Tiscali emette un prestito obbligazionario convertibile con obbligazioni infruttifere


La riunione del Consiglio di Amministrazione della Società Tiscali, che ha avuto luogo il 31 Gennaio 2019, ha deliberato l’emissione di un Prestito Obbligazionario Convertibile per un totale di euro 10,6 milioni, nonché l’aumento di capitale a servizio di tale prestito.

La scelta dell’emissione obbligazionaria, che è stata prontamente comunicata da Tiscali tramite un documento ufficiale, è stata presa usufruendo delle deleghe conferite dall’Assemblea dei Soci in data 26 Giugno 2018.

Tiscali sottolinea che le obbligazioni del prestito non saranno quotate in alcun mercato regolamentato, hanno una durata di validità di un anno e non frutteranno alcun interesse, non essendo dotate di cedole. Il prezzo di sottoscrizione delle obbligazioni è pari al 95% del valore nominale.

Sempre in data 31 Gennaio 2019 i soci di ICT Holding Limited e Sova Disciplined Equity Fund SPC hanno sottoscritto integralmente il Prestito Obbligazionario con un valore nominale di 10,6 milioni di euro suddivisi in quote paritetiche.

   

Tiscali

Chi acquista e sottoscrive le obbligazioni può decidere di convertirle a partire dal sessantesimo giorno dalla data di emissione ed eventualmente a scadenza, su richiesta dell’Emittente. Il prezzo di conversione sarà equivalente all’85% della media ponderata per volume dei prezzi delle azioni di Tiscali registrati nel momento della chiusura delle negoziazioni degli ultimi dieci giorni lavorativi antecedenti alla data di richiesta di conversione.

L’ultima informativa di mercato pubblicata da Tiscali, aggiornata al 30 Novembre 2018, informava di una disponibilità liquida della società pari a 37,8 milioni di euro grazie all’accordo di cessione stipulato con Fastweb, il cui incasso nella prima tranche (16 Novembre 2018) è stato di 52,3 milioni di euro (37,8 sono quelli rimasti come residuo cassa dopo il pagamento di alcuni piani di rientro già concordati con i fornitori).

Alla fine del mese di Novembre 2018 Tiscali aveva ancora debiti commerciali netti scaduti che ammontavano a quota 72,1 milioni di euro, mentre quelli finanziari erano pari a circa 35,9 milioni di euro. Inoltre i debiti tributari scaduti ammontavano a quota 7,9 milioni di euro, mentre quelli di natura previdenziale verso i dipendenti a 0,6 milioni di euro.

L’accordo con Fastweb, concluso già in data 16 Novembre 2018, ha previsto la cessione del ramo d’azienda Fixed Wireless Access e della titolarità dello spettro 3,5 Ghz. La transizione è stata finanziata da Fastweb a proprie spese, che ha ottenuto così la possibilità di acquisire anche la licenza detenuta da Aria, una controllata di Tiscali, per 40 Mhz nella banda 3.5 Ghz. Tiscali ha comunque pieno accesso all’infrastruttura di rete basata su fibra di Fastweb e all’infrastruttura FWA oggetto dell’acquisizione, avendo in tal modo la possibilità di incrementare la sua copertura di rete fissa a livello nazionale.

 

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