come prima ricaduta positiva, Tiscali potrà sperimentare un netto risparmio di risorse da investire per lo sviluppo di altri servizi. Per l’intero Paese, invece, secondo Soru la rete in fibra ottica rappresenta “una grande occasione che l’Italia, così come l’Europa, aspettava da tempo e che sarà una leva fondamentale nella ripresa economica e nella trasformazione digitale della nostra economia”.

Secondo l’AD di Tiscali, il nuovo progetto sulla rete unica permetterà alle società di telecomunicazioni di concentrare i loro sforzi per migliorare la qualità e garantire una maggiore diffusione geografica. Così facendo, con una maggiore attenzione alla digitalizzazione da parte di tutti i Paesi dell’UE, sarà possibile aprire la via alla realizzazione di realtà 100% europee in grado di superare i problemi legati al controllo dei dati.

Come ricordato anche da Soru, il progetto della rete unica non dovrebbe riscontrare ulteriori ostacoli regolamentari, ma sarà chiaramente sottoposto al via libera dei regolatori italiani ed europei.

 

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