Tiscali, cessione ramo B2C a Canarbino: no istruttoria AGCOM per Veesible e Segnoverde

L’AGCOM ha deciso di non avviare alcuna istruttoria in merito all’operazione con cui il Gruppo Canarbino, che opera anche nel settore telco con Segnoverde, vuole acquisire il ramo consumer di Tiscali Italia e i marchi Tiscali e Linkem, in particolare relativamente all’acquisizione del controllo della concessionaria pubblicitaria Veesible.
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) lo ha reso noto con la delibera 134/26/CONS (ecco il documento completo), pubblicata ieri, 9 Luglio 2026, ma risalente in realtà allo scorso 11 Giugno 2026, recante “Verifica ai sensi dell’art. 51, comma 3, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208 in merito all’operazione di concentrazione tra Canarbino S.p.A. e Tiscali Italia S.p.A. per l’acquisizione del controllo esclusivo dei rami di azienda telco consumer e webmail oltre al trasferimento dei marchi ‘Tiscali’ e ‘Linkem’”.
Si ricorda che lo scorso 3 Giugno 2026 Tiscali Italia, Tessellis e Smeraldo S.p.A. (Gruppo Canarbino), hanno sottoscritto il contratto di affitto, con impegno irrevocabile all’acquisto, relativo al ramo d’azienda “telco consumer” e “web-mail” di Tiscali Italia, con contestuale concessione in licenza d’uso dei marchi “Tiscali” e “Linkem” di Tessellis, in esecuzione dell’offerta vincolante presentata da Canarbino in data 1° Marzo 2026, come successivamente integrata e modificata.
Nonostante sia stato siglato il 3 Giugno 2026, il contratto di affitto ha efficacia economica e operativa dal 1° Giugno 2026, per una durata pari a 12 mesi, salvo facoltà delle società concedenti di richiedere una proroga di ulteriori 3 mesi.
Pertanto, adesso Tiscali e Linkem sono marchi concessi in licenza dal Gruppo Tessellis a Smeraldo, la società di Canarbino designata come affittuaria, in attesa che il prossimo anno si concretizzi l’acquisizione.
Questa operazione comprende anche la partecipazione di maggioranza detenuta da Tiscali in Veesible S.r.l., la concessionaria pubblicitaria del Gruppo Tessellis, oltre ad ulteriori partecipazioni di minoranza.
Per questo motivo, oltre che all’Antitrust, che ha poi dato il suo via libera, Canarbino ha dovuto notificare l’operazione di acquisizione del ramo B2C di Tiscali Italia anche all’AGCOM, con una comunicazione del 6 Maggio 2026.
Questo poiché per le intese e le operazioni di concentrazione che intervengono tra soggetti operanti nel Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC), nonché le intese e le operazioni di concentrazione nelle quali anche solo una delle parti sia un soggetto operante nel medesimo sistema e l’altra rientri tra i soggetti obbligati all’iscrizione al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione), l’Autorità deve procedere allo svolgimento di un’istruttoria preliminare, con l’obiettivo di tutelare la concorrenza e il pluralismo nel settore dei media.
Le valutazioni che hanno portato l’AGCOM a non avviare l’istruttoria su Veesible di Tiscali acquisita da Canarbino
L’AGCOM ha rilevato che Canarbino, controllata dalla holding Luna Verde S.r.l., oltre ad essere attiva principalmente nel mercato dell’energia, opera indirettamente, ed in via marginale, nel mercato telco, attraverso la controllata al 100% Segnoverde S.p.A., iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC).
Si ricorda infatti che dal 2 Ottobre 2025 Segnoverde è entrato ufficialmente anche nel mercato della telefonia mobile come operatore virtuale (MVNO) su rete WINDTRE fino in 5G, lanciando le sue prime offerte a partire da 3,99 euro al mese, proponendo anche dei prezzi scontati per i clienti luce e/o gas di Segnoverde.
Come già accennato, il ramo d’azienda di Tiscali Italia oggetto di acquisizione da parte di Canarbino include trasferimento della partecipazione di controllo (75%) detenuta da Tiscali Italia in Veesible S.r.l., soggetto anch’esso iscritto al ROC ed operante nel Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC) in qualità di concessionaria di pubblicità online, provvedendo alla commercializzazione degli spazi pubblicitari sul portale Tiscali e sulle altre properties digitali del Gruppo Tessellis, nonché in favore di editori terzi, nei segmenti del display advertising e del web mail advertising.
Secondo la valutazione dell’AGCOM, nel mercato del SIC relativo ai servizi pubblicitari online, Veesible detiene una quota marginale ai fini della valutazione del pluralismo.
L’Autorità ha quindi rilevato che l’operazione non si realizza tra due soggetti attivi nel SIC e, pertanto, non configura una concentrazione orizzontale né determina incrementi di quota riconducibili al medesimo soggetto.
Inoltre, tenuto conto della marginalità dei ricavi SIC di Veesible e dell’assenza di contenuti informativi, a giudizio dell’AGCOM l’operazione non risulta, sulla base delle informazioni raccolte nell’ambito del procedimento, rilevante nel determinare l’instaurarsi di effetti distorsivi o comunque lesivi del pluralismo.
Pertanto, con la delibera 134/26/CONS pubblicata ieri, 9 Luglio 2026, l’AGCOM ha deciso di non avviare alcuna istruttoria sull’operazione con cui Canarbino acquisirà il ramo B2C di Tiscali Italia e anche la quota di Veesible.
Si segnala invece che lo scorso 1° Luglio 2026, il Gruppo Tessellis ha annunciato che, in merito all’offerta irrevocabile da 4,2 milioni di euro presentata da Dominion Hosting Holding S.p.A. (DHH S.p.A.) per il Perimetro B.1, che comprende il ramo B2B di GO Internet, accettata il 22 Maggio 2026 da Tessellis, le due aziende hanno concordato di ripristinare la struttura e le modalità di corresponsione del corrispettivo previsto dall’offerta originaria, quindi con versamento integrale dei 4,2 milioni di euro all’atto di cessione.





