Ricarica Tic Tac: i consumatori vengono invitati a spedire i propri scontrini tramite raccomandata


Il concorso Ricarica Tic Tac, promosso da Ferrero Commerciale S.r.l. dal 23 Aprile al 13 Maggio 2018, continua ad essere citato da molti utenti, che segnalano ancora oggi il ritardo nella ricezione delle ricariche vinte.

Il concorso permetteva, acquistando una confezione di Tic Tac da 49 grammi, nei gusti Menta, Arancia e Fragola Mix, di ricevere un codice per ottenere 5 euro di traffico telefonico.

Entro dieci giorni dalla data di acquisto occorreva collegarsi al sito www.tic-tac.it, entrare nella sezione dedicata alla promozione, registrarsi e compilare il form. Come ultimo step era necessario inserire i dati dello scontrino, da conservare fino al 30 Giugno 2018.

La ragione del disservizio, stando alle testimonianze delle decine di utenti anche sui canali ufficiali di Tic Tac, era dovuta a un afflusso inaspettato di partecipanti, che rallentava l’erogazione del premio.

A distanza di oltre un mese dalla chiusura del concorso, alcuni utenti non avrebbero ancora ricevuto il proprio premio, nonostante la procedura per l’accettazione degli scontrini sia stata ultimata e approvata.

Tic Tac ha sottolineato più volte che le ricariche, come da regolamento, verranno inviate entro sei mesi, ma il disappunto degli utenti continua a palesarsi in rete.

Alcuni consumatori hanno inoltre riportato di aver ricevuto un’email in cui si invita ad inviare gli scontrini o la fattura relativa all’acquisto, unitamente ai propri dati anagrafici, al fine di verificare la correttezza della prova d’acquisto.

Di seguito, il testo dell’email ricevuta da alcuni utenti.

tic tac concorso

L’email suggerisce di inviare le proprie prove d’acquisto per verificarne la correttezza.

Come è possibile osservare, si richiede di inviare prova di acquisto e dati anagrafici tramite posta, preferibilmente a mezzo raccomandata A/R, per fini di tracciabilità. Ciò andrà fatto entro 5 giorni lavorativi all’indirizzo della società Diemme Marketing S.r.l. a Milano.

Gli utenti hanno subito criticato tale proposta, evidenziando come il costo da sostenere per una raccomandata A/R finisca per abbattere il vantaggio di una ricarica telefonica di 5 euro.

Inoltre, alcuni clienti fanno notare come gli eccessivi ritardi in un periodo tanto tumultuoso per il mercato delle telecomunicazioni mobili potrebbero portare a ottenere la propria ricarica solamente dopo aver cambiato operatore.

Si ringraziano Davide e Marco per le segnalazioni.

 

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