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Iliad: la realizzazione della rete indipendente passa anche per l’accordo con Inwit

È da molti mesi che si parla dell’accordo che Iliad dovrebbe concludere in tempi rapidi con Inwit per l’affitto delle infrastrutture di telecomunicazioni che permetterebbe di ampliare la capacità rice-trasmissiva del segnale della nuova compagnia telefonica.

È un accordo chiacchierato da molti, ma di cui in concreto poco si sa. Le trattative sono state avviate a Marzo 2018 e le sole uscite ufficiali sono state le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Inwit Giovanni Ferigo, che a Maggio 2018 aveva preannunciato importanti novità per il periodo Giugno-Luglio 2018 e, successivamente, ha promesso che l’affare fatto sarebbe arrivato nel giro di o qualche settimana.

L’intesa dovrebbe essere molto simile a quella che Iliad ha raggiunto prima del suo esordio a Febbraio 2017 con Cellnex Italia, l’altra Tower Company che gestisce in Italia più di 8000 siti. Per raggiungere un livello di sviluppo che sia adeguato però Iliad non avrà potuto ignorare le potenzialità delle 11.000 torri che dispone Inwit, ad oggi la maggiore società del settore in Italia.

Inwit è ad oggi una società controllata al 60% da Tim. La restante parte è in mano ai fondi istituzionali e ai privati, rispettivamente per il 36,3% e il 3,7 delle quote. L’attività principale di Inwit è quella di gestire nello specifico le infrastrutture “dedicate all’ospitalità di apparati di trasmissione radio, per le telecomunicazioni e la diffusione di segnali televisivi e radiofonici”. In questo senso le torri di Inwit fungono da supporto agli apparati altrui.

Ferigo, come ha avuto modo di confermare, non vuole precludersi accordi con nessuno, evidentemente neanche con l’attore che in primavera ha rotto gli equilibri nel mercato. Questo è stato chiaro negli scorsi giorni, quando con Open Fiber, l’altra società di servizi all’ingrosso che sta continuando a disegnare la propria rete sulla cartina geografica della penisola, in parallelo a quanto sta facendo Tim, è stata raggiunta l’intesa sulla disponibilità ad utilizzare le antenne di Inwit con la tecnologia senza fili FWA per i bandi Infratel che la stessa Open Fiber si è aggiudicata.

Si tratta dunque di un interlocutore indispensabile per Iliad, che attualmente opera in condivisione (ran sharing) con la rete Wind Tre. L’obiettivo rimane però la costruzione della rete indipendente, un’operazione che prima di essere completata richiederà il suo tempo, ma che avrà tra le sue fondamenta l’esistenza di accordi con le Tower Companies.

A proposito di basi bisogna ricordare che Iliad sta investendo più di un miliardo di euro. La società ha già versato 350 milioni di euro nel 2017 e continuerà a farlo consegnando a Wind Tre 210 milioni quest’anno per parte delle frequenze e altri 180 milioni nel 2019. Stando alle parole di Thomas Reynaud, CEO di Iliad in Francia, allo Stato sono già stati versati nel secondo semestre del 2017 220 milioni di euro. mentre altri 240 milioni saranno pagati per l’acquisto delle frequenze nel periodo 2020-2029.

A questi poi si aggiungono i 676.472.792 euro (ottenuti a prezzo di base d’asta) con cui la società si è aggiudicata il lotto riservato delle frequenze 5G in banda 700 Mhz riservato ai nuovi entranti. L’asta però continua e risultano ancora da assegnare i restanti lotti relativi alla banda 3700 MHz e alla banda 26GHz.

Con le frequenze 5G in tasca, la firma dell’accordo tra Iliad e Inwit, contribuirà a rendere chiara la direzione che dovrebbe prendere il progetto di realizzazione della rete indipendente. Si attendono aggiornamenti a breve.

 

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