Open Fiber porterà a Barletta la fibra FTTH fino a 1 Gigabit al secondo


Raggiunto l’accordo tra Open Fiber e il comune di Barletta che doterà la cittadina pugliese di un’infrastruttura in modalità FTTH (la fibra ottica fin dentro casa) capace di fornire una velocità di connessione fino a 1 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 millisecondi.

Attraverso un investimento di 8,5 milioni di euro l’azienda cablerà circa 27.000 unità immobiliari di centro e periferia con una rete di telecomunicazioni a banda ultra larga.

A sancire l’intesa erano presenti il primo cittadino Cosimo Cannito, il vice sindaco Marcello Lanotte, la dirigente comunale per la transizione digitale Rosa Di Palma, il regional manager Puglia di Open Fiber Ugo Falgarini e la field manager di Open Fiber Giusi Barbarito.

La notizia è stata ufficializzata da Open Fiber, mediante la pubblicazione di un comunicato stampa riportante anche le dichiarazioni del sindaco e vice sindaco, Cosimo Cannito e Marcello Lanotte:

   

La realizzazione di questa infrastruttura candida Barletta, una città del Sud, a diventare una realtà sempre più smart, al passo con l’Europa e con le esigenze di sviluppo di una generazione che ha bisogno di avere il mondo a portata di clic, fornendo il giusto carburante allo sviluppo del territorio. Tutto questo ha una portata rivoluzionaria, oltre ad essere a costo zero per il comune di Barletta e per i contribuenti che potranno usufruire di una rete veloce e stabile che renderà la città un luogo più sicuro, più inclusivo, all’avanguardia e moderna. Con la sigla della convenzione si segna l’avvio di una serie di procedure che il primo ottobre prossimo si concretizzeranno nell’inizio dei lavori”.

I lavori partiranno subito dopo il termine delle fasi autorizzative preliminari e dovranno terminare entro 1 anno e mezzo dall’avvio dei cantieri. Per avere un impatto minimo sugli scavi e quindi limitare i disagi per gli abitanti del comune, i lavori si baseranno su un progetto finalizzato al riuso di cavidotti e infrastrutture già esistenti.

Nel dettaglio, si parla di un’impianto in fibra ottica che percorrerà oltre 200 chilometri, di cui 141 implementati a partire dal riutilizzo di reti aeree e interrate già presenti a Barletta. Open Fiber fa sapere che il linea con quanto previsto per tutti gli altri cantieri italiani, i lavori saranno effettuati favorendo innovative tecniche a basso impatto ambientale.

L’accordo prevede la posa di fibra spenta in 50 sedi pubbliche scelte dall’amministrazione municipale, tra cui scuole, parchi cittadini, uffici ed altri luoghi pubblici comunali attualmente fuori dal circuito dell’anello in fibra ottica già esistente. Il Polo della Legalità di via Zanardelli, sarà il punto nevralgico dove si raccorderanno le 50 connessioni e uno snodo strategico di supporto alla info-telematica da utilizzare nei servizi di Polizia municipale e Protezione Civile.

Lavori OpenFiber

Il comunicato riporta anche le parole di Emanuele Briulotta, attuale responsabile Area Sud di Open Fiber:

“Una rete integralmente in fibra ottica permette di abilitare servizi a prova di futuro che vanno a beneficio dell’intera collettività, offrendo inoltre nuove opportunità a chi vorrà mettersi alla prova e investire magari nella propria terra: la telemedicina, il telelavoro, l’educazione a distanza, l’Industria 4.0, la videosorveglianza ad altissima definizione, la domotica, l’Internet of Things sono solo alcuni degli esempi possibili. Siamo quindi di fronte a passaggio fondamentale verso la Gigabit Society che l’amministrazione comunale di Barletta ha immediatamente recepito. L’intervento è del resto interamente a carico di Open Fiber, senza alcun tipo di esborso per le casse pubbliche”.

Secondo il regional manager di Open Fiber, Ugo Falgarini, questa è una grande opportunità per la cittadina pugliese:

Barletta cresce dal punto di vista della digitalizzazione e con lei tutta la Puglia. Come azienda siamo impegnati nelle principali città della regione attraverso l’utilizzo di fondi propri, investimenti privati che ci permettono di realizzare una infrastruttura di telecomunicazioni senza precedenti. Grazie all’assegnazione del terzo bando Infratel, a breve interverremo nel ruolo di concessionario anche nei centri meno popolati, le cosiddette aree a fallimento di mercato, che potranno beneficiare delle stesse opportunità fino a poco tempo fa riservate soltanto alle grandi aree metropolitane”.

Infine, Giusi Barbarito, field manager dell’azienda e responsabile dei lavori in città, conclude ricordando che l’infrastruttura realizzata da Open Fiber non è destinata all’utente finale, ma a tutti gli operatori di telecomunicazioni e internet service provider interessati, che tramite questa, in una logica di libera concorrenza, offriranno ai cittadini la propria offerta.

 

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