TIM con Doubt and Debate: dal 19 Ottobre 2026 la 2ª edizione del progetto per le scuole
Da Lunedì 19 Ottobre 2026 prenderà il via la seconda edizione di Doubt and Debate, il progetto internazionale di educazione tecnologica e mediatica promosso da Osservatorio for independent thinking, che vede TIM nel ruolo di main partner in Italia.
L’iniziativa, presentata oggi 16 Ottobre 2026 durante una conferenza stampa a Milano, è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e punta a sviluppare il pensiero critico, le competenze digitali e la capacità di riconoscere la disinformazione, attraverso una piattaforma educativa gratuita.
Tra le novità di quest’anno scolastico figura l’ingresso di Financial Times, The Economist e Süddeutsche Zeitung tra le testate giornalistiche che collaborano al progetto, mettendo a disposizione contenuti per le attività didattiche.
In Italia, oltre alla partnership tecnologica con TIM, l’iniziativa prevede anche la collaborazione di Fondazione Roma in alcune regioni del Sud Italia.
TIM sostiene il progetto: la dichiarazione di Pietro Labriola
La partnership con TIM rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa in Italia, con l’obiettivo di promuovere un utilizzo consapevole delle tecnologie digitali e favorire lo sviluppo del pensiero critico tra le nuove generazioni.
In occasione della presentazione della seconda edizione, Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM, ha dichiarato:
Il digitale ci ha abituati a risposte che troppo spesso ci danno ragione. Non è un caso: algoritmi, personalizzazione e meccanismi di engagement tendono a costruire intorno a noi una bolla di contenuti e opinioni sempre più vicini ai nostri.
Con Doubt and Debate, insieme a Osservatorio for independent thinking, vogliamo allenare le giovani generazioni a non accontentarsi della prima risposta, ma a costruire un’opinione, metterla alla prova e, quando necessario, avere il coraggio di cambiarla.
È una sfida culturale che ci riguarda tutti, perché una società che smette di farsi domande rischia di perdere la capacità di scegliere, imparare e crescere. Per questo portiamo il progetto nelle scuole e anche sui social, dove le bolle si formano e si rafforzano ogni giorno.
#RompiLaBolla è lo slogan che abbiamo scelto per ricordare a tutti che allargare il proprio sguardo è il primo passo per pensare davvero con la propria testa. TIM porta il digitale nella vita di milioni di italiani.
Per questo sentiamo anche la responsabilità di incoraggiare il pensiero critico e la libertà di scelta.
Il progetto sarà dunque promosso anche attraverso i social media, utilizzando lo slogan #RompiLaBolla, scelto per richiamare l’attenzione sul fenomeno delle cosiddette bolle informative, alimentate dai sistemi di personalizzazione dei contenuti online.
Come funziona Doubt and Debate e quali contenuti offre
Doubt and Debate è una piattaforma educativa internazionale e multimediale destinata a docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
L’iniziativa combina attività di tech literacy e media literacy, affrontando temi legati al funzionamento delle tecnologie digitali, alla diffusione delle notizie e alla formazione delle opinioni.
In particolare, il percorso didattico prevede tre tipologie di contenuti:
- Lezioni di tech literacy, dedicate ad algoritmi, intelligenza artificiale generativa, echo chambers e disinformazione online, per approfondire il modo in cui le tecnologie possono influenzare l’accesso alle informazioni, i consumi e le opinioni.
- Lezioni di media literacy, basate su contenuti giornalistici video provenienti da diverse testate nazionali e internazionali, con l’obiettivo di confrontare le differenti prospettive attraverso cui una stessa notizia può essere raccontata.
- Masterclass, attraverso interviste a personalità del mondo dell’informazione internazionale dedicate allo sviluppo del pensiero critico.
Le attività svolte in classe utilizzano anche le cosiddette thinking routine, metodologie didattiche che favoriscono il confronto, la formulazione di domande e la partecipazione attiva degli studenti.
Secondo quanto illustrato dagli organizzatori, il progetto intende inoltre aiutare i giovani a distinguere i fatti dalle opinioni e a confrontarsi con punti di vista differenti, anche in relazione ai fenomeni di polarizzazione e disinformazione.
Le nuove testate internazionali e le dichiarazioni di Andrea Ceccherini
Una delle principali novità della seconda edizione riguarda l’ampliamento delle collaborazioni editoriali.
Financial Times, The Economist e Süddeutsche Zeitung entrano infatti a far parte del gruppo di testate che contribuiscono alla piattaforma educativa.
Tra i media già coinvolti figurano CNN, The New York Times, The Wall Street Journal e The Washington Post, oltre a diverse testate europee.
In Italia partecipano, tra gli altri, Rai, Mediaset, Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 Ore e Il Giornale, mentre in Spagna sono presenti realtà editoriali come El País, Cinco Días, ABC, La Vanguardia e SER.
I contenuti multimediali messi a disposizione dalle testate vengono utilizzati nelle lezioni per consentire agli studenti di confrontare il trattamento delle notizie da parte di fonti differenti.
Durante la conferenza stampa, Andrea Ceccherini, Presidente di Osservatorio for independent thinking, ha dichiarato:
Con Doubt and Debate vogliamo allenare i giovani a pensare con la propria testa, per essere liberi da condizionamenti, manipolazione e propaganda. Anche politica.
Ceccherini ha inoltre sottolineato l’importanza di fornire agli insegnanti strumenti per sviluppare la curiosità e la coscienza critica degli studenti, attraverso il confronto tra diverse fonti di informazione.
Come aderire gratuitamente al progetto
La seconda edizione di Doubt and Debate prenderà il via Lunedì 19 Ottobre 2026 e sarà disponibile gratuitamente per le scuole secondarie di secondo grado in Italia e in diversi altri Paesi europei.
Le classi interessate possono ancora aderire all’iniziativa, richiedendo le credenziali necessarie per accedere alla piattaforma educativa.
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Osservatorio for independent thinking attraverso il numero 055411918, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 08:30 alle 13:30, oppure scrivendo all’indirizzo email adesioni@osservatorionline.it.
Una volta completata l’iscrizione, le classi riceveranno le credenziali per accedere gratuitamente ai contenuti e avviare le attività didattiche.
Editing ASPCR





