TIM: siglato il contratto d’espansione, circa 600 assunzioni in arrivo


TIM ha siglato ufficialmente l’intesa con le organizzazioni sindacali e con il Ministero del Lavoro per il contratto d’espansione che abiliterà nuove assunzioni e percorsi di formazione o riqualificazione dei dipendenti.

La notizia è stata data oggi nel corso della Call Conference di TIM per la presentazione dei dati del secondo trimestre. Nella conferenza, infatti, Luigi Gubitosi ha accennato alla firma del contratto d’espansione per le nuove assunzioni, dopo le 1266 uscite del prepensionamento.

Lo strumento del contratto d’espansione, introdotto con la legge n. 58/2019, ha lo scopo di supportare lo sviluppo tecnologico delle imprese con oltre 1000 dipendenti. TIM potrà assumere nuove figure professionali in grado di sostenere la trasformazione industriale in corso con l’avvento del 5G. Inoltre, l’operatore potrà avviare un progetto di formazione e riqualificazione delle risorse già impiegate in azienda, per aggiornare le competenze e riconvertire parte del personale.

TIM rende noto che gli investimenti previsti sono significativi, tanto in termini economici quanto organizzativi, per via del numero di dipendenti coinvolti e per la molteplicità delle professionalità presenti in azienda. Non vengono esattamente espressi i numeri di tali sforzi, ma l’azienda sottolinea che il contratto d’espansione di TIM che prevedeva inizialmente 500 assunzioni, nella sua forma finale firmata oggi ne conterà 600, a cui andranno ad aggiungersi i dipendenti coinvolti dai progetti di riqualificazione.

   

Tim Contratto d'espansione

Stefano Conti, Segretario Nazionale dell’UGL Telecomunicazioni, ha così commentato l’intesa sul contratto d’espansione:

“Nella giornata di oggi è stato ratificato presso il Ministero del Lavoro il contratto di espansione già sottoscritto il 18 luglio scorso tra organizzazioni sindacali e TIM, un accordo innovativo per l’intero settore delle Tlc. L’accordo prevede un articolato piano di formazione certificata, di riqualificazione professionale ed internalizzazioni di attività e l’assunzione di 600 giovani a fronte di una riduzione di orario di lavoro per un massimo di 22 giornate nell’arco di 17 mesi . Si tratta di un accordo che possiamo definire di settore, per le novità che introduce, e soprattutto per il grande coinvolgimento e partecipazione delle Organizzazioni Sindacali in tutto il processo riorganizzativo e di indirizzo di sviluppo aziendale.”

Secondo quanto emerso in occasione della prima presentazione del contratto, il 18 Luglio 2019, le assunzioni riguarderanno tutti gli ambiti aziendali, ma soprattutto verranno ricercati profili innovativi come quelli di specialisti big data, specialisti cyber security, sviluppatori e progettisti. La riduzione dell’orario di lavoro sarà invece applicata probabilmente già a partire dall’Agosto del 2019 e fino al Dicembre 2020, anche per i lavoratori part-time.

Sempre nella giornata di oggi, entra in vigore il Contratto Integrativo Aziendale che disciplinerà diversi aspetti, come il lavoro agile, il telelavoro, i passaggi di livello e i passaggi da part-time a full-time. Il Premio di Risultato, per finire, è stato oggetto di un accordo per il triennio 2020-2022, in cui si calcolerà tale valore sulla base di indicatori reddituali e di qualità.

 

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