Gara delle frequenze del 5G: prevista a Settembre 2018 la manovra che riassetterà interi comparti industriali


Il governo italiano ha previsto, stando alle informazioni del Corriere Comunicazioni, una Gara delle frequenze del 5G, di cui sono già stati documentati i probabili costi. Il Governo, infatti, ha piazzato, in tale manovra, un incasso lordo complessivo che ammonta a 3,2 miliardi in 5 anni. Il processo, documentato dal governo, comporterà un importante riassetto di interi comparti industriali.

Il dispendio di denaro sarà effettuato in un 2 tranche di pagamenti da parte degli operatori Tlc, cui è riservata la gara. Nella fattispecie la divisione è così composta: 1,25 miliardi già nel 2018 all’assegnazione di una parte delle frequenze, e 2 miliardi nel 2022 al secondo round di assegnazioni.

I numerosi miliardi stanziati dal governo saranno, dunque, destinati al 5G. Tra questi, saranno destinati agli operatori TV nazionali, circa 276 milioni, per i costi di adeguamento degli impianti di trasmissione obsoleti, che dovranno necessariamente adeguarsi alla banda Mhz. Mentre verranno garantiti 291 milioni alle TV locali, un importo che corrisponde al valore del diritto d’uso delle frequenze che verranno cedute. Inoltre circa 100 milioni saranno destinati agli utenti, per acquistare decoder o apparecchiature in grado di trasmettere e ricevere il segnale tv potenziato. Per finire 66 milioni saranno devoluti ai costi di comunicazione in vista dello switch-off.

Le televisioni sono, dunque, una delle componenti più importanti della manovra, le quali, infatti, introdurranno aggiornamenti tecnologici come Dvb-T2 e codec Hevc.

   

La manovra è finalizzata, inoltre, al rinnovamento delle frequenze, delle TIc e delle televisioni, che rivoluzionate, attraverso il 5G, diventeranno estremamente funzionali e innovative. In tale contesto anche lo spettro radio italiano verrà, grazie a un percorso in più tappe, reso efficiente. L’inter della radio verrà allineato, infatti, a regole condivise dall’Europa e sarà riservato in larga parte agli operatori Tlc. Questi ultimi, infatti, dovranno rinnovare l’industria grazie al 5G.

La gara delle frequenze coinvolge tre bande di frequenze la 3.6-3.8 GHz e la 26.5-27.5 GHz, che saranno, grazie ai servizi 5G assegnate ai sistemi di comunicazione mobile a banda larga.

La manovra seguirà, stando alle informazioni del Corriere Comunicazioni, tale iter:

  • 31 Dicembre 2017: momento nel quale si concluderanno gli accordi internazionali in vista dell’esclusione delle interferenze dannose per i Paesi radio-elettricamente confinanti.
  • 31 Marzo 2018: avvio delle procedure di gara da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

La Gara delle frequenze del 5G, ricordiamo invece, come asserito oggi dall’inserto “Affari&Finanza” del quotidiano “La Repubblica“,  sarà effettuata a settembre 2018.

 

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