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Guindani (Asstel) sulla banda ultralarga: servono semplificazioni per garantire la copertura

L’Asstel, associazione che rappresenta la filiera delle telecomunicazioni nel sistema Confindustria, ha commentato la segnalazione dell’AGCM sulla necessità di rimuovere gli ostacoli amministrativi per lo sviluppo delle reti fisse e mobili.

Dopo la pubblicazione della segnalazione dell’Antitrust inviata al Governo, al Parlamento, al MiSE, AGCOM e ANCI, il Presidente di Asstel, Pietro Guindani, ha espresso il suo parere favorevole sulle iniziative suggerite per accelerare lo sviluppo della banda ultralarga in Italia.

Guindani ha affermato infatti di aver appreso con soddisfazione della segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha richiamato ieri 8 Luglio 2020 l’attenzione sullo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione indicando la strada da percorrere per la promozione degli investimenti.

Di seguito il commento integrale del Presidente:

“L’Autorità della Concorrenza è da sempre attenta alla necessità di rimuovere gli ostacoli per l’installazione di impianti di telecomunicazione e non possiamo che concordare sull’urgenza di proseguire con la realizzazione delle reti, così da favorire la competitività del tessuto imprenditoriale ed economico dell’Italia. Ora è il momento delle Istituzioni, affinché attraverso le semplificazioni amministrative ora in discussione possano garantire le condizioni indispensabili per la realizzazione della copertura infrastrutturale del territorio e l’accesso ai servizi a cittadini e imprese”.

Anche il Presidente dell’Asstel Pietro Guindani (tra le altre cose Presidente di Vodafone Italia) ha invitato quindi le istituzioni a procedere con le giuste semplificazioni amministrative per garantire le “condizioni indispensabili” per lo sviluppo della copertura infrastrutturale in tutta Italia, a vantaggio di cittadini e imprese.

La lunga segnalazione dell’AGCM si è concentrata sulla necessità di abilitare il pieno potenziale degli investimenti delle aziende della filiera riducendo gli iter e gli oneri amministrativi.

Parallelamente alla strategia di semplificazione su scala nazionale (già parte del Dl Semplificazioni approvato salvo intese) l’Antitrust ha anche suggerito l’impiego di voucher e altri strumenti di stimolo della domanda principalmente per connessioni superiori ai 100 Mbit al secondo, così da garantire lo sviluppo di servizi e connettività più innovative.

Al contrario, l’AGCM ritiene che strumenti a supporto della domanda per servizi non a prova di futuro potrebbero compromettere gravemente la crescita economica e l’innovazione tecnologica del Paese.

 

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