La tutela degli utenti finali e il 5G al centro delle consultazioni pubbliche aperte dal BEREC


I risultati della trentasettesima riunione plenaria del BEREC (Body of European Regulators for Electronic Communications) sono stati resi pubblici nella giornata di ieri, 12 Dicembre 2018, dal presidente dello stesso, Johannes Gungl, durante l’incontro svoltosi a Bruxelles.

berecQuel che si attendeva in modo particolare da parte di questi risultati era la valutazione relativa all’applicazione del regolamento dell’unione europea 2015/2120 e gli orientamenti sulla neutralità della rete.

Il presidente Gungl a tal proposito ha affermato che sia il regolamento che le linee guida stiano funzionando in modo adeguato e potrebbero essere viste come un modo per ottenere l’equilibrio tra le varie parti coinvolte, anche considerando l’obiettivo di proteggere gli utenti finali, oltre che quello di garantire il funzionamento dell’intero ecosistema di internet senza interruzioni, affinché possa rappresentare il motore dell’innovazione.

Il BEREC, come annunciato mediante comunicato, ha dato il via ad una consultazione pubblica relativa al progetto di condivisione delle infrastrutture mobili relative al 5G, basata su accordi di varia tipologia di condivisione e su finalità condivise che dovrebbero essere ricercate. Ha anche precisato, in tale contesto, i criteri che andrebbero considerati nel valutare gli accordi di condivisione delle infrastrutture.

Riguardo ai contratti che tutt’oggi si attuano tra i fornitori di servizi e gli utenti finali, il BEREC ha affermato come questi possano assumere forme diverse e possano riguardare anche diversi tipi di informazioni: in tal caso è necessario che i contratti siano chiari, comprensibili ed accessibili da parte degli utenti, in modo tale che questi possano acquisire informazioni consapevoli al momento dell’acquisto di servizi o al momento della cessazione. A tal proposito, il presidente Johannes Gungl ha affermato:

   

“Gli interessi degli utenti finali sono al centro delle azioni del BEREC. Con un obiettivo strategico di potenziamento e protezione degli utenti finali, il BEREC affronta regolarmente questioni rilevanti nei suoi programmi di lavoro, quali la disponibilità di informazioni contrattuali, tariffe trasparenti e comparabili o un accesso equivalente per gli utenti disabili

Il BEREC ha quindi dato il via a diverse consultazioni pubbliche: la prima sarà aperta fino al 18 Gennaio 2019 e sarà relativa alla condivisione delle infrastrutture mobili per il 5G; la seconda, aperta fino sempre fino alla medesima data, riguarderà i contratti degli utenti e il relativo cambio di gestione. Altre due consultazioni saranno aperte fino al 23 Gennaio 2019 e riguarderanno le indicazioni per la misurazione dell’IoT e l’accesso alle infrastrutture fisiche per le analisi di mercato.berec

Inoltre, il BEREC ha anche mostrato il suo programma per l’anno 2019, con il quale è stata ribadita l’intenzione di essere esso stesso utile quale organo di dibattito e di consulenza per il parlamento europeo, il consiglio e la commissione europea per tutto quel che concerne le comunicazioni elettroniche.

Tra il 2019 e il 2020 il BEREC si è posto l’obiettivo di stilare dodici serie di linee guida, di cui una riguarderà i parametri che una rete dovrà possedere al fine di poter essere considerata “ad altissima capacità”. Un’altra linea guida riguarderà la valutazione della sostenibilità del modello di pricing nazionale ed un ulteriore aggiornamento sulla neutralità della rete.

Infine, sono stati annunciati il nuovo presidente del BEREC a partire dall’anno 2019 che sarà Jeremey Godfrey, accompagnato da nuovi cinque vice-presidenti, ovvero Tanja Muha, Marcin Cichy, Konstantinos Masselos, il presidente uscente, Johannes Gungl e Dan Sjöblom.

 

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