AGCM proroga il termine per le osservazioni sugli impegni presentati da TIM al giorno 30 Settembre 2018


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) nella riunione tenutasi giorno 8 Agosto 2018 ha valutato alcune istanze di proroga del termine utile per la presentazione delle osservazioni sugli impegni di TIM, fissando al 30 Settembre 2018 il nuovo termine di chiusura del market test.

Dopo aver visto gli atti del procedimento, l’Autorità ha considerato che la proroga rappresenta l’esigenza di disporre di un più ampio lasso temporale per formulare le osservazioni riguardanti la proposta degli impegni, necessario per la particolare complessità delle misure del market test.

Per questa ragione e per il sopraggiungere delle ferie e delle chiusure aziendali, come anticipato, l’Autorità ha ritenuto di fissare al 30 Settembre 2018 il nuovo termine entro il quale far pervenire le osservazioni sugli impegni presentati da TIM alla Direzione Generale per la Concorrenza.

Inoltre, è stato stabilito che “eventuali rappresentazioni, da parte della società Telecom Italia S.p.A., della propria posizione in relazione alle osservazioni presentate da terzi sugli impegni, nonché l’eventuale introduzione di modifiche accessorie agli stessi, dovranno pervenire per iscritto all’Autorità” entro trenta giorni dal termine fissato.

   

TIM impegni

Si ricorda infatti che inizialmente il termine per le osservazioni sugli impegni pubblicati da TIM era fissato al giorno 15 Settembre 2018, mentre TIM aveva tempo fino al 14 Ottobre 2018 per far pervenire eventuali rappresentazioni della propria posizione in relazione alle osservazioni presentate da terzi.

Nello specifico, gli impegni presentati da TIM riguardano misure per la riduzione dei costi dei concorrenti, misure relative alla fornitura di servizi di accesso all’ingrosso, misure relative al mercato dei servizi al dettaglio, rinuncia alle iniziative giudiziali ed extragiudiziali pendenti e, per finire, misure strutturali. Quest’ultime concernono la separazione legale della rete fissa di accesso o eventuali misure alternative volte a “eliminare le preoccupazioni concorrenziali di natura organizzativa ipotizzate nel Provvedimento di Avvio” e migliorare la parità di trattamento interna ed esterna.

TIM ha presentato gli impegni entro il termine fissato a suo tempo dall’Autorità, sottolineando però la convinzione di aver agito nel pieno rispetto dell’art. 102 TFUE e accennando alla possibilità di sviluppare in ogni sede le opportune difese.

 

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