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Sicurezza cavi sottomarini: UE finanzia i primi hub nel Baltico e nel Mediterraneo

Nell’ambito del piano d’azione dell’UE sulla sicurezza dei cavi sottomarini, la Commissione europea ha concesso un finanziamento di 5,8 milioni di euro per creare i primi due hub regionali dei cavi, nel Mar Baltico e nel Mar Mediterraneo, mentre lancia anche un invito da 40 milioni di euro per aumentare la capacità europea di riparare i cavi di comunicazione sottomarini.

Queste nuove iniziative sono state annunciate oggi, 23 Giugno 2026, dalla Commissione dell’Unione Europea, la quale afferma che con il piano d’azione sulla sicurezza dei cavi intende sostenere la sicurezza e la resilienza dei dati sottomarini e dei cavi energetici critici dell’Europa, rafforzando la capacità di monitorare, individuare e rispondere alle minacce rivolte alle infrastrutture sottomarine critiche.

Viene infatti ricordato che, a seguito di incidenti che hanno coinvolto cavi sottomarini nella regione baltica, nel Febbraio 2025 la Commissione UE ha pubblicato un piano d’azione dell’UE sulla sicurezza dei cavi.

Adesso, con questi primi hub regionali, l’UE intende rafforzare la sua capacità di costruire un quadro situazionale quasi in tempo reale in un bacino marittimo.

Per quanto riguarda i primi Regional Cable Hubs, il polo regionale del Mar Baltico riceverà dalla Commissione UE un finanziamento di 2,5 milioni di euro, con cui intende rafforzare i meccanismi regionali di sorveglianza e risposta.

Secondo quanto afferma la Commissione, questo progetto rafforzerà i centri operativi di sicurezza nazionali e transfrontalieri, potenzierà le piattaforme per la condivisione delle informazioni e migliorerà la capacità di individuare e prevenire le minacce alle infrastrutture marine critiche nell’area baltica, diventata particolarmente sensibile. La Finlandia coordinerà l’hub insieme a Danimarca, Germania, Estonia, Lettonia e Svezia.

Invece, nella regione mediterranea, il nuovo hub sarà sostenuto da un finanziamento di 3,3 milioni di euro,  che combinerà procedure condivise e strutture decisionali con una piattaforma tecnologica federata, consentendo lo scambio di informazioni quasi in tempo reale, il rilevamento delle anomalie e la risposta coordinata agli incidenti a livello transfrontaliero. L’Italia coordinerà l’hub insieme a Grecia, Cipro e Malta.

La Commissione UE sottolinea il ruolo che l’European Cybersecurity Competence Centre (ECCC) svolge nella creazione di questi hub in tutta l’UE, gestendo l’invito a presentare proposte e assegnando le sovvenzioni.

Come già accennato, la Commissione europea ha anche annunciato oggi, 23 Giugno 2026, il lancio di un nuovo invito a presentare proposte da 40 milioni di euro, finanziato dal Connecting Europe Facility (CEF Digital), con l’obiettivo di garantire una “risposta rapida ed efficace” alle gravi perturbazioni dei cavi sottomarini in situazioni di emergenza.

L’iniziativa, focalizzata sul Mediterraneo, sull’Atlantico e su altri bacini marittimi, finanzia moduli adattabili, che saranno posizionati strategicamente per servire questi bacini marittimi. A detta della Commissione, i moduli possono essere installati e dispiegati rapidamente dalle navi di riparazione esistenti, su richiesta dei nuovi poli di sorveglianza regionali o di altre autorità competenti.

Ciò fa seguito a un primo invito pilota del valore di 20 milioni di euro, lanciato nella primavera del 2026 per finanziare moduli di riparazione nel Mar Baltico.

Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia della Commissione Europea, ha dichiarato:

“Con i primi hub di cavi regionali nel Mar Baltico e nel Mediterraneo e i finanziamenti per le capacità di riparazione dei cavi, l’Europa si sta muovendo verso capacità migliorate.

Stiamo rafforzando la nostra capacità di rilevare le minacce, agire più velocemente e rispondere insieme. Questa è l’Europa che investe nella propria sicurezza, resilienza e sovranità.

Le proposte per i due poli sono ambiziose e riflettono un chiaro impegno degli Stati membri coinvolti a garantire una maggiore cooperazione di fronte alle nuove realtà in materia di sicurezza”.

In merito alle prossime tappe, la Commissione UE afferma che nell’autunno 2026 sarà pubblicato un nuovo invito per la creazione di hub regionali di cavi in bacini marittimi non ancora coperti o per l’adesione di altri Stati membri ai due hub regionali di cavi di nuova istituzione.

La sovvenzione è concessa nell’ambito di un invito a presentare proposte gestito dall’ECCC, con fondi nell’ambito del Digital Europe Programme. I candidati all’invito a presentare proposte nell’ambito del CEF Digital possono presentare proposte fino alle ore 17:00 dell’8 Ottobre 2026.

Infine, la Commissione UE ricorda che, nell’ambito dell’attuale programma di lavoro pluriennale del CEF Digital (2024-2027), un totale di 533 milioni di euro è assegnato a progetti di cavi sottomarini, di cui 186 milioni di euro sono già stati assegnati a 25 progetti. Inoltre, dal 2021 al 2024 il CEF Digital ha fornito 420 milioni di euro a 51 progetti di connettività via cavo dorsale.

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