Iliad continua a lavorare sulla realizzazione delle proprie stazioni radio di telefonia


Iliad, il quarto operatore telefonico in Italia, con il suo arrivo nel Maggio 2018 e la sua campagna pubblicitaria, ha subito attaccato gli altri competitors, contrapponendosi ad essi in modo esplicito.

Il valore sul quale Iliad, operatore di origine francese, ha deciso di basare la sua strategia di marketing è stato fin da subito quello della trasparenza e della verità, lanciando una battaglia di prezzi che tutt’ora non si è conclusa.

Si ricordi, per esempio, la diretta avvenuta in live su Facebook durante la quale Benedetto Levi, l’amministratore delegato di Iliad, si è sottoposto alla macchina della verità rispondendo ad alcune domande relative all’azienda e ai suoi piani.

Tra gli obiettivi raggiunti da Iliad, si annovera il milione di utenti conquistato dopo i primi cinquanta giorni dal lancio delle sue offerte, numero che è stato successivamente raddoppiato dopo cento giorni dalla medesima data di partenza.

Il prossimo passo per Iliad sarà quello di attivare le proprie antenne, così da evitare di appoggiarsi a quelle di proprietà Wind Tre, condizione necessaria in questo momento.

   

Ad ora sembra che l’operatore stia cercando di stringere accordi con alcuni comuni italiani, tra cui per esempio quelli di Lucca in Toscana e di Selargius in Sardegna.

Nel primo caso, l’azienda ha fatto richiesta, in data 13 Settembre 2018, per la realizzazione di una nuova stazione radio di telefonia mobile, situata a Lucca, S.Anna, in via Luporini nei pressi di un’area parcheggio per camper.

Il Comune di Lucca ha assecondato la richiesta di Iliad attraverso la concessione di installazione per una durata complessiva di nove anni. Il prezzo di tale concessione ammonta a diciannovemila euro annui che l’azienda dovrà versare alle casse comunali.

Per quanto riguarda invece la richiesta posta da Iliad al comune di Selargius, si tratta dell’installazione dell’antenna Iliad su un impianto già esistente di proprietà di Wind Tre sito in via Torrente. L’operazione d’intervento è stata autorizzata, anche in questo caso, dopo consultazione della giunta comunale.

L’azienda ha mosso anche ulteriori richieste, per esempio, depositando in data 18 e 24 Ottobre 2018 presso il comune di Bologna la domanda per la realizzazione di un impianto in via della Salute e in via Vittorio Veneto 36.

Intanto sempre il comune di Bologna ha autorizzato l’installazione e l’esercizio di un impianto per telefonia mobile in via dell’Arcoveggio a seguito della richiesta presentata in data 3 Agosto 2018.

E’ notizia di oggi 8 Novembre 2018 la ricerca di personale da parte di iliad di tecnici sul campo per la rete proprietaria.

 

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