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Giornata Europea del NUE 112 per le emergenze: i dati del Numero Unico Europeo in Italia

Nella giornata di oggi, 11 Febbraio 2026, si celebra la Giornata Europea del Numero Unico Europeo (NUE) per le emergenze, ossia il 112.

Il “112 Day”, che si celebra l’11 Febbraio di ogni anno, è stato istituito nel 2009 con l’adozione di una dichiarazione congiunta del Parlamento Europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea, con l’obiettivo di incrementare la conoscenza del servizio e dei suoi vantaggi da parte dei cittadini europei.

In Italia, il servizio di Numero Unico Europeo (NUE) 112 è stato inaugurato il 21 gennaio 2010, con l’attivazione del primo call center a Varese, mentre nel corso del 2025, in particolare dal 18 Novembre 2025, è diventato operativo anche in Basilicata, ove le comunicazioni di emergenza vengono gestite dalla CUR di Modugno (BA).

Inoltre, nel corso del 2025 il Servizio è stato reso pienamente operativo anche in Emilia Romagna, mentre la Regione Puglia ha attivato la 3° CUR regionale a Campi Salentina (LE), in modo da garantire una maggiore efficienza nella gestione del Servizio.

Dunque, ad oggi il Numero Unico Europeo per le emergenze 112 in Italia è operativo in 16 Regioni e 2 Province Autonome, con 23 Centrali Uniche di Risposta (CUR) che garantiscono la copertura del servizio ad oltre 48 milioni di abitanti, pari a circa l’ 82% della popolazione nazionale.

Il sistema del 112, in piena coerenza con i requisiti del Servizio previsti dalla normativa europea e recepiti in quella nazionale, permette ai cittadini di raggiungere gratuitamente, attraverso un solo numero, tutti i servizi di emergenza, con la garanzia di un accesso multilingue.

Tutte le chiamate sono localizzate: questa funzione, in particolare, risulta utile soprattutto per le chiamate provenienti da aree extra urbane dove è difficile fornire indicazioni precise e tempestive per essere raggiunti dai soccorsi.

Proprio per garantire maggiore accuratezza in questi casi, il Ministero dell’Interno ricorda che dal 2022 l’Italia si è adeguata agli ultimi standard tecnologici aggiungendo ai dati di localizzazione provenienti dalla rete telefonica quelli generati dallo smartphone.

Inoltre, le Centrali Uniche di Risposta effettuano un’azione di filtro delle chiamate improprie (non di emergenza), che nel 2025 sono state pari ad oltre il 47% del totale delle richieste. Ciò consente di concentrare le risorse sugli effettivi soccorsi richiesti, liberando le centrali operative degli enti di pronto intervento da una significativa mole di lavoro.

ln Italia, ogni chiamata di emergenza riceve normalmente una risposta in circa 6 secondi, con tempi complessivi di gestione della chiamata in linea con il disciplinare tecnico operativo di riferimento. Nel caso in cui il contatto con la centrale non avvenga per qualsivoglia ragione, l’utente viene immediatamente richiamato.

Nel corso del 2025, le Centrali Uniche di Risposta operanti sul territorio hanno gestito oltre 23 milioni di telefonate, assicurando la ricezione anche delle chiamate di emergenza generate direttamente dalle autovetture in caso di incidente automobilistico grazie al sistema e-CallNel 2025, le segnalazioni gestite con tale modalità sono state oltre 187 mila, con l’inoltro di 28174 chiamate per interventi riconosciuti dalla C.U.R. come effettivamente necessari.

Per garantire l’accesso delle persone non udenti al servizio di emergenza, in Italia già dal 2021 è attivo il servizio “112Sordi”, erogato su tutto il territorio nazionale con un sistema completamente gratuito che consente l’utilizzo di una chat testuale in tempo reale, la condivisione della posizione geografica, la possibilità di ricevere immagini utili in attesa dei soccorsi e di rispondere a domande interattive. Lo scorso anno il servizio “112Sordi” ha gestito 541 chiamate.

Il modello di Numero Unico Europeo per le emergenze 112 sviluppato in Italia esprime una forte collaborazione istituzionale che vede il governo del sistema affidato ad una regia integrata tra Stato e Regioni.

Espressione operativa di questo modello è la Commissione consultiva del Ministero dell’Interno nella quale sono rappresentate tutte le componenti del NUE 112 (Ministero dell’Interno, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero della Difesa, Ministero dell’Economia e Finanze, Dipartimento delle Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero della Salute e Conferenza Stato Regioni).

Invece, a livello territoriale sono le Prefetture capoluogo di Regione a coordinare i Gruppi di monitoraggio nel cui ambito sono rappresentate tutte le componenti istituzionali coinvolte.

Editing Simone Nicolosi

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