Vodafone Italia presenta il nuovo piano industriale con 1130 possibili esuberi


Vodafone Italia ha presentato oggi, 11 Marzo 2019, il piano industriale alle OOSS Nazionali del settore delle Telecomunicazioni e al Coordinamento Nazionale delle RSU.

Secondo quanto affermato da Vodafone, in un comunicato stampa pubblicato in data odierna, 11 Marzo 2019, il settore delle telecomunicazioni, soprattutto per il segmento mobile, sta attraversando un periodo di forte pressione competitiva dovuto ad un drastico calo dei prezzi ed un’importante trasformazione del mercato.

Il piano industriale dell’operatore, infatti, risente dell’effetto combinato di questi fattori che hanno portato ad una sensibile riduzione a livello di margini e fatturato. Già dai risultati trimestrali di Vodafone Italia, pubblicati nel mese di Novembre 2018, si è visto come il nuovo contesto competitivo ha generato una contrazione importante dell’ARPU, ovvero i ricavi medi per ciascun utente.

Nonostante ciò, però, Vodafone afferma di aver mantenuto la propria strategia di investimenti in Italia volti a migliorare la qualità del servizio e accelerare lo sviluppo del digitale: dalla sperimentazione delle reti di nuova generazione alla convergenza, dai nuovi servizi per le imprese all’innovazione del servizio.

   

Secondo quanto dichiarato da Vodafone, l’azienda sta puntando verso modelli di business più agili e digitali con conseguente revisione dell’attuale organizzazione strutturale al fine di continuare ad investire, garantire la sostenibilità futura e tornare a crescere.

Il colosso delle telecomunicazioni ha, quindi, deciso di avviare un confronto con il Sindacato per condividere il nuovo modello operativo che potrebbe portare ad una riduzione del perimetro organizzativo pari 1130 efficienze appartenenti a tutte le funzioni aziendali.

In merito alla vicenda, Riccardo Saccone, segretario nazionale Slc Cgil, ha comunicato che, visti i passati accordi con Vodafone, non c’è alcun motivo per dichiarare esuberi, affermando che:

“Siamo disponibili a un confronto ampio per verificare la possibilità di percorsi di riconversione professionale e di efficientamento, ma non c’è spazio per azioni traumatiche ed unilaterali […] Insieme a tutto il coordinamento delle Rsu valuteremo con attenzione cosa ci dirà l’azienda nel prosieguo del confronto e come sempre decideremo con i lavoratori il miglior percorso”.

Vodafone, infine, afferma di aver già avviato un dialogo con le organizzazioni sindacali al fine di individuare, il prima possibile, soluzioni sostenibili sia per le persone che per l’impresa, come già avvenuto in passato.

 

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