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Iliad, ok dal Giurì allo spot con Megan Gale: respinte le accuse di Fastweb + Vodafone

Il Giurì della Pubblicità si sarebbe pronunciato nelle ultime ore sulla vicenda dello spot TV di Iliad Italia con Megan Gale, non accogliendo le lamentele di Fastweb + Vodafone, che ne richiedeva la cessazione, permettendo così ad Iliad di continuare la sua campagna pubblicitaria.

Innanzitutto, lo scorso 6 Maggio 2026, Iliad Italia ha svelato la sua nuova campagna pubblicitaria “Poche cose sono per sempre”, che vede protagonista la modella e attrice australiana Megan Gale, che così facendo è tornata ad essere la testimonial di un operatore telefonico in Italia ed è inoltre il primo volto noto degli spot pubblicitari di Iliad in Italia, che invece finora non aveva usato dei testimonial ufficiali nella sua comunicazione.

Megan Gale è stata tra il 1999 e il 2008 il volto delle campagne pubblicitarie dell’operatore telefonico Omnitel (poi diventato Vodafone Italia), seguendo l’evoluzione del brand da Omnitel Vodafone, Vodafone Omnitel e infine a Vodafone Italia dal 2003.

L’inaspettata notizia del ritorno di Megan Gale, ma con un operatore diverso, è inevitabilmente diventata virale, anche grazie al fattore nostalgia, che Iliad ha voluto sfruttare in questo caso puntando sul cambio di operatore, dato che l’attrice “passa a Iliad” dopo essere stata lo storico volto di Omnitel e Vodafone.

Proprio per questo motivo, la nuova campagna pubblicitaria di Iliad ha scatenato anche la reazione dell’operatore a cui Megan Gale era storicamente associata, ossia Vodafone Italia, ormai incorporata in Fastweb (Fastweb + Vodafone)lamentando un utilizzo non corretto dello storico volto delle pubblicità Omnitel e Vodafone, chiedendo pertanto la cessazione della pubblicità.

Si ricorda infatti che, in seguito alla fusione per incorporazione di Vodafone Italia in Fastweb S.p.A. avvenuta il 1° Gennaio 2026Vodafone in Italia è oggi un marchio commerciale concesso in licenza (fino al 2029) a Fastweb, utilizzato anche all’interno del corporate brand Fastweb + Vodafone, che riunisce le attività di Swisscom in Italia, nato a Gennaio 2025 dopo l’acquisizione di Vodafone Italia.

In ogni caso, nonostante la diffida inviata da Fastweb + Vodafone, la campagna pubblicitaria di Iliad Italia con protagonista Megan Gale è regolarmente in onda in TV dal 10 Maggio 2026.

I primi rumors sulla pronuncia del Giurì sul caso Megan Gale con Iliad

Fastweb + Vodafone ha poi dato seguito a quanto preannunciato nella diffida, segnalando la campagna pubblicitaria di Iliad con Megan Gale al Giurì della Pubblicità, l’organo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) che si occupa di giudicare la comunicazione commerciale su domanda del Comitato o delle aziende, che dunque era chiamato ad esprimersi sulla vicenda.

Secondo le informazioni raccolte da MondoMobileWeb, l’udienza sulle contestazioni di Fastweb + Vodafone allo spot di Iliad con Megan Gale si è tenuta oggi, 26 Maggio 2026, e a seguito della discussione tra le parti è arrivata la pronuncia del Giurì.

In base alle prime indiscrezioni raccolte, il Giurì non avrebbe riscontrato violazioni del Codice di Autodisciplina da parte di Iliad Italia, non accogliendo così le accuse mosse da Fastweb + Vodafone.

Per la conferma si attende la pubblicazione del dispositivo della pronuncia sul sito di IAP, che solitamente avviene il giorno dopo l’udienza.

In questo modo, Iliad Italia potrà continuare a proporre lo spot con protagonista Megan Gale, il cui utilizzo non sarebbe stato quindi ritenuto scorretto.

Secondo quanto raccolto da MondoMobileWeb, Iliad sarebbe soddisfatta della pronuncia, aspettando le motivazioni per commentare la decisione del Giurì.

Aggiornamento delle 18:20 del 26 Maggio 2026

Sul sito di IAP è stato pubblicato già oggi 26 Maggio 2026 il dispositivo della pronuncia del Giurì della Pubblicità numero 11/2026, riguardante proprio la segnalazione di Fastweb + Vodafone sulla campagna pubblicitaria di Iliad Italia con Megan Gale.

Di seguito si riporta il dispositivo della pronuncia del Giurì, che come già anticipato non ha accolto le lamentele di Fastweb: “Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che le comunicazioni esaminate non sono in contrasto con il Codice di Autodisciplina“.

Si attende comunque nei prossimi giorni anche la pubblicazione delle motivazioni che hanno portato a questa decisione.

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