Misura Internet Mobile 2026: drive test su Fastweb + Vodafone, iliad, TIM e WINDTRE in 45 città

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato le nuove Linee guida per la campagna 2026 di Misura Internet Mobile, con cui saranno effettuati i drive test per misurare e confrontare la qualità del servizio dati sulle reti mobili italiane.
In particolare, con la Determina 32/26/DTC (ecco il documento completo), AGCOM ha approvato l’edizione 01 del documento denominato “Linee guida per la definizione delle campagne di misure sul campo (drive test) della qualità del servizio dati in mobilità – campagna 2026”.
Le nuove Linee guida (ecco il documento completo), datate 18 Agosto 2026, sono state definite in attuazione delle Delibere 23/23/CONS e 125/26/CONS e stabiliscono i requisiti tecnici e funzionali per la progettazione, l’esecuzione e la gestione della campagna di misurazione 2026.
Come previsto dalla Delibera 23/23/CONS, alle campagne di misura partecipano gli operatori di rete mobile la cui copertura della popolazione, attraverso infrastrutture proprie o appartenenti a soggetti direttamente controllati dall’operatore, risulta superiore al 50%.
Per la campagna 2026 il requisito viene verificato con riferimento al 31 Dicembre 2025 e, tenendo conto dell’unione tra Fastweb e Vodafone, gli operatori e fornitori del servizio partecipanti sono complessivamente quattro: Fastweb + Vodafone, iliad, TIM e WINDTRE.
Rispetto alla precedente campagna 2025, quindi, Fastweb e Vodafone non vengono più considerate separatamente, ma come unico soggetto Fastweb + Vodafone.
Misura Internet Mobile 2026 in 45 città italiane
Anche nel 2026, le misurazioni saranno effettuate in 45 città italiane, le stesse coinvolte nella campagna 2025.
Come spiegato nelle Linee guida, le città vengono suddivise in tre gruppi. Il Gruppo A comprende 20 città, principalmente i capoluoghi di regione più popolosi, con alcune eccezioni; il Gruppo B comprende altre 20 città, generalmente le seconde più popolose di ciascuna regione; infine, il Gruppo C comprende ulteriori 5 città.
Nel dettaglio, le 45 città coinvolte nella campagna 2026, suddivise per regione, sono le seguenti:
- Abruzzo: Pescara e Teramo;
- Basilicata: Potenza e Matera;
- Calabria: Reggio Calabria e Catanzaro;
- Campania: Napoli e Salerno;
- Emilia-Romagna: Bologna, Modena, Parma e Ravenna;
- Friuli-Venezia Giulia: Trieste e Udine;
- Lazio: Roma e Latina;
- Liguria: Genova e La Spezia;
- Lombardia: Milano, Brescia e Bergamo;
- Marche: Ancona e Pesaro;
- Molise: Campobasso;
- Piemonte: Torino e Novara;
- Puglia: Bari, Taranto e Foggia;
- Sardegna: Cagliari e Sassari;
- Sicilia: Palermo, Catania e Messina;
- Toscana: Firenze, Prato e Livorno;
- Trentino-Alto Adige: Trento e Bolzano;
- Umbria: Perugia e Terni;
- Valle d’Aosta: Aosta;
- Veneto: Verona, Padova e Vicenza.
Per quanto riguarda alcune eccezioni previste nella selezione, in Abruzzo viene considerata Pescara al posto dell’Aquila tra i capoluoghi del Gruppo A, mentre Teramo rimpiazza L’Aquila nell’ambito del Gruppo B.
Per il Veneto, invece, viene considerata Verona al posto di Venezia nel Gruppo A, a causa delle difficoltà logistiche indicate da AGCOM, mentre Padova rimpiazza Venezia nel Gruppo B.
Come sottolineato nelle Linee guida, fra le 45 città selezionate sono comprese tutte le città italiane con più di 200.000 abitanti, con la sola eccezione “tecnica” di Venezia, oltre a più della metà di quelle con una popolazione compresa tra 100.000 e 200.000 abitanti.
Nel complesso, la selezione rappresenta una popolazione di quasi 13 milioni di abitanti e una superficie di circa 8.000 chilometri quadrati, distribuita sul territorio nazionale.
Come vengono effettuati i drive test
Come nelle precedenti campagne, le rilevazioni vengono effettuate all’esterno degli edifici, attraverso mezzi mobili opportunamente attrezzati.
Le modalità di misura previste sono principalmente due: le misure nomadiche, effettuate con il mezzo fermo per una durata di circa 10 minuti, e le misure dinamiche, effettuate invece durante gli spostamenti all’interno delle città o tra una città e l’altra.
In particolare, per le 10 città con la percentuale di popolazione maggiore, ossia Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Verona, vengono svolte sia misure con il veicolo fermo sia misure dinamiche urbane durante gli spostamenti da un punto all’altro.
La scelta dei punti di misura avviene suddividendo il territorio comunale in aree quadrate di 500 metri di lato, privilegiando le zone caratterizzate da un’elevata densità abitativa.
