TIM e lavoro: per l’UGL le chiamate al 119 dirottate all’estero abbassano la qualità


Continuano gli incontri tra TIM e i sindacati per approfondire i problemi riscontrati dall’UGL nella sede di Palermo: nell’incontro del 18 Aprile 2019 si è approfondita l’organizzazione del lavoro in ambito Caring e l’elevata percentuale di recall al 119.

Con un comunicato pubblicato oggi, 23 Aprile 2019, l’UGL Telecomunicazioni di Palermo ha reso noto che TIM ha sottolineato ancora una volta come il contesto competitivo attuale imponga di “cogliere le opportunità commerciali integrate con delle offerte fisso mobile e un modello digitale più efficiente”.

In ambito caring, si è notato come le recall al 119 abbiano raggiunto quota 25% e quelle al 187 sfiorino il 45,3%: con lo scopo di diminuire le richiamate e ottimizzare dunque il suo modello digitale, l’operatore costituirà 4 Gruppi di lavoro ben divisi, per gli ambiti Delivery, Amministrativo, Rientri e Assurance.

Il nuovo modello, sostiene il sindacato, sfrutta la logica Full Multiskill, offrendo la competenza più adatta per la specifica chiamata. Per questa ragione, TIM attiverà dei percorsi formativi così da permettere al personale incaricato di soddisfare tutte le richieste dei clienti.

   

I sindacati hanno però voluto sottolineare che una delle ragioni dell’elevata percentuale di recall è da rintracciare nel dirottamento delle chiamate all’estero, che finiscono per minare la qualità complessiva fornita al cliente. Inoltre, secondo l’UGL, l’età media dei lavoratori “non aiuta ad avere un alto livello di motivazione”. L’azienda dovrebbe dunque accogliere le richieste dei lavoratori del caring che richiedono di cambiare attività e che spesso resterebbero incastrati in una mansione che “mortificherebbe” le loro aspirazioni.

Secondo i dati presentati dall’UGL, solo a Palermo sono 150 i lavoratori del 119 che hanno richiesto almeno una volta di cambiare attività. Si tratta di un trend che, sommato ai prepensionamenti, preoccupa particolarmente le organizzazioni sindacali. Per questo motivo, le RSU hanno richiesto di aprire i bandi intranet anche agli addetti al Caring per il 119 e il 187, avviando al contempo un progetto di trasferimento dei lavoratori non idonei.

Si ricorda che a Marzo 2019, gli incontri tra TIM e i sindacati di Palermo e gli scioperi conseguenti hanno spinto l’azienda a modificare in via transitoria la turnazione applicata, considerata particolarmente rigida per i lavoratori.

 

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