LexFonia

Sim aziendali: il Garante per la Privacy ammette il controllo dei consumi, a patto che venga rispettata la privacy

Il sistema di controllo dei consumi delle SIM aziendali è stato accettato dal Garante della Privacy, dopo la proposta partita da una multinazionale, che dovrà ora attenersi a diverse misure a tutela della riservatezza dei lavoratori.

Per ridurre i costi aziendali e valutare l’adeguatezza dei contratti sulle singole SIM, le società in questione potranno controllare e trattare alcune informazioni private. Il garante ha però prescritto che le informazioni circa il traffico telefonico debbano essere trattate solo se necessarie e pertinenti, oppure se comportino dei costi. Per i numeri delle chiamate in entrata e in uscita verrà operato il mascheramento delle ultime quattro cifre.

Nel caso di consumi anomali, la società cercherà di comprenderne le cause, sempre secondo la logica di abbattere i costi aziendali; i dati non potranno mai essere trattati a fini disciplinari. Chiaramente, poiché il sistema realizza uno stretto controllo dei dipendenti, in maniera indiretta e a distanza, occorrerà stipulare un accordo specifico con i sindacati dei lavoratori, nel rispetto della disciplina del settore.

Per finire, seguendo il Codice privacy, l’Autorità ha deciso che il tempo di conservazione dei dati non dev’essere superiore ai sei mesi, nonostante la società avesse chiesto un anno. Inoltre, il file con i dati estratti dal portale del fornitore del servizio in questione, dovrà sempre essere protetto attraverso cifratura, e i dati dovranno restare anonimi.

La multinazionale che sfrutterà il servizio sarà inoltre tenuta ad informare adeguatamente i dipendenti, adottando un codice disciplinare interno.

Unisciti gratis al canale @mondomobileweb di Telegram per rimanere aggiornato sulle ultime novità della telefonia.

Seguici anche su Google News, Facebook, Twitter e Instagram. Condividi le tue opinioni o esperienze nei commenti.

Ti potrebbe interessare

Back to top button