ConsumerLab di Ericsson: cosa si aspettano i consumatori per il 2019?


L’ottava edizione del proprio rapporto sul trend ConsumerLab rilasciata da Ericsson riporta le 10  tendenze di consumo previste per il nuovo anno in arrivo. Un resoconto che consiste in una valutazione dei pensieri dei consumatori e delle previsioni sulla tecnologia dell’imminente futuro, comprendente anche intelligenza artificiale, realtà virtuale, 5G e automazione.

Nel dettaglio, questa ultima edizione annuale delinea le previsioni di 34 milioni di utenti che adottano tecnologie in anticipo e rivela anche una possibile prossima espansione della tecnologia autonoma e predittiva dell’umore, che potrebbe presto svolgere un ruolo più significativo nella quotidianità delle persone.

Ericsson consumatori 2019

La notizia è stata pubblicata nella giornata di ieri, Mercoledì 12 Dicembre 2018, sul proprio sito, dallo stesso ufficio stampa dell’azienda, che ha redatto un comunicato riportante anche le parole del principale autore del rapporto, il Dr. Michael Björn, Responsabile dell’Agenda di ricerca presso Ericsson Consumer & IndustryLab:

Immagina uno smartphone che non solo sa cosa fai ma sa anche chi sei. Oggi l’intelligenza artificiale può comprendere la tua personalità semplicemente guardandola negli occhi. È chiaro che gli adottanti della tecnologia vedono un futuro in cui i nostri dispositivi ci conoscono meglio di quanto noi li conosciamo“.

Alcune delle tendenze di consumo a caldo per il 2019 e non solo, consistono nel fatto che più del 60% degli utenti di assistenti virtuali pensa che i dispositivi capaci di comprendere gli stati d’animo delle persone saranno di tendenza entro 3 anni, e che essi saranno in grado di discutere come membri della famiglia. Inoltre, quasi il 50% dei consumatori è convinto che le app raccolgano dati su di loro anche quando questi non le utilizzano, mentre il fatto di dover sempre obbligatoriamente accettare i cookie di raccolta dati infastidisce il 51% dei consumatori. Invece, oltre il 50% degli utenti di AR o VR desidera delle app, degli occhiali e dei guanti capaci di fornire un supporto virtuale per le comuni attività quotidiane, come cucinare o effettuare riparazioni.

   

Il rapporto osserva pure che, circa la metà degli utenti degli assistenti virtuali, desidererebbe bollette e abbonamenti automatici e che il 31% dei consumatori si aspetta presto di andare in una palestra che permetta di esercitarsi a pensare, in quanto il processo decisionale quotidiano diventerà sempre più automatizzato.

Non finisce qui però, perché infatti secondo il rapporto di  Ericsson, il 48% degli utenti di AR o VR desidera degli avatar online in grado di imitarli, in modo da possedere il dono dell’ubiquità e potersi cosi trovare in due posti contemporaneamente.

Infine, circa il 20% degli utenti di smartphone è convinto che il 5G garantirà un miglior collegamento tra i dispositivi IoT, come elettrodomestici e contatori.

Il comunicato riporta anche l’intervento della dottoressa Pernilla Jonsson, responsabile Consumer & IndustryLab, che in merito al fatto di capire se tutta questa tecnologia possa un giorno rappresentare  una minaccia o un’opportunità, afferma:

Siamo già entrati nell’età in cui gli esseri umani e le macchine intelligenti interagiscono e lavorano insieme. Finora, abbiamo solo fatto dei piccoli passi nel futuro. La maggior parte del futuro del “tocco zero” deve ancora essere sviluppata e il modo in cui creiamo quel futuro è ancora nelle nostre mani“.

Si specifica che le informazioni del rapporto si basano sopratutto sui risultati di un sondaggio online, condotto nel mese di Ottobre 2018 da utenti Internet avanzati in 10 città influenti in tutto il mondo.

 

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