Vodafone: il 4.5G arriva anche a Genova, la nona città italiana smart


Vodafone ha annunciato che la sua rete 4.5G, vero e proprio ponte tra le tecnologie 4G e 5G, è ufficialmente sbarcata nella città di Genova. Si tratta della nona città smart, la cui copertura era stata annunciata da Vodafone entro Marzo 2018. La promessa è stata mantenuta, e oggi Genova si aggiunge a una lunga lista di città smart, che comprende al momento anche Milano, Firenze, Palermo, Napoli, Verona, Torino, Bologna e Roma.

In queste città smart sarà possibile navigare a una velocità fino a due volte superiore rispetto al 4G classico, scaricando un episodio della propria serie preferita in 30 secondi o un intero album musicale in 10 secondi.

Come il quotidiano Il Secolo XIX fa notare, Roberto Cingolani, direttore scientifico di IIT, durante la Smart Week del comune di Genova aveva dichiarato l’intenzione della città di essere pioniera della rete 5G.

A distanza di soli tre mesi, il comunicato Vodafone permette al capoluogo ligure di fare un importante passo avanti verso la meta auspicata.

   

Il già citato quotidiano coglie l’occasione per divulgare alcuni dati di Vodafone: circa l’80% dei suoi clienti sono classificati come data users, mentre la percentuale di clienti che sfruttano il telefono solo per telefonare è ormai marginale, e strettamente relegata a una fascia d’età avanzata. Il traffico medio per cliente, nel corso di soli due anni, è aumentato dell’80%, passando da 1.2GB a 2.2GB. Gli investimenti di Vodafone in Liguria ammontano a quota 95 milioni di euro, ripartiti in tre anni, e contribuiranno a migliorare le performances nelle località turistiche, aumentando la velocità di navigazione senza la necessità di ulteriori installazioni.

Attraverso questi importanti investimenti, in Liguria attualmente la copertura complessiva della rete 4G raggiunge il 98% della popolazione. Inoltre, Vodafone ha garantito la massima copertura in oltre 160 tunnel autostradali e in aeroporto, con la rete 4.5G. Per quanto riguarda invece le gallerie ferroviarie, esse non sono state contemplate per via degli eccessivi costi e per le evidenti complicazioni nelle manutenzioni ordinarie.






 

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