Il gruppo Vodafone ha pubblicato i risultati del primo semestre dell’esercizio finanziario 2017-18. L’Italia contribuisce alla crescita


Insieme ai dati di ciascun Paese (come accaduto per i dati di Vodafone Italia), il gruppo Vodafone ha reso noti i risultati del semestre Aprile – Settembre 2017. La nota esplicativa, che descrive i risultati generali e i dati salienti di alcuni dei mercati in cui la multinazionale opera, ha presentato un indice EBITDA (guadagni netti derivanti dalla gestione operative) in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo del 2016, nonostante i ricavi derivanti da servizi in calo dell’1,7%. Tale difformità sembra essere giustificata dall’impatto della nuova regolamentazione del roaming in Europa.

Un dato da prendere in considerazione sembra essere l’NPS, il Net Promoter Score, cioè l’indice di fedeltà che i consumatori hanno nei confronti del fornitore dei servizi (che misura quanto un cliente consiglia ad altri di scegliere Vodafone). Vodafone risulta l’operatore di telefonia con l’NPS più alto rispetto agli altri competitors in 19 mercati su 21, tra cui l’Italia.

In 14 mercati su 21 Vodafone risulta avere la rete migliore per il traffico dati. Nell’ambito dei Paesi AMAP (Africa, Middle East and Asia Pacific), l’EBITDA di Vodafone risulta superiore del 20% in Turchia e in Egutto, con i ricavi da servizi che sono cresciuti da luglio a settembre rispettivamente del 14,7% e del 21%. Tendenza contraria è stata mostrata dal mercato britannico, con un EBITDA in calo del 1,9% rispetto al semestre Aprile – Settembre 2016.

La situazione operativo-finanziaria di Vodafone nei mercati-chiave

Nell’ambito delle passività, la società ha impiegato 8 miliardi di euro nella digitalizzazione (sia nei confronti dei clienti, che nella semplificazione di alcuni processi). Per quanto riguarda il Capex (Capital Expenditure), cioè le spese per il capitale aziendale, il 45% delle spese è stato destinato alla diffusione e alla manutenzione delle reti mobile e fissa e della tecnologia informatica. Il debito netto ammonta a 32,1 miliardi di euro.

   

La suddivisione delle spese per capitale (Capex)

Con un consumo medio del traffico dati in crescita, con un’attenzione particolare rivolta all’Internet of Things (nello specifico per quanto riguarda i prodotti applicabili nella sicurezza per auto, bagagli, animali domestici, ecc.) e nella prospettiva della creazione di una rete integrata nei servizi, anche Vodafone mirerà in particolar modo alla digitalizzazione, che potrà portare ad una maggiore efficienza anche per i consumatori e ad un maggior risparmio. Tra i risultati già raggiunti nel merito vi sono il 58% dell’utilizzo dell’app My Vodafone in Europa e il dato che mostra 500-600.000 conversazioni al mese in Italia attraverso la Chatbot, la quale permette di ricevere l’assistenza clienti virtualmente attraverso un sistema robotizzato.

Gli obiettivi di Vodafone negli ultimi anni: incrementare i servizi di traffico dati, accrescere i ricavi e ridurre i costi, aumentare l’indice di fedeltà dei clienti e puntare sulla digitalizzazione

Nell’appendice, la società, parlando dell’Italia, ha dichiarato che è stata raggiunta una copertura del 98% del territorio nazionale per la rete 4G e che i clienti che utilizzano quest’ultima sono 10,5 milioni. Per quanto riguarda la rete integrata, Vodafone aggiunge di poter offrire un piano di offerte convergenti per 14 milioni di abitazioni.

Si ringraziano Davide e Gioser per le segnalazioni dei grafici

 

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