AGCOM, Broadband Map: oltre 1,15 milioni di euro per potenziare la mappa Internet
Prende il via il piano di potenziamento e interoperabilità della Broadband Map, la banca dati nazionale realizzata e gestita dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), che raccoglie informazioni sulle infrastrutture di telecomunicazioni e sulla copertura delle reti di accesso a Internet presenti in Italia.
L’iniziativa è prevista nell’ambito di un accordo tra AGCOM e il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, della durata di 18 mesi e sostenuto con un investimento di oltre 1,15 milioni di euro.
Il progetto prevede, tra gli altri interventi, l’integrazione della Broadband Map nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), lo sviluppo di nuovi strumenti per la consultazione delle informazioni sulla copertura delle reti fisse, mobili e FWA e l’introduzione di ulteriori indicatori relativi alla qualità dei servizi di connettività.
Accordo di 18 mesi per il potenziamento della Broadband Map
L’accordo è stato firmato il 1° Ottobre 2026 dal Capo Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, Angelo Borrelli, e dal Segretario Generale dell’AGCOM, Giovanni Santella.
Il finanziamento, pari a oltre 1,15 milioni di euro, è sostenuto dal Dipartimento per la trasformazione digitale attraverso le risorse del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.
Secondo quanto previsto dall’accordo, il progetto punta a rafforzare l’utilizzo della Broadband Map come strumento di monitoraggio delle infrastrutture di telecomunicazioni e di supporto alle attività di pianificazione delle amministrazioni pubbliche.
Uno degli interventi principali riguarda l’integrazione della Broadband Map nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), attraverso la quale le pubbliche amministrazioni e gli enti autorizzati potranno accedere alle informazioni della banca dati in modalità interoperabile, sicura e standardizzata.
Nuovi strumenti per consultare la copertura delle reti fisse, mobili e FWA
Attraverso l’integrazione con la PDND, è prevista la disponibilità di nuovi servizi digitali e interfacce applicative (API) per la consultazione dei dati relativi alla copertura delle reti di telecomunicazioni.
In particolare, le informazioni riguarderanno le reti fisse, le reti mobili e le reti FWA (Fixed Wireless Access), con la possibilità di effettuare consultazioni sia a livello puntuale sia attraverso indicatori aggregati su base territoriale.
Il progetto prevede inoltre la messa a disposizione di nuovi dataset geografici e cartografici, che potranno essere utilizzati dalle amministrazioni pubbliche per effettuare analisi territoriali e attività di pianificazione.
Un ulteriore intervento riguarderà l’integrazione, attraverso la PDND, delle informazioni derivanti dalle attività di mappatura delle reti realizzate da Infratel Italia.
È previsto anche il collegamento con la banca dati dell’Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane (ANNCSU), con l’obiettivo di migliorare la qualità e la precisione della georeferenziazione degli indirizzi presenti nella Broadband Map.
Indicatori sulla qualità della connessione e sull’adozione delle reti ultraveloci
L’accordo prevede anche lo sviluppo di nuovi indicatori relativi alla qualità dei servizi di connettività, denominati Quality of Service (QoS), e ai livelli di adozione delle reti ultraveloci, indicati con il termine take-up.
Questi ultimi riguardano l’effettivo utilizzo dei servizi di connettività da parte degli utenti e consentono di affiancare ai dati sulla disponibilità delle infrastrutture informazioni relative alla loro adozione.
Nel comunicato non vengono specificati i singoli parametri che saranno utilizzati per i nuovi indicatori sulla qualità dei servizi, né le modalità con cui saranno resi disponibili.
Tra le attività previste rientra inoltre la predisposizione di componenti e specifiche tecniche per consentire l’utilizzo dei servizi della Broadband Map da parte di applicazioni e sistemi esterni, compresi quelli basati su tecnologie di Intelligenza Artificiale.
Nel complesso, gli interventi previsti dall’accordo riguardano il potenziamento della banca dati nazionale e delle modalità di accesso, integrazione e analisi delle informazioni sulla connettività in Italia.
Il progetto non riguarda direttamente la realizzazione di nuove reti di telecomunicazioni o l’ampliamento della copertura Internet, ma lo sviluppo degli strumenti informativi destinati al monitoraggio delle infrastrutture e al supporto delle politiche pubbliche.