AGCOM sottolinea comunque alcuni limiti intrinseci dei drive test. Ad esempio, la configurazione utilizzata potrebbe non rappresentare completamente le modalità con cui gli utenti utilizzano normalmente il proprio smartphone e le misurazioni non considerano le condizioni indoor, nonostante queste ultime siano rilevanti nell’utilizzo delle reti mobili.
Samsung Galaxy S25+ per i test sulle reti mobili
Per la campagna 2026, le misurazioni vengono effettuate utilizzando come terminale uno smartphone Samsung Galaxy S25+, nello specifico il modello SM-S936B, con sistema operativo Android 16 o successivo.
I test vengono effettuati secondo l’approccio “best technology“, utilizzando quindi anche le reti 5G. La configurazione di test è comunque in grado di utilizzare, in base alla disponibilità offerta dalla rete di ciascun operatore nel punto di misura, anche le reti delle generazioni precedenti, come 4.5G, 4G, 3G e 2G.
Secondo quanto spiegato nelle Linee guida, l’orientamento alla base della scelta dei terminali è infatti quello di utilizzare dispositivi con caratteristiche che siano quanto meno possibile limitanti rispetto alle prestazioni conseguibili dalla rete.
In particolare, per il 2026 è previsto un unico modello di smartphone, commercializzato da almeno 6 mesi, in modo da assicurare un’adeguata stabilità funzionale e affidabilità.
Lo scopo delle misurazioni è quello di rilevare, per quanto possibile, le prestazioni attribuibili alla sola rete mobile. Per questo motivo, per la maggior parte delle metriche il collegamento viene effettuato tra il dispositivo utilizzato per i test e un server collocato al bordo della rete mobile, presso il NAP di interconnessione.
Per le metriche relative allo streaming video, invece, il collegamento avviene sulla rete Internet pubblica, dato che il dispositivo utilizzato per i test si collega ai servizi forniti da YouTube.
In particolare, i terminali utilizzati per le misurazioni effettuano i test contemporaneamente per tutti gli operatori, collegandosi allo stesso server reso disponibile presso il NAP di Milano (MIX, Milan Internet eXchange).
Il server dispone di un collegamento alla rete Internet con una capacità di 10 Gbps simmetrici, dimensionato in modo da non costituire un collo di bottiglia per le misurazioni.
Quali prestazioni vengono misurate
Tra gli indicatori presi in considerazione dalla campagna rientrano innanzitutto le velocità di trasmissione dati in download e upload, oltre alle prestazioni durante la navigazione web.
La campagna misura inoltre il tasso di insuccesso e di inaccessibilità della trasmissione dati, il Packet Loss, ossia la perdita dei pacchetti, la latenza (Round Trip Time) e il Jitter, vale a dire la variabilità del ritardo.
Sono presenti anche diversi indicatori dedicati allo streaming video, tra cui il tempo necessario per l’inizio della riproduzione di un video su YouTube, il tasso di insuccesso nello scaricamento e riproduzione del video e gli indicatori relativi agli eventi di freezing.
Per ridurre l’effetto di eventuali valori anomali sui risultati complessivi, AGCOM prevede inoltre un filtraggio statistico: vengono eliminate le code inferiore e superiore delle distribuzioni, rimuovendo il 5% dei campioni per ciascuna estremità. Ai fini delle successive elaborazioni viene quindi utilizzato il 90% dei dati grezzi raccolti.
Circa 1.200 punti di misura e risultati definitivi entro Febbraio 2027
Secondo la pianificazione riportata nelle Linee guida, la campagna di rilevazione richiede circa 4 mesi di misurazioni sul campo, interessando complessivamente circa 1.200 punti, a cui seguono circa 2 mesi dedicati all’elaborazione dei dati e alla produzione delle relazioni tecniche.
Per la campagna 2026, nello specifico, l’avvio è previsto a Luglio 2026, mentre la conclusione delle misurazioni è fissata a Novembre 2026.
La fase di post-elaborazione dovrà invece concludersi entro Dicembre 2026. Sempre entro Dicembre 2026 è prevista la pubblicazione intermedia con il resoconto delle misure complessive, mentre la pubblicazione definitiva delle misure comparate è prevista entro Febbraio 2027.
Si ricorda che il progetto Misura Internet Mobile, promosso da AGCOM con il supporto della Fondazione Ugo Bordoni (FUB), permette di verificare sul campo le prestazioni delle reti mobili attraverso campagne di misurazione realizzate secondo criteri comuni, così da rendere confrontabili i risultati ottenuti dai diversi operatori.
Come già raccontato da MondoMobileWeb, con la precedente campagna 2025 erano state analizzate le reti mobili di Fastweb, iliad, TIM, Vodafone e WINDTRE in 45 città italiane.
Con la campagna 2026, invece, in seguito all’unione tra Fastweb e Vodafone, le reti e i fornitori del servizio sottoposti alle misurazioni diventano complessivamente quattro: Fastweb + Vodafone, iliad, TIM e WINDTRE, mentre i risultati comparativi definitivi sono attesi entro Febbraio 2027.





