Vodafone: l’impero di un colosso della telefonia mondiale


Erano gli albori degli anni ’80 quando la Racal Strategic Radio (controllata dalla Racal Electronics), società che si occupava di tecnologie radio per il settore militare, estendeva le sue attività al mercato della telefonia mobile. Già nel 1973 Martin Cooper, direttore di Motorola, aveva effettuato la prima chiamata della storia da un telefono cellulare, contattando proprio il suo rivale, Joel Engel della Bell Labs, comunicandogli in diretta l’avvenuto esperimento con il DynaTAC 8000X, un apparecchio dal peso di 1,5 chilogrammi e con un’autonomia di mezz’ora disponibile dopo 10 ore di ricarica. Tale apparecchio divenne disponibile sul mercato a partire proprio dal 1984. Nella percezione di innovazioni stravolgenti in arrivo, nel 1982 Racal Strategic Radio e Millicom Inc, la società americana creata per fornire servizi voce e dati sul mercato statunitense, realizzarono la joint venture Racal-Millicom, con la quale si aggiudicarono la licenza ad operare come secondo gestore telefonico nel Regno Unito, rappresentando così l’alternativa a British Telecom.

Il 22 marzo 1984 venne ufficializzato il nome del futuro operatore telefonico: Vodafone, acronimo di Voice Data Fone (trascrizione fonetica di “phone”). I primi servizi, dato anche il costo ancora poco accessibile alla totalità del pubblico dei telefoni cellulari, erano rivolti principalmente agli uomini d’affari e a professionisti dal forte bisogno di rintracciabilità (soprattutto giornalisti e dottori). All’alba del 1985 Vodafone divenne operativo in Gran Bretagna. Dopo aver acquisito la totalità delle quote della Racal-Millicom, Racal Strategic Radio, rinominata Racal Telecommunications, otteneva molti più investimenti di quanto avvenisse alla sua controllante, Racal Electronics. L’impressionante crescita fu il presupposto della scissione della telco dall’azienda madre e della creazione della Vodafone Group nel 1991, il cui condottiero sarebbe rimasto lo storico manager aziendale Gerry Whent.

La vera espansione e i nuovi record si registrarono negli anni Novanta: oltre a diventare la prima società al mondo a raggiungere insieme a Telecom Finlandia un accordo internazionale di roaming e a fornire servizi GSM in Gran Bretagna, Vodafone acquisì People Phone e Aset Communications, due società indipendenti di servizi telefonici, appropriandosi dei 200 negozi che esse detenevano in Regno Unito. Fondando la Vodafone Group International, fu possibile per l’azienda inglese accedere anche ad acquisire licenze per gli altri mercati nazionali. In Italia intanto, fu proprio con l’acquisto della Mannesman che Vodafone Group si assicurò, il controllo di Omnitel Pronto Italia e Infostrada dopo la cessione alla società tedesca delle quote che Olivetti possedeva. Con l’acquisizione di Mannesman Vodafone raddoppiava la sua estensione, diventando l’operatore più grande al mondo e si assicurava anche il controllo di Orange UK, pur dovendola cedere per adempiere ai vincoli antitrust inglesi.

Nel 1997 fece intanto comparsa per la prima volta la virgoletta di Vodafone, il simbolo di inizio della conversazione che rappresenta ancora oggi il marchio del colosso delle telecomunicazioni.

Dal 2001 Vodafone ha costituito anche la sua rete di partners in tutto il mondo, fornendo servizi telefonici nei mercati locali pur non investendo in infrastrutture o in partecipazioni aziendali. La presenza di perdite significative nel bilancio hanno costretto i vertici alla cessione di quote detenute nelle società di alcuni Paesi, come avvenuto in Giappone, Svezia, Belgio e Svizzera. L’ultima grande operazione economica ha riguardato la cessione delle quote possedute nella telco statunitense Verizon Wireless, concludendo un affare di 130 miliardi di dollari (110 miliardi di euro circa).

Vittorio Colao (sinistra) Ceo del Gruppo Vodafone. Aldo Bisio (destra), Amministratore Delegato di Vodafone Italia.

Il 5 ottobre 2017 i vertici di Vodafone Group, a cui appartiene l’italiano Vittorio Colao, dal 2008 Chief Executive Officer del gruppo, hanno annunciato il nuovo logo e il nuovo slogan.

Il motto valido a livello internazionale “Power To You” (che in Italia aveva già sostituito “Life is now“) è stato sostituito da “The future is exciting. Ready?”. In italiano sarà tradotto in: “Il futuro è straordinario. Ready?”.

Nuovo Claim di Vodafone

Il colosso mondiale delle comunicazioni, presente in decine di stati del pianeta con il proprio logo, e in molti altri attraverso gli accordi di collaborazione, vanta circa 450 milioni di clienti, il 6% delle SIM nel mondo, e quasi 112 mila dipendenti. Vodafone è presente anche nel sociale, attraverso i progetti della Vondafone Foundation (tra cui l’ultima iniziativa di ristabilimento della rete nei territori colpiti dall’uragano Irma).

In rosso i territori in cui Vodafone opera direttamente con il proprio logo, in viola quelli dove è presente attraverso accordi di partnership con altri operatori

La storia trentennale di uno dei pionieri al mondo della telefonia mobile ha senz’altro contribuito ai cambiamenti di un contesto in piena crescita, dovendosi adattare a sua volta ai molteplici cambiamenti che le circostanze hanno richiesto, di cui l’ultima strategia di posizionamento ne è sicuramente un esempio. L’ultimo slogan ufficializzato probabilmente, pur essendo rivolto ai consumatori, più che mai sembra legarsi alle sfide del futuro che la società inglese dovrà affrontare con prontezza.

 

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